image

Ci sono storie che devono e meritano di essere raccontate,storie che colpiscono e affascinano qualsiasi amante del calcio e dello sport in generale.

Jamie Vardy,attaccante nato 28 anni fa a Sheffield,sabato ha riscritto la storia del calcio. Siamo al minuto 22 del primo tempo e Jamie raccoglie un lancio in verticale di Fuchs,stoppa col destro e trafigge De Gea. Siamo nella storia. vardy ha segnato per l’11* partita in fila in premier,si avete letto bene,11 partite consecutivamente a segno. Roba da mostri sacri del calcio.

Quello che colpisce di più di Vardy però è la sua storia personale,non si tratta del classico predestinato che già a 18 anni si trova a giocare per uno dei club più prestigiosi al mondo. No,non Vardy.

Jamie infatti all’età di 16 anni viene scartato dalle giovanili dello Sheffield Wednesday perché ritenuto troppo basso. Si lascia andare e abbandona il sogno di diventare professionista. Inizia a studiare e per pagarsi gli studi lavora in fabbrica come operaio. La sua passione però resta viva e così continua a giocare e segnare valanghe di goal con la squadra Stocksbridge Park Steels,all’incirca la nostra prima categoria. Nel 2011 viene acquistato per la cifra di 15.000 sterline dall’Halifax,squadra con la quale segnerà la bellezza di 29 goal attirando l’attenzione di una squadra di massima lega dilettantistica inglese,il Fleetwood. Jamie abbandona il lavoro di operaio e si dedica a ciò che gli riesce meglio,segnare goal a raffica,segna talmente tanto che nel 2012 il Leicester City,allora militante nella seconda divisione inglese,decide di assicurarsi le sue prestazioni per la cifra record di 2 milioni.

Al Leicester però Vardy segna a corrente alternata,solo 4 goal al primo anno,16 al secondo e 5 nel suo primo anno in premier,stagione 2014-2015. Tutto cambia però nella stagione seguente ed in particolare nel giorno della sfida con il Bornemouth. È il 29 agosto e Vardy segna su rigore il goal del definitivo 1-1. Da quel giorno Vardy non si è più fermato,segnando 12 goal nelle seguenti 10 partite. Meritandosi così anche la chiamata in nazionale da parte di Roy Hodgson. Jamie Vardy,il ragazzo che lavorava in fabbrica ora è diventato leggenda.  Good job Jamie