Ne avevamo già parlato tempo fa. Ranieri ha sicuramente riportato a Roma una tranquillità e una solidità difensiva che a quelle latitudini mancava da ormai troppo tempo. Insieme al tecnico ex Leicester c’è però da considerare anche un calciatore che finora aveva dimostrato il suo vero valore solo a sprazzi. Parliamo di Stephan El Shaarawy.

Acquistato nel gennaio del 2016, il faraone è da subito entrato nei meccanismi giallorossi permettendo, insieme agli arrivi di Spalletti e Perotti, alla Roma di raggiungere il terzo posto nonostante un pessimo inizio. Negli anni successivi El Shaarawy non ha mai convinto del tutto la piazza giallorossa. La doppietta in Champions League al Chelsea, i gol nei derby e le quasi 30 reti complessive in due anni e mezzo non hanno mai consentito all’ex Milan e Monaco di ritagliarsi nello scacchiere romanista un posto di primaria importanza. Troppo spesso grandi partite sono state seguite da scialbe prestazioni che lo vedevano, improvvisamente, sparire dal campo.

In questa stagione invece, la sua quarta in giallorosso, Stephan El Shaarawy sta dimostrando di avere finalmente raggiunto quella maturità calcistica che lo sta portando a caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco della Roma. La magia a San Siro contro l’Inter con la quale raggiunge la doppia cifra in campionato, l’assist al bacio per il gol vittoria di Dzeko contro l’Udinese e la grande prestazione nell’ultima contro il Cagliari, hanno confermato ancora una volta un talento che il più delle volte è rimasto sopito in passato.

I continui infortuni muscolari sono ormai un ricordo. Così come sono un ricordo i nervosismi e la famosa lite di Ferrara con Dzeko. “E’ un capitolo chiuso. – ha affermato El Shaarawy prima della sfida con il Cagliari – Il nervosismo ci sta, come ci sta che si possano verificare degli episodi negativi, soprattutto a causa della stanchezza. Vuol dire che tutti vogliamo ottenere sempre il massimo. La cosa importante è che tutto si sia risolto, abbiamo bisogno entrambi dell’aiuto reciproco”.

Il presente sorride invece al faraone e alla Roma che ha ritrovato un top player in attesa solo del rinnovo del contratto in scadenza nel giugno 2020. Raggiungere la tanto agognata Champions League faciliterebbe, e non poco, le procedure per la firma. Una firma che El Shaarawy mai come in questo periodo sta dimostrando di meritare e di volere. “Rinnovo? Voglio restare a Roma, ma di questo parleremo con la società a fine stagione. Ora pensiamo solo a raggiungere la Champions”.

Gianmarco Ricci (@RicciGianm)