Giunto a Torino solo un anno fa, ma perfettamente integrato in quella che è la mentalità juventina, oggi Douglas Costa è divenuto una delle frecce più affilate e letali che Max Allegri può scoccare dal suo arco. Dopo un inizio così così, con qualche gioco di prestigio fine a se stesso e poca incisività, il brasiliano ha cominciato a comprendere quello che è il calcio italiano e, nel giro di pochi mesi, è divenuto un elemento cardine ed in grado di spaccare le partite.

“Credo che la Juventus sappia come conquistare un giocatore, e nel momento in cui sceglie e l’affare si chiude, lo tratta come uno di famiglia. Penso che la famiglia bianconera sia la cosa più importante, è un mondo in cui ho imparato a vivere”. Questo il “Douglas-pensiero”, il quid che ha convinto il brasiliano ad accettare il trasferimento alla Juventus. raccontato in un’intervista rilasciata a Italian Football TV.

Un inserimento graduale quello di Flash, come è solito fare Allegri coi nuovi arrivati. Il calcio prettamente tattico che ha luogo in Serie A ha bisogno di un periodo di rodaggio e Costa questo lo sa bene: “Credo che la Serie A sia totalmente differente da tutti gli altri campionati, richiede un po’ di tempo per adattarsi. Io ci ho messo 6 mesi per raggiungere il massimo. Allegri ha una parte importante nella mia carriera. È un allenatore con una grande passione per la fase difensiva e, per me, è stato davvero importante perché sono un giocatore abituato ad attaccare molto e, con la parte difensiva, mi ha reso un giocatore più completo.”

Ovviamente, non poteva mancare una considerazione su quello che è stato definito “l’affare del secolo”, cioè l’arrivo di Cristiano Ronaldo in bianconero. Dopo aver trascorso in sua compagnia qualche giorno di allenamento in vista della nuova stagione che è alle porte, il brasiliano si è fatto un’idea ancora più precisa riguardo al suo collega con la casacca numero 7: CR7 ha tutto per portarci a un altro livello e fare cose importanti questa stagione. Ognuno di noi l’ha accolto, sappiamo quanto ci può far crescere, non si può nascondere, è chiaro”.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)