Le giovanili in Francia, poi l’Italia. La scorsa stagione in primavera all’Entella prima della grande occasione quest’anno in prima squadra: Cheick Keita si racconta in esclusiva per il sito agentianonimi.com.

 

Quindici presenze in Serie B, una in Coppa Italia ed un inizio stagione importante per il ragazzo, ancora diciannovenne, ma che dimostra di avere le idee ben chiare: “ il mio non è un sogno ma un obiettivo da raggiungere, voglio arrivare a giocare in Serie A”.

Difensore di spinta che alla domanda su quale fascia preferisca ricoprire risponde sicuro: “il ruolo in cui mi sento maggiormente a mio agio è terzino sinistro, posizione che ricopro attualmente”.

Dribling secco sulla domanda riguardo la nazionalità, diviso fra quella maliana e quella francese.

Giocatore a cui di certo non manca l’autocritica: “sono abbastanza bravo nella fase offensiva ma devo migliorare in quella difensiva. Lavoro sodo per diventare più efficace in copertura”.

Un ragazzo consapevole che fra i suoi punti di forza c’è la fase offensiva più che quella difensiva, non un caso forse che il suo idolo sia quel Marcelo del Real Madrid che tutti conosciamo sopratutto per le sue doti di spinta: “si, è vero, mi ispiro a lui. Gioca nel mio stesso ruolo, è un fenomeno”.

Il futuro è tutto dalla sua parte e la testa sulle spalle non può che avvicinare il suo sogno della Serie A: “per riuscirci devo lavorare ancora molto”, dice. Nel frattempo in Liguria aspettano ancora la sua prima rete, magari anche per vedere la famosa esultanza..

“Non indosso più le scarpe di Cristiano Ronaldo ma mi piacerebbe comunque esultare al modo suo incrociando le braccia e poi aprendole urlando”, confessa sorridendo.

Una gioia troppo grande però quella del gol, ci dice: “devo dire che realizzare una rete è qualcosa di fantastico, non so se a quel punto mi ricorderei dell’esultanza..”

Un ragazzo semplice che lavora sodo e continua a camminare per raggiungere il suo sogno.

La strada segnata davanti a lui, nel suo percorso non senza affrontare difficoltà.

La prima? La lontananza dalla famiglia: “è vero, vivono tutti a Parigi e spesso mi mancano ma qui vivo con Sene Pepe (centrocampista della primavera) e la cosa mi aiuta molto, è diventato il mio miglior amico”.

“Chi mi aiuta di più in squadra? Senza dubbio Troiano, è un grande. Ascolto attentamente ogni suo consiglio”.

Un ragazzo che cerca sempre di rubare qualsiasi segreto del mestiere continuando a solcare avanti ed indietro quella fascia sinistra ed aspettando chissà, le proposte future.

Si parla di Sampdoria, Udinese ed anche la Roma, ma tu quale maglia vorresti vestire?

Il gioco si fa serio: “sono tutte molto forti, sia chiaro, ma se dovessi scegliere direi la Roma che è la più forte”!

Sorriso sulle labbra ed idee chiare. Ancora una volta.

In bocca al lupo Cheick, anzi, visto che siamo in tema giallorosso, dajeee!

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Matteo Migliore

@MiglioreM