PAOLO CONDO’ IN ESCLUSIVA PER AGENTIANONIMI

La redazione di Agentianonimi.com ha intervistato in esclusiva Paolo Condò, noto giornalista sportivo di Sky. Tra i tanti argomenti trattati non poteva mancare il suo ricordo personale legato a Maradona e Paolo Rossi.

– Dove può arrivare questo Milan?
“Non so dove può arrivare. So che non deve porsi limiti. Il Milan è partito quest’anno per arrivare quarto, ma è chiaro che le cose stanno andando in maniera nettamente superiore rispetto a quelle che erano le previsione. Sta succedendo in maniera naturale. L’autorevolezza con cui ha vinto il derby e contro il Napoli, in cui ha avuto una grossa mano di Ibrahimovic. C’è anche la fortuna che le assenze di Ibrahimovic coincidessero con partite non troppo impegnative. Le cose stanno andando bene. Non ha senso chiedersi se potrà vincere lo scudetto o arrivare secondo. Pioli ha anche ammesso che non firmerebbe per il quarto posto.”

– Il principale colpevole dell’uscita dell’Inter dalla Champions League è Conte o la colpa è collettiva?
“Ogni squadra ha nel suo allenatore un frontman. E’ chiaro che a sbagliare in campo sono i giocatori, ma secondo me la gestione dell’ultima partita (Inter – Shakhtar n.d.r) è stata sbagliata. La qualità di cui hai bisogno in Italia da una scala da 1 a 10 è 7, mentre in Europa 9Conte ha lo stesso approccio, schiera gli stessi uomini  quello che in Serie A può andare bene, in Europa non basta.”

– Possiamo considerare l’Italia di Mancini come l’outsider dei prossimi Europei?
“Outsider è la giusta collocazione. Non è nelle principali 3 favorite, ma è una squadra che farà il suo arrivando probabilmente al match contro il Belgio nei quarti di finire e, se dovesse vincere ed arrivare nelle prime 4 avrebbe fatto un bel colpo: un bel progresso di crescita. Mancini vuole vincere, ma per gli osservatori qualificarsi nelle prime 4 sarebbe un ottimo risultato.”

– Quando è stato e quanto è importante l’acquisto di Morata per la Juventus di Pirlo?
“Importantissimo. Morata è il migliore dei nuovi acquisti, ma anche in generale dei giocatori della Juventus. E’ quello che ha fatto di più insieme a Cristiano Ronaldo. I bianconeri, dopo Higuain, avevano bisogno di un attaccante che stesse bene in area di rigore: Morata si è rivelato l’interprete perfetto per questo stile di gioco.”

– Cosa ne pensa delle “cattiverie” gratuite nei confronti dei giornalisti che molto spesso vengono etichettati come “troppo tifosi”?
“Stento a considerarci una categoria. Conosco dei professionisti straordinari e conosco anche dei tifosi. Ci sono giornalisti bravi e giornalisti scarsi. Ci sono quelli onesti e obiettivi e altri un po’ accecati dal tifo.”

– Il talento che esploderà nel 2021 o quello su cui punterebbe maggiormente?
“Tra quelli che non sono ancora esplosi direi Scamacca. A me piace molto, ma è un giocatore di cui la Nazionale avrebbe bisogno, non come titolare, ma sicuramente nei 23 convocabili.”

– Ha un ricordo legato a Maradona e Paolo Rossi?
Maradona lo intervistai a Dallas dopo che fu pescato positivo al doping. Di Paolo Rossi ho tanti ricordi avendolo conosciuto bene. Però nulla vale il ricordo di quando vedevo a Trieste le partite del Mondiale del 1982 e ancora di più quelle del Mondiale del 1978 mentre facevo il servizio militare. Aspettavo la sera per vedere le partite dell’Italia. Mi aiutava molto a distrarmi.”

La redazione di Agentianonimi.com ringrazia Paolo Condò per la disponibilità.

Marco Pirola