Ecco a voi la Premier League: lo spettacolo del gioco del calcio

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E’ un campionato senza eguali; definirlo unico fra i tanti non significa eccedere in complimenti, quanto osservare la realtà. E poco importa se è diventato così grazie a difese poco attente e tattiche spregiudicate, così è, e nel suo modo di essere è perfettamente riconoscibile oltre che esaltante da seguire.  Tutto questo è la Premier League, scenario dell’incertezza, delle mosse improvvise, dei gol ravvicinati, delle giocate strappa applausi, della frenesia, in campo e sugli spalti. E’ forse il campionato europeo che più di chiunque altro ricalca la natura di quella che poi è la Champions, là dove i risultati sono incerti fino all’ultimo e le squadre tendono ad affidarsi più alla potenza degli attacchi che alla puntualità delle difese; perché il fine ultimo di questo tipo di calcio non è la vittoria, quanto sorprendere e divertire chi nella vittoria è il primo a coltivare le proprie speranze: il pubblico.

Il calcio, in Premier, è uno spettacolo in tutti i sensi, e in quanto tale, necessita di degni “teatri”, degni spettatori e degni interpreti, disposti a giocare per chi li osserva prima che per se stessi. Senza divertimento e genuinità di ciò che viene messo in scena, lo spettacolo perde di autenticità, non vale più il prezzo del biglietto e aver vinto o perso non fa più così tanta differenza. In questo caos ordinato di pure emozioni, l’anarchia tattica è il primo dei “difetti”ad emergere, nonché il primo ad essere pienamente giustificabile, soprattutto se da essa partoriscono partite (chiamiamoli dunque spettacoli) come quella di ieri sera fra Arsenal e Leicester, terminata 4 -3 per gli uomini di Arséne Wenger.

Risultati immagini per giroud sotto il pubblico

E quante partite in stile Arsenal-Leicester si sono verificate, in Premier, in questi anni? Impossibile aver mantenuto il conto, ma i ricordi, tanto indelebili quanto grande è l’emozione che racchiudono, sono di grande aiuto in questo percorso a ritroso nel tempo e, tanto per cominciare, portano tutti a Manchester, marzo 2009, stadio Old Trafford (“IL Teatro dei Sogni”): il North West Derby, Manchester Utd-Liverpool, viene sbloccato da Ronaldo, poi, per i Red Evils comincia l’incubo; Torres e Gerrard firmano la rimonta e la squadra di Benitez dilaga nel secondo tempo chiudendo con un parziale di 4 reti a 1. E’ storicamente una delle sconfitte più pesanti subite dall’allora squadra di Sir Alex Ferguson, nella storia dei Derby d’Inghilterra. Risultati immagini per torres liverpool

Il viaggio continua; a pochi chilometri di distanza dall’Old Trafford c’è l’Etihad Stadium, è il 13 Maggio 2012, e il City di Roberto Mancini, contro il QPR, nell’ultima uscita stagionale, ha bisogno dei 3 punti per aggiudicarsi matematicamente il titolo. Le cose sembrano mettersi per il meglio quando Zabaleta sigla il gol del vantaggio a fine primo tempo, ma nella ripresa, nell’arco di soli 20 minuti, il QPR ribalta tutto. Sull’Etihad cala un silenzio assordante, il pubblico è incredulo e il risultato non cambia per la successiva mezz’ora di gioco, nonostante le tante occasioni create dalla squadra di Mancini. Quando poi al 90′ Dzeko mette a segno il gol del pareggio, lo stadio si infiamma e Aguero, a recupero quasi scaduto, completa il miracolo, segna il gol del definitivo 3 a 2 e con esso un pezzo di storia del MancRisultati immagini per aguerohester City oltre che una della più belle pagine di calcio del campionato inglese.

In un percorso del genere, sarebbe poi  sacrilego non citare quanto accade a Londra, stagione 2007/2008, al Chelsea dell’allora criticatissimo Avram Grant, subentrato all’esonerato Jose Mourinho. Per i Blues è una partita importante in chiave campionato ma l‘Aston Villa non fa sconti e si rende insidiosa per tutto l’arco dei 90 minuti. Ci pensa poi Cech, con due interventi non degni di un portiere della sua classe, a consegnare, in due diverse occasioni, il vantaggio agli avversari. Nonostante la doppietta messa a segno da Shevchenko, in una delle sue rare prestazioni positive nella sua parentesi londinese, il risultato finale è di 4-4 e il Chelsea perde due punti che a fine stagione si riveleranno fatali. Con 8 gol messi a segno, 3 espulsioni e 2 rigori, Chelsea-Aston Villa, è una delle partite più stravaganti della storia recente della Premier League. Risultati immagini per petr cech

In definitiva il calcio sa regalare emozioni da sempre, in tutti gli angoli del mondo; eppure in Inghilterra, benché per certi aspetti meno sentito rispetto a quanto possa esserlo in un paese come l’Italia, questo sport assume una dimensione unica, si alimenta nella propria natura disinteressata, esiste come qualcosa che deve saper intrattenere, stupire, soddisfare e niente più; gli schemi, la tattica, l’organizzazione difensiva, in un contesto del genere, non sono del tutto necessari. Perdere poi non è mai bello, sia ben chiaro, neanche per un tifoso inglese, ma vincere non è l’unica cosa che conta, soprattutto se per farlo il lato ludico di ciò a cui si sta assistendo viene meno, e con esso il rispetto e i limiti a cui uno sport, ma pur sempre un gioco, deve attenersi, si tratti di un’amichevole come di una finale. Per alcuni questo ideale potrà non sembrare del tutto condivisibile, per altri fin troppo semplicistico, altri ancora invece lo troveranno giusto, perché è partendo da questo che la Premier, oggi, è quello che è, e quello che tutti, in definitiva, sperano continui ad essere.

di Edoardo Mechelli (@doc22inter su Twitter)

 

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