In quel di Collegno, nella già fredda periferia torinese, martedì sera ha avuto luogo un evento a fini commerciali che ha visto protagonista Paulo Dybala. Apprendiamo infatti, dalle colonne di Tuttosport, che il “diez” argentino è stato invitato dalla società Collegno Paradiso che milita tra i dilettanti. Il Presidente Franco Mesiana, interista doc, è un grande ammiratore di Paulo e lo ha voluto ospite sul suo campo.

Dybala in compagnia di Franco Mesiano, presidente del Collegno Paradiso.

E proprio martedì sera, è andata in scena una sequenza molto familiare alla Joya. Sul campo locale, si è cimentato in quella che è la sua specialità: il calcio di punizione. Le sagome da allenamento c’erano, il nerazzurro (colori sociali del Collegno) pure e Dybala disegna una delle sue parabole preferite, gonfiando la rete. Abbozza anche la sua esultanza, la Dybala Mask, corricchiando verso i presenti che applaudivano. Qui scappa la promessa: “Ne faccio uno anche venerdì sera”.

Promessa che lascia trasparire la serenità nei propri mezzi che questo ragazzo ha ormai acquisito al suo quarto anno in bianconero. Sono lontani i tempi delle panchine, dell’essere ancora acerbo. Paulo ora è parte integrante dello scacchiere di Allegri. La Juve di Ronaldo e Mandzukic, la coppia meglio assortita, è anche la Juve di Dybala che corre, cuce, si sacrifica, manda in porta in compagni e segna. Già 6 gol questa stagione.
Gol all’Inter, che manca in campionato alla Joya. In Coppa Italia, invece, suggellò il netto 3-0 nella gara di andata della semifinale del gennaio 2016.

L’arsenale a disposizione del giovane attaccante argentino è noto a tutti: sinistro magico, ma segna anche di destro. Un potenziale pronto ad esplodere alle spalle del duo micidiale che ha davanti. Una promessa da mantenere.

A cura di Fabio Casalucci  @FabioCasalucci

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