Nainggolan e l’Inter: il destino li ha uniti

Dopo anni di corteggiamento, l’Inter riesce a portarsi a casa uno dei centrocampisti più forti della Serie A: Radja Nainggolan. Una trattativa importante che ha visto Ausilio riuscire anche ad inserire Zaniolo e Santon nell’affare. L’Inter non ha mai nascosto di apprezzare il giocatore ed ora, grazie anche a Spalletti, il ninja si trasferirà a Milano.

LA CARRIERA DI NAINGGOLAN – Arriva in Italia nel lontano 2004, quando il Piacenza lo strappa al Beerschot Under 19. Da quel momento ha ufficialmente inizio la carriera del centrocampista belga. Resta in Under 19 del Piacenza per 3 anni, prima di trasferirsi in prima squadra nel 2007, dove ci rimarrà per 3 anni. Nel 2010, però, arriva l’offerta del Cagliari. Sulla panchina sarda sedeva Allegri, poi esonerato. Al suo posto arrivò Melis. L’allenatore che ha svoltato la carriera calcistica di Radja è stato Bisoli. Il tecnico lo lanciò titolare fin da subito e da quel momento la crescita è stata esponenziale.

LA ROMA LO STRAPPA E VINCE LA SFIDA CON L’INTER

A gennaio 2014 la società nerazzurra aveva messo più di un occhio su di lui, ma non era la sola interessata al centrocampista. La Roma vince la sfida mercato e strappa Nainggolan in prestito fino a giugno, per poi riscattarlo una volta terminato il campionato. Una mossa furba che si è rivelata decisiva: Nainggolan, infatti, per tutte le stagioni vissute nella capitale, è stato uno dei migliori centrocampisti in Italia e lo anche tuttora. L’Inter ci ha provato diverse volte, anche lo scorso anno, in una trattativa che però risultava molto difficile da portare a termine. Infatti, durante il ritiro in America, arriva l’ufficialità del rinnovo con la Roma fino al 2021. Un altro anno senza riuscire a portare a Milano il forte giocatore belga.

L’IMPORTANZA DI SPALLETTI 

Il rapporto da Spalletti e Nainggolan è un rapporto quasi d’amicizia. Per il tecnico toscano, avere in squadra un giocatore come lui è praticamente fondamentale. Due anni fa, con la Roma, Spalletti decise di spostarlo trequartista. Una mossa sorprendente sualla quale forse nessuno avrebbe scommesso un euro. Alla fine ha avuto ragione il tecnico: quella stagione, Nainggolan fece 11 gol e 4 assist, segnando così la sua miglior stagione a livello di reti segnate ed anche a livello di prestazioni. Quest’anno, con Di Francesco, il ninja non si è trovato molto a suo agio, nonostante i 4 gol ed i 9 assist. Così l’Inter ha voluto fare un regalo a Spalletti, che è riuscito a riportare i nerazzurri in Champions League. Dopo settimane di lavoro, Ausilio ed il suo staff hanno chiuso l’affare e si aspettano soltanto le visite mediche. Spalletti ritrova il suo “alieno”, mentre Nainggolan ritrova l’allenatore con il quale ha avuto la miglior stagione della carriera. Un destino segnato, un corteggiamento durato anni, ma finalmente Radja ha ceduto ed ha detto “sì” alla proposta dell’Inter.

FUORI DAL CAMPO 

Se in campo fa parlare molto di lui, fuori dal campo non è da meno. Diverse situazioni sono state oggetto di critica nei suoi confronti. L’ultima, a capodanno, quando con qualche litro di alcool in corpo, fece un diretta sui social dove imprecava in modo abbastanza convinto. In Belgio, invece durante un soggiorno in hotel, venne segnalato come possibile terrorista.  Sempre in Belgio gli è stata portata via la patente per un mese, con multa di 1600 euro per esser stato trovato ubriaco alla guida. Nainggolan b però, ha voluto rispondere a tutte le critiche: ” “Non sono un educatore, l’importante è quello che fai sul campo”. Dimostrazione che al ninja non importa come viene dipinto fuori dal rettangolo di gioco.

Marco Pirola ( @marcopirola_ )