Il centrocampista tedesco dopo i primi mesi in bianconero:”Klopp è rimasto deluso, Ronaldo è molto amichevole anche fuori dal campo”

Emre Can, costretto a non prendere parte ad Ajax-Juventus dalla brutta distorsione rimediata contro il Milan, farà di tutto per esserci al ritorno. L’ex Liverpool ha voluto raccontare le sue impressioni sulla nuova esperienza in Serie A ai microfoni di DAZN: dall’addio ai Reds al rapporto con Cristiano Ronaldo, ha toccato parecchi temi senza tralasciare gli obiettivi del club di appartenenza:

“Fin qui tutto bene, ma non abbiamo ancora vinto nulla, stiamo entrando nel momento cruciale della stagione. Vogliamo vincere lo Scudetto e la Champions League, in particolare la voglia di alzare quella coppa è tantissima nel club e nell’intera città. Certo ci sono concorrenti forti, ma faremo di tutto per vincerla. L’Ajax è una squadra giovane e coraggiosa, ha dimostrato contro il Real Madrid quanto sono forti. Ma preferisco parlare di noi, che siamo un gruppo forte e molto esperto. Se tiriamo fuori le nostre qualità sono sicuro che raggiungeremo le semifinali”.

Il momento dell’infortunio contro i rossoneri

Emre Can ha parlato di CR7 e delle prestazioni che stanno trascinando la squadra:

“L’effetto Ronaldo è enorme, sulla città, sul club e sul campionato, tutti parlano di lui. Ma tutti parlano del grande giocatore, per me conta la persona prima di tutto e lui è molto amichevole, un ragazzo con i piedi per terra. Tutti nel gruppo vanno d’accordo con lui. Quello che fa in campo poi è incredibile, anche a 34 anni vuole sempre essere il migliore per dimostrare al mondo ciò che può fare in ogni gara. La sua prestazione contro l’Atletico è stata pazzesca”.

Il rapporto che si è creato con Allegri non poteva che essere positivo. Il n.23 ha in particolare elogiato la sua perspicacia quando si tratta di cambiare a livello tattico:

“Allegri è un maestro di tattica, ci dispone in modo diverso prima di ogni partita, prova sempre nuove soluzioni. Dobbiamo difendere e attaccare in modo diverso in ogni match, per lui ogni piccolo dettaglio è importante. Come persona poi è molto divertente: da fuori non sembra, ma scherza e ride molto con noi, anche se onestamente lo capisco poco, perché è toscano e parla un dialetto molto difficile da capire (ride, ndr), si mangia un sacco di parole. Il metodo di allenamento? Mi sono già lamentato con Klopp per il duro lavoro a Liverpool (ride, ndr), ma qui alla Juventus è ancora più duro. Dobbiamo correre di più, fare più allenamento di forza. All’inizio era tutto una grande sfida per me, ma ora il mio corpo si è abituato”.

Il tedesco ha raccontato come è stato l’addio al Liverpool, che Klopp accettò con molto dispiacere:

Klopp era deluso, voleva che restassi al Liverpool, ma ha accettato la mia decisione. Sapeva che non era una scelta contro di lui o contro il club, ma semplicemente per una nuova sfida alla Juventus. Ho trascorso un periodo bellissimo a Liverpool e sarò sempre grato a tutte le persone che mi hanno supportato, mi sento ancora con Klopp”.

Antonio Alicastro