Roger Ibañez da Silva ha un nome e un appellativo di riferimento (Ibañez, appunto) tutt’altro che brasiliani, ma è un verdeoro doc sia nello stile di gioco, sia nel carattere: è lui la grande sorpresa dell’avvio di stagione della Fluminense, dove sta ben impressionando per la sua attenzione difensiva e per il suo stile di gioco.

Ibañez è infatti un difensore centrale atipico, che sa giocare bene la palla ed è perfetto per la costruzione della manovra da dietro, una caratteristica che è frutto delle sue origini da mediano e che ha conquistato Abel Braga, tecnico della Fluminense: è stata proprio la Flu a lanciarlo nel grande calcio brasiliano, dopo gli inizi di carriera col modesto Sergipe, e ha ottenuto un difensore dal talento assoluto. Il giovane brasiliano, classe ’98, ha giocato spesso come centrale di destra nella retroguardia a tre, ma può giocare su entrambi i piedi ed è perfetto per quel tipo di retroguardia e per il gioco moderno: la sua avventura nella Flu era partita in sordina, ma pian piano Ibañez ha conquistato la fiducia di Abel Braga, che l’ha schierato da titolare in 13 match del Brasileirao e 4 gare della Copa Sudamericana (che vede la Flu ai quarti: sfiderà il Nacional Montevideo).

E il ragazzo ha risposto con delle ottime prestazioni, che ovviamente hanno attirato su di lui l’interesse dei media nazionali e di tanti club europei: stando a quanto abbiamo raccolto in esclusiva, il prossimo approdo di Ibañez potrebbe essere la Serie A, dato che il club e il giocatore hanno dato il mandato all’agente Carmine Di Domenico di trattare coi club del Bel Paese per tentare di far approdare il giovane centrale nel nostro campionato. Su di lui, stando alle indiscrezioni in nostro possesso, ci sarebbero Cagliari, Fiorentina e Udinese, che avrebbero avviato i primi contatti con l’entourage: anche il Bologna sarebbe interessato, e la valutazione dovrebbe aggirarsi tra i 5 e i 6mln per quello che viene considerato come uno dei migliori talenti difensivi del Brasileirao.

Ibañez potrebbe dunque approdare in Serie A, e chissà se anche qui, come in Brasile, tutti quanti penseranno che sia uruguagio o argentino per il suo ”soprannome”. Il difensore ha dovuto spiegare a Globoesporte la sua brasilianità doc, con queste parole: ”Tutti mi chiedono se sono charrúa, ma io sono un brasiliano doc, nato a Canela e con sangue gaucho. Ho scelto come nome Ibañez anche per marketing, perchè attira l’attenzione nel mondo brasiliano, ma soprattutto perchè il cognome di mia madre: lei è uruguagia, nata a Montevideo”. E chissà che il nome Ibañez non approdi presto su una maglia italiana: i nostri club lo seguono attentamente, lo sbarco in Europa potrebbe arrivare già a gennaio.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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