Dovevano essere tre punti conquistati e alla fine la Juventus di Massimiliano Allegri li ha portati a casa. Una gara da non sottovalutare sulla carta. Errore non fatto, vittoria arrivata. In altri tempi i bianconeri perdevano punti importantissimi contro Nordjaelland e Copenhagen, che forse avevano meno carattere della Dinamo Zagabria. Diversamente, ieri sera i croati sembrano aver lasciato la testa da un’altra parte, a partire dall’esclusione quasi a sorpresa del talento Coric che non ha fatto altro che amplificare il divario in campo.

Già dai primi minuti si capisce l’inevitabile andamento della partita. Juventus che gioca soltanto nella metà campo croata. Manovra non fluidissima a causa della chiusura di spazi messa in atto (seppur per poco tempo) dalla retroguardia della Dinamo. Pressing che porta Higuain ed Hernanes al tiro, uno in area (specialità), l’altro da lontanissimo con un sinistro che sibila poco lontano dal palo. La rete arriva grazie ad uno svarione difensivo della Dinamo Zagabria: lancio non perfetto di Bonucci che in qualche modo arriva a Pjanic. Tocco sotto al giovanissimo ed incolpevole Semper, portiere classe 1998. Gol non facilissimo, ma che racchiude tutta la tecnica del bosniaco bianconero. La Juventus capitalizza la partita al 31′ con un perfetto lancio di Pjanic per il Pipita Higuain. Benkovic se lo perde, Higuain fa l’Higuain e si sblocca anche in Champions. Un sussulto da brividi della Dinamo Zagabria arriva al 28′ con la traversa di Schildenfeld, di testa su calcio piazzato. Un campanello d’allarme per Allegri che continua ad avere problemi sui calci da fermo in difesa.

Secondo tempo che si riapre con Cuadrado al posto di Pjanic. Cambio precauzionale a causa di una botta subita dal bosniaco nel primo tempo. Il copione è lo stesso. I bianconeri fanno il gioco con meno fluidità, i croati che forse giocano a prenderne il meno possibile. Al 57′ arriva la tanto attesa gloria per Paulo Dybala. Primo gol stagionale, da cineteca, con un sinistro dai 40 metri che si infila sotto l’incrocio dei pali. Nulla può fare Semper, dove sarà colpevole sulla rete del 4 a 0. Nel finale arriverà su punizione la rete di Dani Alves che entra in porta grazie ad una doppia deviazione, prima barriera poi respinta goffa del portiere croato. Momento fortunato per il brasiliano. Secondo tempo che registra pochi altri sussulti, se non l’entrata dei due ex della partita: Pjaca e Mandzukic, entrambi applauditissimi. Un bel momento di calcio. Successo portato a casa con il sudore e il lavoro, tanta concretta e poche leziosità. Dinamo Zagabria che conferma invece il ciclo di crisi che investe già i croati da qualche settimana. Dopo due partite, la Juve si conferma prima nel girone.

Christian Travaini

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