Dall’arrivo di Antonio Conte nel 2011 la Juventus ha aperto un ciclo vincente che, ormai da 9 stagioni, domina in campo nazionale spazzando puntualmente via le avversarie che ciclicamente provano a spodestarla. Pirlo, Pogba, Vidal, Higuain e Cristiano Ronaldo sono solo alcuni dei campioni che in questi ultimi anni sono arrivati a Torino per dar forma ad una squadra che diventa oggettivamente sempre più completa.

Ma quanti demeriti ci sono delle avversarie? Milan, Napoli, Roma ed Inter hanno provato, chi più chi meno, ad arrivare avanti alla Juventus al termine della 38esima giornata, ma quante volte hanno perso l’occasione del sorpasso?

Quella dell‘Inter è solo l’ultima delle occasioni mancate da una diretta concorrente della Vecchia Signora, ma negli ultimi anni sono diverse le occasioni in cui altri club hanno “aiutato” la società di Agnelli a rimanere al comando fallendo occasioni talvolta clamorose.

Nella stagione della riconferma, quella 2012/13, la Juventus ha subito un insolito calo nelle giornate 11, 12, 13 e 14 del girone di andata. In queste 4 giornate infatti i bianconeri hanno prima perso l’imbattibilità del nuovo stadio perdendo 3-1 contro l’Inter e lasciato poi punti a Lazio (0-0) e Milan. Tra Inter e Lazio è arrivata la rotonda vittoria per 6-1 sul campo del Pescara. All’inizio di questo ciclo la Juve si trovava a 28 punti, alla fine 32. Nello stesso periodo l’Inter ha iniziato la discesa verso il fallimento targato Stramaccioni partendo da 24 e fermandosi a 28 punti, il Napoli da 22 a 27. Analizzando i numeri i nerazzurri avrebbero potuto trovarsi a +1, mentre il Napoli a una sola lunghezza dalla capolista. I milanesi soprattutto hanno gettato al vento questa occasione affrontando Atalanta, Cagliari e Parma, non imbattibili. Tra la 24esima e la 25 giornata è stato il Napoli invece a gettare la grande occasione pareggiando con Lazio e Sampdoria a non approfittare dello stop patito da Pirlo e compagni contro la Roma. Il doppio pareggio partenopeo avrebbe posto gli azzurri a pari punti con la capolista che invece rimarrà a +4.

Nella stagione seguente sarà invece la Roma dei record di Garcia a dare diversi grattacapi (soprattutto nel girone di andata) all’ultima Juventus targata Conte. Dopo l’inizio sprint delle 10 vittorie consecutive dei capitolini, i bianconeri inizieranno a vincere sempre andando a chiudere con 102 punti. L’occasione persa da Totti e compagni è in realtà parziale. Alla 23esima giornata la Juventus impatta clamorosamente a Verona contro l’Hellas per 2-2, la Roma (impegnata nel derby) non va oltre lo 0-0 rimanendo a -6 e perdendo di fatto quella che sarà l’unica occasione per riavvicinarsi ai rivali

La stagione 2014/15 sarà ancora targata dalla sfida JuventusRoma che già da subito sarà colma di polemiche. Lo scontro diretto del 5 ottobre terminato 3-2 allo scadere con un gran gol di Bonucci, sarà commentato ed analizzato infatti per gran parte del campionato. Tra le giornate 14 e 15 la squadra del neo tecnico Allegri non va oltre il segno X contro Fiorentina e Sampdoria. La Roma, in quel momento a -3, pareggia con il Sassuolo ritrovandosi così da un possibile +1 ad un -1.

Il secondo anno con Max Allegri alla guida parte malissimo, 5 punti dopo 6 partite e testa del campionato presa solo alle 25esima giornata con la vittoria nello scontro diretto contro il Napoli. Proprio la giornata seguente la Juventus sarà costretta al pari al Dall’Ara di Bologna, nella stessa giornata i partenopei falliranno il controsorpasso pareggiando 1-1 contro il Milan e non riuscendo più a riprendere i rivali.

Il sesto scudetto consecutivo arriverà a Torino con la bellezza di 91 punti conquistati, ma anche in questa edizione la Juventus ha patito qualche stop pericoloso. Alla quarta giornata gli uomini di Allegri cadono a San Siro contro l’Inter, il Napoli vince contro il Bologna e va a +1 ma la Roma perde con mille polemiche a Firenze rimanendo a -2. Alla 27esima la squadra di Spalletti cade in casa contro il Napoli proprio nella giornata in cui la Juventus pareggia ad Udine. I giallorossi perdono così l’occasione di mettere pressione ai zebrati rimanendo a -8 e chiudendo di fatto il campionato.

Il più combattutto tra questi è stato sicuramente l’anno 2017/18. Il Napoli di Sarri spaventa la Juventus fino alla fine, il gol di Koulibaly nel finale dello scontro diretto dello Juventus Stadium rende il clamoroso finale sempre più reale ma la tripletta di Simeone nella 35esima giornata sgretola il sogno partenopeo. L’occasione degli azzurri c’è stata però alla 16esima giornata quando, dopo aver vinto il primo scontro al San Paolo, la Juventus pareggia in casa contro l’Inter. Il Napoli dal canto suo fa 0-0 contro la Fiorentina che, unita alla sconfitta contro l’Udinese della 12esima, impedisce alla squadra di Sarri di portarsi ad un clamoroso +6.

L’egemonia Juventina è schiacciante. In Italia come in Europa è evidente come le basi, le mura e i soffitti dei bianconeri siano in questo momento superiori a quelle delle concorrenti nostrane. Il punto è che a volte un briciolo di antagonismo in più avrebbe potuto interrompere, almeno per un anno, questa incredibile striscia di vittorie.

Gianmarco Ricci (@RicciGianm)