Nonostante i venti di tempesta provenienti da più fronti, una bella boccata d’aria fresca è giunta da Manchester grazie anche a Paulo Dybala, che ha messo a verbale il suo nome sul tabellino dei marcatori. Terza vittoria consecutiva, seconda in trasferta, per la Juventus che vola solitaria a +5 dagli inglesi e mette un punto esclamativo sul passaggio del turno in qualità di prima del girone.

Tuttavia, l’impresa bianconera all’Old Trafford, oltre a mostrare una squadra temibilissima e che punta dritta all’obiettivo principe della stagione, ha lasciato dietro qualche strascico polemico. Uno su tutti, l’uscita “poco felice” di Dybala al momento della sostituzione.

Un calciatore non vorrebbe mai uscire – dice la Joya nell’intervista rilasciata a Repubblica – poi con l’adrenalina che si ha mentre si gioca, capita di reagire così. Però mi rendo conto che non è giusto: dovevo accettare la sostituzione serenamente perchè il mister ha molte scelte e non è facile per lui prendere delle decisioni. Ho commesso un errore, ma son cose che succedono”.

Una ammissione intrisa di maturità, sia calcistica che umana. Dopo un periodo di prestazioni altalenanti, condizionate anche dalla condizione fisica e da eventi di natura extracalcistica, l’argentino sta rientrando sui suoi abituali livelli: “Cerco sempre di lavorare e fare le cose giuste, quello che il mister chiede e che serve ai miei compagni. Sono contento per il gol, ma manca ancora tanto“.

Il numero 10 bianconero, però, non appare particolarmente preoccupato per via della titolarità che, ultimamente, è stata più volte messa in discussione dalle scelte di Allegri: Avere il posto dipende da me, ovviamente. Devo far vedere che me lo merito. Il mister ha tante scelte tra tanti giocatori, specialmente in attacco. Avendo uno come Cristiano, che ha il posto assicurato, siamo in tanti a lottare per una maglia da titolare e a disposizione ce ne sono una o due al massimo”.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)