Ore 14.25: Orsato fischia la fine del Derby che sancisce la vittoria della Lazio nella sentitissima stracittadina capitolina contro la Roma.

Finisce con il punteggio di 1-3 per i biancocelesti che dominano sul piano tattico una partita così importante e così sentita. L’inizio per la Lazio non è dei migliori: Immobile indisponibile per problemi intestinali e primi 10 minuti di stampa romanista con Dzeko che spara su Strakosha dopo un’ottima giocata. Poi al minuto 12 Keita Balde, schierato da prima punta,  supera Fazio e, complice un intervento non perfetto Szczesny, porta in vantaggio i suoi che da quel momento si sbloccano soprattutto a livello emotivo. La Lazio è schierata molto bene in campo, linee corte e compatte, mentre la Roma inizia a intestardirsi con giocate fini a se stesse. Tutto sembra incanalato verso un vantaggio biancoceleste a fine primo tempo e invece Orsato regala in maniera abbastanza incredibile un rigore alla Roma per un entrata, o meglio simulazione di Strootman, di Wallace. De Rossi dal dischetto fa 1-1 e si va così negli spogliatoi.

Nella ripresa ti aspetti una superiorità della Roma che però dura solo il tempo di un grande intervento di Strakosha su Dzeko. Poi al minuto 50 un tiro deviato di Basta beffa Szczesny e ridà il vantaggio alla Lazio che da quel momento torna a dominare, tatticamente e mentalmente la partita. Incontro che rimane ancora un bilico con Spalletti che tenta la carta Totti, 44^ derby per l’eterno capitano giallorosso. La scossa però non arriva e, anzi, in contropiede Lulic serve Keita che firma la doppietta personale a pochi minuti dal termine. La partita virtualmente finisce qui con poi l’espulsione diretta di Rudiger in pieno recupero per un brutto intervento a metà campo.

Dopo 5 anni la Lazio torna a vincere un derby, di campionato, Inzaghi batte Spalletti, Milinkovic Strootman e Keita domina incontrastatamente. È orgasmo biancoceleste.

A cura di Filippo Rivani