Ieri sera si è concluso l’Europeo francese non senza sorprese: la Francia padrona di casa, infatti, ha trovato una sconfitta dolorosa contro il Portogallo. Ronaldo e compagni così si sono riscattati dopo la sconfitta casalinga del 2004 contro la Grecia e hanno conquistato il primo storico trofeo per il Portogallo.

La conquista dell’Europeo consacra ancora di più Cristiano Ronaldo nell’élite del calcio mondiale, in quanto è riuscito a vincere anche con la sua nazione, là dove molti fuoriclasse hanno fallito. Anche la stessa leggenda portoghese Eusebio era riuscito a raggiungere con il suo Portogallo solo un terzo posto ai Mondiali del 1966 in Inghilterra. Il cammino del Portogallo a Euro2016 è iniziato con qualche difficoltà: 3 pareggi in un girone abbordabile con Islanda, Austria e Ungheria. Il passaggio del turno come una delle migliori terze e l’arrivo nel tabellone finale. Vittoria ai supplementari con la Croazia, successo ai rigori con la Polonia e netto 2-0 contro la sorpresa Galles. Infine la splendida prestazione della finale, in cui i portoghesi sono riusciti a dare un dispiacere alla Francia e ad alzare la Coppa. In 7 partite il Portogallo ha raccolto 6 pareggi e 1 vittoria nei 90′ minuti regolamentari, ma alla fine la finale ha premiato la nazionale più “squadra” e più determinata a vincere.

Per conservare l’emozioni di questo Campionato Europeo, noi di AgentiAnonimi abbiamo deciso di realizzare la top 11 della rassegna europea. Schiereremo la nostra rosa con un 4-3-3, cercando di inserire tutti quei giocatori che, a nostro avviso, sono stati i migliori lungo tutto l’arco di questo Europeo.

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Il Portiere:

Gianluigi Buffon

Gianluigi Buffon (Italia): difficile scegliere il miglior portiere di questo Europeo, visto che molti estremi difensori hanno impressionato: dalle parate delle sorprese Fabianski e Kiraly, a quelle delle superstar Courtois, Neuer e Lloris. Vogliamo premiare però Buffon sempre decisivo nei match disputati. Il capitano dell’Italia ha tenuto spesso in piedi la sua squadra, basta ricordare la sfida con la Germania, in cui ha salvato il possibile goal del 2-0 tedesco e ha permesso ai suoi di portare la sfida fino ai rigori. Le sue parate non sono però poi bastate agli azzurri per superare la roulette dei rigori con i tedeschi.

I Difensori:

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FIGC Vivo Azzurro

Mattia De Sciglio (Italia): nonostante abbia giocato come esterno sinistro, abbiamo deciso di spostare De Sciglio sulla destra visto la capacità di giocare al meglio su entrambe le fasce. Il giocatore del Milan con Antonio Conte si è totalmente ritrovato e ha sfornato grandi prestazione anche nei match più importanti con Spagna e Germania. Una vera e propria sorpresa per tutti i tifosi azzurri e una delle tante scommesse vinte dal ct Antonio Conte.

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Stefanoweb sul tubo

Pepe (Portogallo): uno dei migliori difensori della fase ad eliminazione diretta, dove il Portogallo ha incassato un solo goal contro la Polonia. E’ stato nominato “man of the match” della finale dalla Uefa ed è sempre stato il condottiero della difesa portoghese. Non sempre amato per interventi al limite del legale, Pepe ha arricchito la sua bacheca personale di trofei proprio grazie al grande cuore e la grinta da combattente. Anche per lui, come per Ronaldo, la tensione in questa finale è stata talmente alta, che lo ha portato ad un piccolo conato di vomito in diretta tv a fine partita.

Leonardo_Bonucci

Leonardo Bonucci (Italia): l’azzurro è stato probabilmente il miglior difensore centrale di questa competizione. Carisma, leadership, consistenza e geometrie: questo è l’identikit di Bonucci, vero e proprio uomo di fiducia di Conte. Il difensore durante l’Europeo ha messo in mostra tutto il suo repertorio: geometrie precise, come nell’assist a Giaccherini, grande carisma quando si è preso la responsabilità di tirare il rigore del pareggio con la Germania e infine anche una difesa quasi impenetrabile con i compagni di reparto Barzagli e Chiellini.

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Raphael Guerreiro (Portogallo): senza dubbio il miglior terzino sinistro di Euro 2016. Il talento classe 1993 è sbocciato con la maglia del Portogallo ed è sempre stato un pericolo costante sulla fascia. Un motorino instancabile: avanti e indietro per supportare la manovra offensiva e per poi chiudere tutti gli spazi agli avversari. Il Borussia Dortmund si starà già “leccando i baffi” per l’affare fatto con il Lorient. Infatti il club tedesco ha anticipato tutta la concorrenza, assicurandosi un giocatore di sicura prospettiva per la modica cifra di 12 milioni.

I Centrocampisti:

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Aaron Ramsey (Galles): il volto, insieme a Bale, della favola gallese. Il centrocampista dell’Arsenal si è preso sulle spalle tutto il centrocampo del Galles, riuscendo a fare benissimo le due fasi. Primo dei centrocampisti ad aggiungersi alla difesa a tre per chiudere tutti i varchi e sempre pronto a far ripartire al meglio la manovra. Se aggiungiamo anche diversi inserimenti letali, abbiamo l’identikit di uno dei migliori centrocampisti di questo Europeo. Un vero peccato non averlo potuto vedere all’opera nella semifinale con i campioni del Portogallo, causa squalifica.

Toni Kroos

Toni Kroos (Germania): una delle note più positive dei tedeschi. In un campionato Europeo in cui uno dei giocatori più attesi come Muller ha deluso, il centrocampista del Real Madrid ha preso sulle spalle tutti i suoi compagni, confezionando spesso assist e passaggi chiave. I campioni del mondo in carica si sono dovuti arrendere, in semifinale, alla superiorità fisica della Francia visto che i tedeschi arrivavano dai 120 minuti contro gli azzurri. Kroos ha comunque tenuto sempre alto il livello della mediana tedesca e si è confermato uno dei migliori interpreti del ruolo.

IbraAlliance

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Renato Sanches (Portogallo): miglior giovane di Euro2016, due volte “man of the match” per la Uefa e conquista della Coppa. Non poteva esserci esordio migliore in un grande torneo per nazionali per il giovane prodigio portoghese. Il 18enne, appena acquistato dal Bayern Monaco, è risultato sempre uno dei migliori del Portogallo e ha portato maggior imprevedibilità e fantasia nella mediana di Fernando Santos. Un futuro sicuramente roseo per Sanches: sentiremo parlare di lui ancora per molto tempo.

Gli Attaccanti:

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Gareth Bale (Galles): la scheggia impazzita del Galles ha trascinato la sua nazionale, a suon di goal e splendide prestazione, verso un risultato storico. Tre goal nei gironi e primo posto, che consente al Galles di stare nella parte più abbordabile del tabellone. Azione decisiva che porta all’autogol dell’Irlanda del Nord negli ottavi e pericolo costante per le difese di Belgio e Portogallo. Il primo a credere nella favola Galles e l’ultimo ad arrendersi in semifinale.

Griezmann

Antoine Griezmann (Francia): annata molto sfortunata per il “piccolo diavolo” francese. La prima delusione è arrivata in finale di Champions League contro il Real Madrid dei portoghesi Ronaldo e Pepe, la seconda nella finale degli Europei proprio contro il Portogallo. La sconfitta finale non toglie di certo Griezmann dalla formazione ideale di Euro2016. I 6 goal lo rendono il capocannoniere di questa manifestazione e la Francia, senza di lui, avrebbe sicuramente faticato ad approdare allo Stade de France. Tranquillo Antoine hai ancora diverso tempo per dimenticare queste sconfitte e alzare qualche trofeo.

Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo (Portogallo): prendendo in prestito un termine dal Basketball, possiamo definire Cristiano Ronaldo l’ “all around player” di questo Portogallo. Ronaldo è stato presente ovunque in campo: il primo a difendere e ad attaccare. Si è preso sulle spalle tutta una Nazione ed è riuscito nell’intendo di regalare al suo Portogallo il primo storico trofeo. Emblematica è stata la finale: un brutto intervento di Payet l’ha messo ko dopo solo 20 minuti. Ronaldo è stoico nel rientrare in campo, ma il dolore è troppo forte e le lacrime gli scorrono sul viso. Il portoghese è costretto a lasciare forse la partita più importante della sua carriera. Consegna la fascia da capitano all’amico di una vita Nani e gli dice di prendersi la squadra sulle spalle. Giusto il tempo di medicarsi e stabilizzare il ginocchio e Ronaldo è di nuovo seduto in panchina a impartire ordini e dare consigli a tutti i giocatori in campo. Consigli anche per Eder prima di entrare sul terreno di gioco e corsa per rimandare in fretta in campo uno sfinito Guerreiro al 120′. Al triplice fischio si sprigiona tutta la sua gioia: forse questo è stato il successo più bello per Ronaldo proprio perché l’ha vissuto con l’emozione a mille dalla panchina, un posto dove non è abituato a vedere le partite. Siamo certi che CR7, dopo aver regalato un’immensa gioia alla sua Nazione, stia già pensando ad una prolifica carriera anche da allenatore.

L’allenatore:

Fernando Santos

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Fernando Santos (Portogallo): il tecnico portoghese è riuscito in soli due anni a conquistare il primo storico trofeo per il Portogallo. Sicuramente l’avvio della sua nazionale non è stato certo dei migliori: troppi goal subiti nel gironi, 3 pareggi e terzo posto. Dagli ottavi Fernando Santos ha capito i punti deboli e forti della sua squadra e così ha schierato al meglio i suoi in campo. In tutte le partite degli ottavi ha cercato di stare sempre abbottonato e ripartire poi in contropiede grazie alla velocità di Nani e Ronaldo. La tattica l’ha premiato in tutte le partite ad eliminazione diretta e anche un pizzico di fortuna gli hanno regalato questo splendido successo. Bellissima l’immagine delle finale, in cui lui e Ronaldo si muovo quasi all’unisono in panchina per dare le indicazioni ai giocatori in campo.

Il vice-allenatore:

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Antonio Conte (Italia): una menzione particolare va anche ad Antonio Conte, ct dell’Italia. Il tecnico ex Juventus è partito per la Francia con le critiche di quasi tutti Italia per le scelte fatte, ritenute non molto azzeccate per la manifestazione. La Nazionale azzurra, invece, ha spazzato via tutte le critiche a suon di ottime prestazione ed uno splendido gioco di squadra, in pieno stile Conte. Il ct azzurro si è rivelato anche un ottimo selezionatore, riuscendo a rilanciare diversi giocatori, su tutti De Sciglio e Giaccherini. La Nazionale di Conte ha battuto il Belgio, primo nel Ranking Uefa; ha sconfitto i campioni d’Europa in carica della Spagna e ha pareggiato con i campiona del Mondo della Germania. Solo la roulette dei rigori ha spento il sogno azzurro. Per questo come coppia d’allenatori in panchina premiamo Fernando Santos e Antonio Conte.

E dunque ecco riassunta tutta la nostra top-11 di Euro2016:
Top 11 Euro2016 di AA

di Valerio Pennati