10 partite senza vittorie. Questo il riassunto degli ultimi due mesi nerazzurri. L’Inter non sa più vincere, non sa più convincere. L’ultima vittoria risale al 3 dicembre: 5-0 ai danni del Chievo. Da quel momento il crollo definitivo: pareggi con Juventus, Lazio, Fiorentina, Roma, Spal e Crotone. Sconfitta invece pesante a San Siro contro l’Udinese e in trasferta contro il Sassuolo. Senza dimenticare la sconfitta nel derby di Coppa Italia con conseguente eliminazione dalla competizione.

Un’Inter che nelle ultime 8 partite ha totalizzato 6 punti (6 pareggi e due sconfitte). Spalletti non riesce a ritrovare un Brozovic particolarmente svogliato e che è stato ad un passo dalla cessione nel mercato appena concluso. Il centrocampo non gira, e quando gira, gira troppo lentamente. Perisic non più quello dei primi mesi, dove saltava chiunque gli si presentasse davanti. Insomma, una squadra in piena crisi, dalla quale non riesce ad uscire. L’ingresso di Rafinha contro il Crotone a dimostrato i limiti della squadra. L’ex Barcellona, infatti, ha fatto subito capire la differenza tecnica tra lui e i compagni (non a caso arriva dal Barcellona).

Un tunnel, ma senza la luce in fondo. Potrebbe essere descritto così il momentaccio nerazzurro, dove tutto gira storto, sfortuna o non sfortuna. Un’Inter senza carattere, senza la voglia di andare a vincere quella partita. I tifosi sono sempre presenti, ma anche la loro pazienza sta per finire. Domenica i nerazzurri torneranno in campo contro il Bologna e tutti si aspettano un’altra, ennesima, prova di squadra.

In pochi avrebbero pensato o creduto a questo tracollo, ma allo stesso tempo, in pochi avrebbero creduto e pensato che la società milanese potesse trovarsi al quarto posto a metà campionato. Insomma, spetta al tifoso vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, anche se i rimpianti ci sono.

 

(@marcopirola_)