Che la presenza in campo di Daniele De Rossi garantisca sostanza ed equilibro è chiaro a tutti. Di Francesco se ne è reso conto circa un anno fa, quando a gennaio la Roma raccolse la miseria di 2 punti in 4 partite coincidendo proprio con lo stop forzato del capitano e con la fuga definitiva di Napoli e Juventus.

Giocando con i numeri capiamo come la solidità e l’esperienza di De Rossi siano fondamentali ai fini dei risultati della Roma targata Eusebio Di Francesco che, in questo anno e mezzo, ha conquistato 80 punti  nelle 41 presenze del numero 16 tra campionato e coppa, sfiorando la media dei 2 punti a partita.  Nelle 29 gare in cui il capitano è invece rimasto fuori dagli 11 titolari, la Roma ha raccolto appena  45 punti facendo crollare la media a circa 1,5 a partita che, proiettati su un intero campionato, corrisponderebbero a 59 punti. Quota che non consentirebbe neanche l’accesso all’Europa League.
Anche i numeri che riguardano i gol subiti sorridono a Daniele De Rossi. Nelle “sue” 41 partite la Roma ha raccolto solamente 29 volte la palla nella propria rete, quasi stesso numero rispetto a quando siede in panchina (o in tribuna): 30 volte in 30 gare!

Le statistiche parlano da sole, ma ci sono da fare anche alcune considerazioni. Visti i suoi 35 anni, Eusebio Di Francesco ha da subito deciso di gestirlo nelle gare considerate facili per sfruttarlo nei match con coefficiente di difficoltà maggiore come Barcellona o Chelsea, rendendo i numeri ancora più significativi.

Questi dati però non sono affatto casuali. Oltre ad interpretare quasi alla perfezione il suo ruolo, De Rossi costruisce un vero e proprio schermo davanti ai centrali difensivi permettendo di conseguenza a Kolarov e Florenzi (o chi per loro) di sganciarsi e proporsi in avanti. La qualità di palleggio che garantisce è infine il fiore all’occhiello del centrocampista di Ostia.

Il contributo di Daniele De Rossi resta quindi molto importante ma, considerata l’età avanzata e i problemi strutturali che porta con sé la Roma, la dirigenza giallorossa dovrebbe cercare al più presto di programmare il post DDR.

 

Gianmarco Ricci (@RicciGianm)