Coppa d'Africa 2019

Dopo la vittoria dell’ottimo Madagascar ai rigori, e il nuovo assolo di un’Algeria dominante e forse finalmente matura (4 su 4, zero gol subiti), il quadro degli ottavi di finale della Coppa d’Africa 2019 si conclude con le ultime due sfide, cariche di tensione: alle 18 si sfidano una Costa d’Avorio che non ha pienamente convinto e il Mali dei giovani, alle 21 invece tocca alla sfida tra il Ghana e la Tunisia. In palio gli ultimi due posti per i quarti di finale, e andiamo a vedere cos’è successo.

MALI-COSTA D’AVORIO 0-1: ZAHA FA ESULTARE GLI ELEFANTI– La Costa d’Avorio non ha convinto pienamente in questa Coppa d’Africa, mostrandosi debole difensivamente e poco incisiva davanti con Kodjia e uno spento Pépé (prosciugato dalle fatiche col Lille), ma ha avviato un ricambio generazionale importante: Ibrahim Kamara ha costruito una buona rosa, che sogna in grande. Gli Elefanti si schierano con un 4-2-3-1 nel quarto di finale giocato a Suez, e avanzano uno scatenato Kessie, autore di tre assist nell’ultimo match: Gbohouo; Bagayoko, Kanon, I. Traoré, Coulibaly; Gbamin, Dié; Pépé, Kessie, Zaha; Kodjia la formazione titolare. Il Mali risponde col consueto 4-1-4-1 di Magassouba, che si gioca tutti gli assi: Diarra; H. Traoré, Wagué, Fofana, Y. Koné; Samassekou; Diaby, Haidara, Coulibaly, Djenepo; Marega per le Aquile maliane. Parte subito forte il Mali, che prova a imporsi e schiacciare gli ivoriani: pessima uscita di Gbohouo, e Diaby si mangia una rete incredibile da due passi. Il Mali aggredisce, ma soffre dietro ed è tatticamente acerbo, dimostrando che forse avrebbe bisogno di un ct europeo o di un ulteriore biennio di apprendistato: Diaby ha un’altra occasione su un insidioso calcio piazzato, ma Gbohouo si salva in qualche modo. La Costa d’Avorio regge nel primo tempo e si carica nel secondo, sfiorando la rete due volte con Kodjia: prima con una deviazione da corner, poi con un contropiede solitario e un incredibile errore a tu per tu con Diarra. Nel mezzo, le azioni solitarie di Marega (MVP) che lotta come un leone contro la difesa ivoriana, e subito dopo la rete della vittoria ivoriana: sponda per Zaha, che si trova a tu per tu con Diarra e non sbaglia. Elefanti avanti al 76′, e Mali che non riesce a rientrare in partita: Costa d’Avorio cinica e qualificata nel match di Suez, nei quarti sfiderà l’Algeria.

GHANA-TUNISIA 4-5 dcr (1-1 dts): BEN MUSTAPHA MANDA I SUOI AL TURNO SUCCESSIVO– Nè il Ghana, nè la Tunisia hanno davvero convinto in questa Coppa d’Africa: le Black Stars sono a metà tra il ricambio generazionale e la fiducia nei ”vecchietti” (Boye, Asamoah Gyan ecc), le Aquile di Cartagine invece sono l’unica formazione qualificata da seconda con tre punti, e senza aver vinto uno straccio di partita o mostrato una reale pericolosità offensiva. Gioco troppo compassato e attacco ”leggerino” per i tunisini, ma Alain Giresse stravolge tutto in questo ottavo di finale, osando un 4-3-3 con un vero centravanti: Hassen in porta; Kechrida, Bronn, Meriah, Haddadi dietro; Chalali, Skhiri, Sassi in mezzo; Badri, Khenissi e Msakni in attacco. Risponde col 4-2-3-1 il Ghana, che fa fuori tutti i veterani tranne Boye, e gioca con un inedito Thomas Partey sulla trequarti: Ofori; Yiadom, Nuhu, Boye, Baba; Acquah, Wakaso; Owusu, Thomas Partey, A. Ayew; J. Ayew per le Black Stars. In uno stadio di Ismailia mezzo vuoto (effetto-Egitto, pubblico dimezzato dopo l’eliminazione dei Faraoni), è il Ghana a partire meglio: Andre Ayew segnerebbe il vantaggio, ma se lo vede annullare per un mani ravvisato dall’arbitro in una decisione alquanto sospetta, che non può essere rivista perchè la VAR ci sarà solo dai quarti. Ghana più propositivo, Tunisia che fa girare palla e prova a sfruttare gli spazi, incartandosi come sempre sul più bello: Giresse inserisce anche Khazri per alzare ulteriormente il baricentro (Appiah si gioca invece Asamoah Gyan), e al 73′ le Aquile di Cartagine passano.

Cross dalla destra di Kechrida e inserimento di Khenissi, che spiazza Ofori e sigla l’1-0 tunisino. Il match si avvia stancamente verso la conclusione fino al recupero e alla svolta siglata da Bedoui, che entra al 90′ per proteggere il risultato e diventa il protagonista di un fantozziano colpo di testa nella sua porta che spiazza Hassen. 1-1 al 91′, e autorete a un solo minuto dall’ingresso per Bedoui, che manda le squadre ai supplementari: nell’extratime una chance per parte, col Ghana vicino al vantaggio e un’occasione clamorosa per Khazri, sventata da Ofori. Si va ai rigori, ma prima Alain Giresse osa: fuori Hassen, dentro Ben Mustapha solo per i penalty. Imita van Gaal nel Mondiale 2014, ottenendo lo stesso risultato: Ben Mustapha para il tiro di Ekuban, e grazie anche alla precisione dei suoi compagni, manda la Tunisia ai quarti. Le Aquile di Cartagine avanzano con quattro pareggi in quattro gare disputate, e nessuna vittoria nei 90′: sfideranno il Madagascar, rivelazione del torneo che non vuole fermarsi.

Sequenza rigori (5-4 Tunisia): Wakaso (G) gol, Sliti (T) gol, J. Ayew (G) gol, Khazri (T) gol, Ekuban (G) parato, Bronn (T) gol, Agbenyenu (G) gol, Meriah (T) gol, Thomas (G) gol, Sassi (T) gol.

Il tabellone completo dei quarti

10/7 h. 18 Senegal-Benin
10/7 h. 21 Nigeria-Sudafrica
11/7 h. 18 Costa d’Avorio-Algeria
11/7 h. 21 Madagascar-Tunisia

(di Marco Corradi, @corradone91)

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