Al pari di Massimiliano Allegri, anche Mattia De Sciglio è arrivato a Torino tra i dubbi dei tifosi e forse dell’ambiente stesso che non lo reputava all’altezza dopo qualche sciagurata stagione in rossonero. I fischi dei primi tempi, però, si son rapidamente trasformati in applausi: “Fanno piacere – afferma l’ex rossonero nell’intervista rilasciata al Corriere di Torinoperchè sono un’iniezione di stima e fiducia. Vogliono dire che in campo dimostro tutto l’impegno che ci metto in ogni gara”.

Il terzino, si sa, è sempre stato un pupillo del tecnico di Livorno, che vede in lui quella disciplina tattica su cui punta con decisione specialmente in fase difensiva e che, almeno per ora, non riesce a trovare in maniera equivalente in Joao Cancelo, che tuttavia reputa un grandissimo laterale di difesa con spiccate doti tecniche più consone per la manovra d’attacco.

“Dopo la partita con l’Atalanta sono stato massacrato parecchio – prosegue De Sciglio – Non capisco perchè per tanti giornalisti e tanta gente sia più facile accanirsi su di me. Io però resto concentrato su me stesso, ascolto le persone che mi sono più vicine e che capiscono di calcio, quindi non c’è problema”. Una gara, quella di Coppa Italia, andata storta non solo per l’errore del difensore bianconero, ma per tutta la prestazione della squadra, apparsa decisamente sottotono rispetto alle aspettative e che, dopo anni di trionfi, non potrà ambire in questa stagione a sollevare al cielo il trofeo nazionale.

“Un errore può capitare – continua De Sciglio – quello con l’Atalanta non ha influito sul risultato, anche perchè ormai purtroppo la partita era finita”. Capitolo chiuso, ma senza eccessivi drammi; adesso la mente del ragazzo milanese è totalmente rivolta al prossimo impegno di Champions: “Noi siamo la Juventus, sarà difficile anche per loro. Dovremmo essere bravi a giocare di squadra, in maniera compatta e sfruttando bene le occasioni che ci capiteranno. L’Atletico è una squadra che si chiude molto, è aggressiva, chiude gli spazi; credo che all’inizio ci verranno a prendere molto alti e poi si abbasseranno un pò, ci attenderanno e dovremo avere pazienza nella gestione della palla senza forzare giocate su cui poi loro ripartiranno”.

Ovviamente a De Sciglio non dispiacerebbe assolutamente esser protagonista del match di mercoledì al Wanda Metropolitano di Madrid, ma non si sente di sbilanciarsi: “Le valutazioni sulla formazione le farà il mister. Loro sono una squadra tra le più complicate da affrontare”.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)