Dopo il grande esordio contro l’Athletic Bilbao, il Sassuolo perde 3-1 sul campo del Genk. La squadra belga va subito in vantaggio al 7′ con Karelis, mentre le altre due reti sono di Bailey al 25′ e Buffel al 62′. Per gli emiliani il gol viene siglato da Politano al 65′, con gli uomini di Di Francesco che si svegliano quando ormai è troppo tardi. Ora nel girone F si trovano tutte appaiate a 3 punti, dato che nell’altra partita l’Athletic si è imposto sul Rapid Vienna per 1-0.

LA CRONACA – Il Sassuolo parte bene ma è il Genk a passare in vantaggio dopo soli 7 minuti: Polzuelo lascia partire un cross dalla destra e dalla parte opposta raccoglie l’invito Karelis che infila in rete di destro, battendo Consigli in uscita. La squadra di casa al 13′ sfiora il raddoppio con Colley, che su colpo di testa non centra la porta. Al minuto 20 i neroverdi si affacciano sul campo avversario con una conclusione di Biondini lontana dallo specchio della porta. Dopo 5 minuti ecco il raddoppio del Genk: sventola improvvisa di Susic, Consigli respinge in qualche modo e Bailey ribatte in rete. La squadra di Di Francesco rimbalza contro la difesa belga e i padroni di casa vanno più volte vicino al terzo gol. All’inizio della seconda frazione di gioco gli emiliani attaccano, l’allenatore decide di far entrare Ragusa ma è l’avversario a segnare un altro gol al 62′ con Buffel dopo uno scambio con Pozuelo. Trascorrono tre minuti e Politano batte Bizot con un tiro da fuori area. Sul finire di partita il Sassuolo attacca a più riprese lasciando ampi spazi al Genk che non riesce a segnare il quarto gol: all’89’ Trossard prende il palo e dopo appena un minuto  Letschert salva sulla linea di porta un tiro di Samatta.

LE PAROLE DI DI FRANCESCO – Eusebio Di Francesco si rammarica per un ko forse condizionato dai troppi infortuni e da un giudizio errato dell’arbitro su un episodio nell’area della squadra di casa:“Non siamo stati brillanti negli ultimi venti metri. Poi quando vai sotto 2-0 dopo 25′ è ovvio che ti alzi e rischi qualcosa. Dispiace non aver potuto far riposare qualche giocatore. C’era un rigore netto per noi: lì sarebbe cambiata la partita”.

a cura di Antonio Alicastro