In mattinata tutti gli appassionati di calcio si saranno adoperati per seguire i sorteggi delle semifinali di Champions ed Europa League. In particolare, è la coppa dalle grandi orecchie quella ad attirare maggiore attenzione, anche perchè vede protagonista una squadra del Belpaese. Quella Juve che adesso sembra essere la favorita alla vittoria finale dopo il sorteggio benevolo dell’urna di Nyon con l’estrazione del Monaco, sulla carta la meno peggio, come prossima avversaria. Ma la sfida che più incuriosisce è sicuramente l’altra estratta stamane: il tanto atteso derby di Madrid.

La sfida tra Atletico e Real è ormai un cliché della Champions League. Finale a Lisbona nel 2013/2014, quarto di finale nella stagione 2014/2015 e ancora finale, stavolta a San Siro, la scorsa stagione. Sfide che hanno sempre visto vincitori i blancos(con un Sergio Ramos in grande spolvero). Ma i colchoneros puntano alla vendetta, in quello che sarà un doppio derby infuocato.

Il goal siglato da Ramos nella finale di Lisbona 2014

Il cholismo” è ormai una delle filosofie calcistiche più apprezzate. Diego Pablo Simeone, nonostante un gioco poco spettacolare, è riuscito a rendere questa squadra tremendamente efficace e cinica, tanto da trasformarla in una delle superpotenze del calcio europeo. Efficacia soprattutto nella fase difensiva: la retroguardia biancorossa è una delle migliori d’Europa e la migliore della Liga e il Real ne sa qualcosa. Godin e compagni sono sempre riusciti a mettere in difficoltà l’attacco delle merengues, con la sola pecca dei calci piazzati. Decisivo e memorabile il goal di Ramos su corner nella finale del 2014 a tempo ormai scaduto(foto sopra). Ma non solo difesa, perchè l’Atletico ha ormai acquisito consapevolezza ed è sempre più incisivo anche davanti, con un Griezmann in crescita esponenziale ed un Carrasco sempre più cinico in zona goal(fu lui tra l’altro a siglare il goal del pari a San Siro un anno fa). E il Vicente Calderon è ormai un fortino e per l’occasione sarà pieno e caldo più che mai.

Formazione tipo dell’Atletico Madrid

Ma l’attacco è sicuramente il punto forte del Real: la BBC è forse il miglior trio al mondo, anche se la stagione di Bale è stata costellata da infortuni e Benzema vede sempre più vicina l’ombra di Morata. Il tecnico, Zinedine Zidane, si è rivelato all’altezza del suo calibro da calciatore anche sulla panchina. È riuscito sin da subito a lasciare la sua impronta su questa squadra. In un anno e mezzo sotto la guida del francese, il Real non ha mai sbagliato un appuntamento importante. Il merito dell’ex giocatore proprio di Real e Juve è stato quello di riportare al Bernabeu il DNA e la mentalità che avevano caratterizzato i galacticos nella loro intera storia calcistica. E a proposito di mentalità, non si può non parlare di Cristiano Ronaldo. Quattro volte pallone d’oro, il portoghese ha frantumato ogni record con la maglia dei blancos: ultimo quello delle 100 reti in Champions, ottenuto proprio martedì sera contro il Bayern. È lui la punta di diamante di un’armata praticamente invincibile, che ha superato anche il grande ostacolo rappresentato dai tedeschi. Piedi buoni a centrocampo e contributo offensivo anche dei difensori, questo Real è davvero un carro armato e non si fa scrupoli quando c’è da segnare, grazie anche alla lunga e ricca panchina che concede a Zidane ricambi di lusso, spesso anche decisivi.

Formazione tipo del Real Madrid

Insomma, sarà questa una sfida stellare. Da una parte la rigidità tattica dei colchoneros, dall’altra l’esplosività e la tecnica dei blancos. Ruolo fondamentale sarà anche quello svolto dalle tifoserie. I due stadi saranno caldi più che mai in una sfida che può passare alla storia. La vendetta dell’Atletico o il ribadire la propria superiorità da parte del Real. Ci aspetta dunque un derby di Madrid tutto da vivere.

Simone Marvulli(@sim_marvulli)

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