Si è da poco conclusa la fase a gironi degli Europei e, oltre alle polemiche per un tabellone squilibrato, tengono banco anche alcune eliminazioni di lusso.

Dalla Svezia di Ibrahimovic, passando per le squadre dell’est, fino alla Turchia, i gironi di Euro 2016 non hanno risparmiato nessuno, mietendo diverse vittime illustri.

L’Ucraina vince il premio di squadra più deludente del torneo. La compagine di Fomenko è stata l’unica Nazionale a non siglare nemmeno una rete e non ha ottenuto neanche un punto. Le aspettative per gli ucraini erano sicuramente buone: una solida base di giocatori di Dinamo Kiev e Shakhtar, la classe di Konoplyanka e la leadership di Yarmolenko, che aveva trascinato a suon di goal e assist la sua nazionale nelle qualificazioni. Al via di questi Europei l’Ucraina si è sciolta come neve al sole e tutte le grandi aspettative sono andate a farsi benedire.

Altra grossa delusione è la Russia, che tra solo due anni ospiterà il Mondiale. La squadra di Slutsky non ne ha imbroccata una giusta: ha ottenuto un pareggio molto fortunato con l’Inghilterra e poi è stata praticamente inconsistente con Slovacchia e Galles. L’immagine perfetta che riassume l’Europeo della Russia è quella dell’attaccante Dzyuba: era tanto atteso dopo la bella stagione allo Zenit, ma non è riuscito a diventare la stella di questa Nazionale.

Un’altra squadra inconsistente è stata l’Austria. In uno dei gironi più semplici di Euro 2016 la squadra di Koller è stata quasi “vergognosa”: netta sconfitta con l’Ungheria (anche se c’è l’attenuante dell’espulsione di Dragovic), scialbo pareggio con il Portogallo (devono ringraziare Ronaldo per aver sbagliato il rigore) ed è riuscita a perdere anche l’ultima partita contro la sorpresa Islanda. Arnautovic, Alaba e anche lo stesso Dragovic sono stati una vera e propria delusione. Tempo di riflettere in casa austriaca.

Europeo molto simile per Romania e Svezia. La squadra di Iordanescu sembrava pronta a qualificarsi come una delle migliori terze, ma all’ultima giornata è stata beffata dall’Albania di De Biasi. La nazionale rumena comunque non ha mai convinto a pieno visto anche che ha trovato la rete solo su rigore. Quasi stessa sorte per la Svezia che, dopo due brutte partite con Irlanda e Italia, ha rischiato di fare uno scherzetto al Belgio nell’ultima giornata. La squadra di Hamren non ha praticamente segnato visto che l’unico goal svedese è arrivato grazie ad un’autorete e Ibrahimovic si è ritirato dalla Nazionale nel peggiore dei modi (non è riuscito a segnare in quattro Campionati Europei consecutivi).

L’unica delle squadre eliminate che può comunque dirsi soddisfatta è l’Albania di Gianni De Biasi e Paolo Tramezzani. Alla prima partecipazione in un Campionato Europeo, gli albanesi sono riusciti ad ottenere una storica vittoria contro la Romania e, nonostante il solo goal segnato, hanno cullato il sogno di accedere al turno successivo. La favola albanese è durata però ben poco a causa di una differenza reti negativa.

Un capitolo a parte per Turchia e Repubblica Ceca. Queste due squadre si sono ritrovate forse nel girone più difficile e equilibrato di questi europei francesi. La Turchia di Fatih Terim è stata un vero e proprio disastro nelle prime due partite del raggruppamento e non è bastato l’orgoglio contro la Repubblica Ceca per salvare la faccia… Qualche scusante in più per la nazionale ceca: la squadra di Vrba ha perso solo 1-0 con la Spagna e per di più ha subito goal negli ultimi minuti di gioco, ha rimontato 2 reti alla Croazia e non meritava sicuramente di perdere contro la Turchia (molto sfortunata nel palo di Sivok pochi minuti dopo il goal dello 0-1 dei turchi).

Per queste squadre ormai l’Europeo è soltanto un ricordo e tra poco scopriremo anche le altre nazionali a cui toccherà abbondare la Francia.

di Valerio Pennati

Europei 2016 Francia