Affrontare una diretta concorrente non è mai facile. Specie se ci arrivi in un momento pessimo di forma e con l’infermeria bella pienotta. Inoltre, la cosa si complica maggiormente se devi vincere a tutti i costi questa partita contro una rivale: con una vittoria ottieni 6 punti, perdendo avresti salutato l’Europa con la manina e ridimensionato (per l’ennesima volta) le ambizioni stagionali. Serviva una prova di carattere stasera, e il Milan, onestamente, l’ha offerta.

Il gol di Kucka potrà sembrare una novità: il trattore targato “33” non è esattamente un goleador, ma quando si tratta di mettere cuore e abnegazione per portare a casa il risultato è uno dei primi. Inoltre, la rete è arrivata su palla inattiva, un’altra cosa su cui il Milan è migliorato molto. Deulofeu si è riscattato dopo l’opaca prova dell’Olimpico: lo spagnolo, che ora dovrà sopportare una pressione mediatica non indifferente, ha dimostrato che, accendendosi, è capace di fare la differenza in questo Milan. Finalmente, inoltre, si è svegliato il principito Sosa: certo, passare in pochi mesi da esterno d’attacco a mediano di costruzione non è facile, ma la prestazione di ieri, insieme a quella di lunedì scorso all’Olimpico, è un segnale incoraggiante. Abate è tornato ad arare la fascia: il capitano del Milan sembra incarnare perfettamente i principi di gioco di mister Montella.

Ma non è tutto oro quello che luccica. Infatti, il Milan di ieri non è stato affatto perfetto. Gustavo Gomez sembrava un giocatore di terza categoria: errore sul gol di Kalinic e a momenti combina una seconda frittata stendendo (da ultimo uomo) il croato fuori area (miracolosamente e incomprensibilmente graziato dall’arbitro). Vangioni è ancora troppo compassato, troppi errori banali. E poi si arriva alla questione più spinosa: Bacca. Il colombiano, salvo qualche minuto in cui ha rincorso gli avversari per cercare (vanamente) di recuperare qualche palla, ha offerto l’ennesima prestazione irritante. Fuori dal gioco e in  fuorigioco, el peluca non ha toccato un pallone. Non sta onorando la maglia che indossa e una semplice cena offerta non può bastare per mantenere la titolarità.

Quindi, tirando le somme nel post-partita di Milan-Fiorentina: la squadra ha risposto presente e sembra riuscire a seguire bene le indicazioni di mister Montella; il Milan ha finalmente trovato la mentalità “da Milan”, ossia la voglia di vincere le partite anche con la capacità di soffrire; Bacca è irritante, non è da Milan (e avremmo dovuto venderlo a fronte di una scellerata offerta da 30 milioni).

Mister, è forse il caso di buttare dentro Lapadula?

Gabriele Amerio (@gabrieleamerio)

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