L’ex Bologna Davide Marchini analizza il momento difficile della squadra

Il Bologna è partito decisamente male in questo avvio di stagione: 0 gol in 4 partite, 11 tiri verso la porta e 1 punto. Il tecnico Filippo Inzaghi – arrivato a giugno al posto Roberto Donadoni dopo un biennio al Venezia – non riesce ancora vincere e i prossimi due impegni saranno molto difficili, in quanto le prossime avversarie saranno Roma e Juventus. La redazione di Agentianonimi.com ha contattato in esclusiva un ex giocatore del BolognaDavide Marchini – di ruolo centrocampista e in rossoblu nell’annata 2008/2009 – che ha analizzato l’avvio di stagione della squadra emiliana. Attualmente Marchini allena il Progresso, squadra bolognese di Eccellenza.

Cosa non sta funzionando in questo avvio di stagione dove il Bologna non ha fatto nemmeno un gol in 4 partite?

“La squadra ha cambiato molti giocatori, l’allenatore ed anche il modulo. E’ normale avere delle difficoltà, ma serve tempo”.

Cosa pensa del 3-5-2 di Inzaghi? Perché questo sistema di gioco nonostante i molti esterni in rosa?

“Inzaghi ha sempre giocato con questo modulo e ha ottenuto risultati importanti. Bisogna farlo lavorare e dargli tempo”.

Zero gol per ora: quanto pesano le cessioni di Verdi e Di Francesco?

“Tanto perché il Bologna ha perso la qualità e questo fattore fa la differenza”.

Cosa andrebbe migliorato?

“Non sono presuntuoso quindi credo che Inzaghi sappia benissimo come lavorare per migliorarsi. E poi per capire certe dinamiche bisogna esserci dentro”.

Nelle prossime due ci sono Roma e Juventus: che partite dovrà fare il Bologna?

“Dovranno metterci ancora più cattiveria rispetto a prima per cercare di portare a casa un risultato positivo. Inoltre, bisogna anche sperare che Roma e Juve non siano al top della forma”.

Su quale giocatore dovrebbe puntare di più Inzaghi ?

“Sicuramente su Orsolini. E’ uno dei pochi che ha qualità nella rosa, oltre che a Rodrigo Palacio“.

Nelle scorse ore si vociferava un possibile esonero di Inzaghi? Sarebbe d’accordo con questa scelta?

“Per nulla. A un allenatore va dato tempo, altrimenti non si cresce mai, a maggior ragione quando cambi così tanto la rosa”.

Come sta andando la sua esperienza da allenatore? Su quale panchina di A le piacerebbe vedersi tra qualche anno?

“Adesso siamo in difficoltà a livello di punti, non di prestazione. C’è sempre da lavorare per migliorarsi. Voglio fare un passo alla volta e penso anno per anno: ovviamente l’obiettivo è la Serie A. Su quale panchina mi piacerebbe vedermi? La squadra è indifferente, l’importante è la serietà di una società”.

La redazione di Agentianonimi.com ringrazia Davide Marchini per la disponibilità.

Marco Pirola ( @marcopirola_ )