​Piccola premessa: questo articolo è volutamente scritto da un punto di vista strettamente di parte, guardando la situazione con gli occhi di un tifoso e non più con l’imparzialità che dovrebbe contraddistinguere un redattore. Sottoporremo le big di A ad un piccolo processo, condotto da noi AgentiAnonimi nei panni di un giudice-tifoso.

A poco più di una settimana di distanza dalla partita (piena di polemiche) contro la Juve, a casa nostra si presenta un Genoa abbastanza disperato ed in crisi. Al di là dello spessore tecnico dell’avversario, eravamo chiamati a fare risultato. Tre punti per andare a tallonare i cuginastri, tre punti per scacciare le polemiche di Torino, tre punti per andare oltre alla confusione intorno al closing.

Dovevamo proprio vendicarci dell’andata, quel maledetto 3-0 di Marassi che tanto brucia e pesa sull’economia della classifica. Così è stato. Una partita tutt’altro che brillante o frizzante, ma che ha dimostrato che quando c’è bisogno di fare punti, noi ci siamo. Ci siamo anche senza Bacca e Romagnoli squalificati. Ci siamo anche quando la fantozziana nuvola nera di sfortuna perseguita Berto e lo obbliga ad uscire dal campo al 3′. Ci siamo anche perchè quando non ci sono i singoli, l’unione fa la forza. Oggi ci siamo comportati da vera squadra, non come undici singoli slegati.

Entrando nello specifico della partita, ci sono delle cose negative ma anche dei punti positivi. Partiamo dalle note dolenti: non siamo stati precisissimi davanti, lasciando sospeso qualche gol di troppo. Siamo apparsi un po’ stanchi forse, ma soprattutto macchinosi in impostazione. Guardiamo il lato positivo: non abbiamo sofferto praticamente mai, abbiamo controllato e tenuto a bada il Genoa. Abbiamo ritrovato Mati Fernandez, giocatore che potrebbe essere utile da qui a fine stagione. Bene anche Paletta e de Sciglio, che hanno blindato la difesa. Buonissima, come al solito, la generosa prova di Lapadula: l’assist è un vero e proprio cioccolatino, oltre che risultare indispensabile al fine del risultato.

Sono tre punti che ci spingono nella zona Europa, sperando in un passo falso dei diretti avversari. 53 punti finora: -4 rispetto al punteggio con cui i rossoneri hanno concluso lo scorso campionato. Sarà fondamentale vincere, come stasera, anche contro Cagliari, Bologna, Empoli, Pescara, Palermo e Crotone. Partite abbordabili ma non scontate. L’Europa passerà attraverso quelle sfide: la prima è stata vinta, mancano ancora tante battaglie ma la squadra sta facendo sempre meglio e si è ripresa benissimo dopo la flessione di gennaio.

Non dimentichiamoci che ieri mancavano all’appello Bonaventura, Romagnoli, Suso, Bacca e Sosa, fondamentale nelle ultime partite. La sosta arriva al momento giusto e può servire a ricaricare le energie per il rush finale e a recuperare almeno l’ex Liverpool. Al ritorno, si andrà all’ Adriatico di Pescara: anche lì i tre punti saranno obbligatori.

Sarà la stagione del ritorno in Europa? È presto per dirlo, ma c’è una certezza: dipende tutto dai ragazzi, dalla loro fame, dalla loro concentrazione e dalla loro cattiveria. Se si procede su questa strada, a fine campionato potremmo tornare a sentire quel sapore che, ahimè, manca da tre anni…

A cura di Gabriele Amerio (@gabrieleamerio) e Francesco Cisternino

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