La Juventus, dopo la delusione di Madrid, si rituffa in campionato, e scende in campo davanti alla Sampdoria in ripresa dopo il periodo di appannamento. Con il Napoli bloccato 0-0 a San Siro dal Milan, obbligatorio vincere per andare a +6. Missione compiuta per gli uomini di Allegri.

Turnover importante per Allegri dopo la durissima e frustrante trasferta di Madrid. Confermato il 433, che ha portato tanti buoni risultati alla Juventus. In porta ancora Buffon, davanti a lui, un quartetto inedito, con Asamoah a sinistra, Chiellini e Rugani al centro, e a destra il ritorno in campo di Benedikt Höwedes, assente da quasi un girone, per lui infatti è la seconda presenza con la maglia bianconera, la prima contro il Crotone (prossimo avversario della Juventus), nella quale fece 68′, partendo da titolare.
A centrocampo confermato il terzetto Pjanić, Matuidi e Khedira. Davanti, turno di riposo per Higuain e Douglas Costa e dunque trio formato da Dybala, Cuadrado dietro a Mario Mandzukic.

Nella Sampdoria, Giampaolo deve rinunciare rispetto alle ultime uscite agli infortunati Murru e Berezynski, per il resto formazione tipo con Viviano tra i pali, difesa con Silvestre e Ferrari centrali di difesa, Regini e Sala al posto dei due assenti. A centrocampo rientro stabile dopo l’infortunio il rientro di Praet, con Torreira inamovibile e Barreto.  In avanti Ramirez dietro Quagliarella e Zapata.

Partita che parte con buoni ritmi, la Juventus prova a spingere e ad avvolgere la Sampdoria allargando il gioco sulle fasce. La Sampdoria resiste e riesce a non subire il pressing inizialmente altissimo della Juventus, grazie al suo palleggio molto efficace. Dopo i primi 25′ i bianconeri allentano la pressione, ma anche la Sampdoria non trova grossi sbocchi. La partita scorre lenta e a tratti noiosa. Al 43′ Pjanić chiede il cambio per un problema fisico, Allegri decide di dare una scossa cambiando modulo e inserendo Douglas Costa. Il brasiliano impiega appena 81 secondi per ricevere il primo pallone e col sinistro servire un cross perfetto per Mandzukic che trafigge Viviano. Juventus in vantaggio allo scadere e intervallo.

Il secondo tempo si apre subito con un cambio, Giampaolo inserisce Kownacki per il capitano Quagliarella. È proprio il polacco a recuperare subito un pallone pericolosissimo, Ramirez conclude, ma palla al lato.
La Juve riprende ad attaccare, e al 60′ è Höwedes su un nuovo assist di Douglas Costa ad insaccare il 2-0, tocco morbido del brasiliano e colpo di testa in tuffo dell’ex Schalke 04, al primo gol italiano.
Al 75′ è ancora Douglas Costa a spaccare la difesa della Sampdoria, trovatosi a destra salta i velocità un avversario, arriva sul fondo con un altro dribbling e assist per Khedira che sopraggiunge e insacca all’angolino basso.
Tre assist per Douglas Costa, che entrato solo al 44′ e ha spaccato la partita in favore dei bianconeri.

Stefano F. Utzeri (utzi_26)