Coppa d'Africa 2019

Qualche giorno di pausa, e rieccoci con lo spettacolo della Coppa d’Africa 2019, che vede iniziare quest’oggi gli ottavi di finale: alle 18 si gioca la sfida inaugurale tra il Marocco e il Benin, che avrà un esito sorprendente, alle 21 invece tocca al Senegal e all’Uganda. Andiamo a scoprire cos’è successo, e quali sono le prime qualificate ai quarti di finale della manifestazione continentale che si sta giocando in Egitto.

MAROCCO-BENIN 1-4 dcr (1-1): CLAMOROSA ELIMINAZIONE PER ZIYECH&CO– Lo stadio Al Salam del Cairo ospita il primo match degli ottavi di finale, che mette di fronte una delle rivelazioni della competizione e una delle assolute favorite: il Benin se l’è giocata con tutti, mettendo sotto il Ghana, mentre il Marocco ha vinto tutti i match 1-0 e ha mostrato evidenti difficoltà realizzative, ma ha una rosa di altissimo livello. Hervé Renard sorprende tutti e lascia fuori Medhi Benatia, confermando però il 4-3-3 delle ultime sfide: Bounou in porta; Dirar, da Costa, Saiss, Achraf in difesa; Belhanda, El Ahmadi, Boussoufa a centrocampo; Ziyech, En-Nesyri e Amrabat davanti. Dussuyer invece schiera il Benin con la formazione difensiva vista già contro le Black Stars ghanesi, e in assenza di Steve Mounié deve avanzare Poté da centravanti, mentre tra i pali è nuovamente out Farnolle: Allagbé; Mama, Adilehou, Adenon, Verdon, Imorou; Soukou, Adeoti, Sessegnon, Dossou; Poté per gli scoiattoli. Parte subito forte il Marocco, che si fa vedere in attacco con Hakim Ziyech: l’attaccante dell’Ajax non centra la rete, e ha un’occasione anche il solito En-Nesyri, con gli Atlas Lions che sfoderano il consueto dominio territoriale e superano il 65% di possesso palla.

Il Benin controlla, si difende e riparte, e nella ripresa trova il gol che premia il suo atteggiamento: corner, Adilehou anticipa tutti e insacca con un preciso piattone. Rete del difensore, e scoiattoli avanti al 53′, col Marocco costretto a inseguire: entrano Boufal e Mazraoui per avanzare il baricentro, e proprio Boufal si mangia una rete incredibile con un colpo di testa in tuffo. Sbaglia anche Ziyech, davvero sottotono in questa uscita africana dopo un’annata fantastica con l’Ajax, ma al 75′ il Marocco pareggia: filtrante per En-Nesyri, che spiazza Allagbé in uscita e trova l’1-1. Il Marocco avrebbe anche l’occasione di vincerla all’ultimo: rigore assegnato al 94′, Ziyech va sul dischetto e calcia sul palo. Finisce qui il tempo regolamentare, e nei supplementari il Benin resta in dieci per il rosso ad Adenon (97′): Renard prova il tutto per tutto con Idrissi, ma si arriva ai rigori. E qui succede l’impensabile: Benin perfetto nonostante l’uscita di Poté per difendere il risultato e i penalty, mentre Boufal calcia alto e En-Nesyri si fa parare il suo tiro. 4-1 e Benin storicamente ai quarti. Marocco che invece esce subito: la panchina di Renard è a rischio.

Serie rigori (4-1 Benin): Verdon (B) gol, Idrissi (M) gol, Djigla (B) gol, Boufal (M) alto, Anaane (B) gol, En-Nesyri (M) parato), Seibou (B) gol.

UGANDA-SENEGAL 0-1: MANÉ-GOL, TERANGA LIONS AVANTI– Dopo il fracaso del Marocco, tocca al Senegal giocare il suo ottavo di finale contro l’ottimo Uganda visto nel gruppo A, una squadra con una buonissima organizzazione difensiva e un gruppo molto affiatato. I Teranga Lions confermano la formazione delle ultime uscite, priva di Keita e Moussa Wagué, e schierata col 4-2-3-1: Alfred Gomis in porta; Gassama, Kouyaté, Koulibaly, Sabaly in difesa; Gueye e Badou N’Diaye in mezzo; Sarr, Saivet, Mané alle spalle di Niang per la squadra di Aliou Cissé. Sebastien Desabre risponde schierando il suo Uganda col 4-4-1-1: Onyango; Mugabi, Jjuko, Wasswa, Walusimbi; Abdu, Azira, Aucho, Okwi; Miya; Kaddu. All’International Stadium del Cairo parte subito forte il Senegal, ma l’inizio è decisamente nervoso, tra falli e ammonizioni, e si gioca pochissimo. I Teranga Lions impongono il loro gioco e passano al 15′: filtrante per Sadio Mané, che trafigge Onyango sul palo lontano. Nell’azione si fa male il difensore ugandese Wasswa, e la rete sveglia le Gru, che attaccano in cerca del pari: Gomis devia di pugno una prima conclusione di Okwi, e l’attaccante esterno del Simba è scatenato, con un’altra occasione e un colpo di testa out.

Il Senegal impone i ritmi e sfiora il bis con Sarr, ma soffre sulle ripartenze avversarie: nuovo tiro di Okwi, Gomis para in due tempi. Nella ripresa l’Uganda non molla e si fa vedere avanti con Miya (punizione alta), ma al 59′ il match potrebbe concludersi: Onyango stende Mané, che va dal dischetto e sbaglia il secondo penalty della sua Coppa d’Africa (3 gol e due penalty sbagliati). Cissé inserisce Diatta al posto di Sadio per difendersi, mentre l’Uganda prova il tutto per tutto con Kateregga: proprio il neoentrato impegna Gomis con un affilato sinistro su punizione, e il portiere della Spal evita il pareggio. Entrano anche Keita e Diagne nei Teranga Lions, e gli assalti ugandesi non portano a un pareggio che sarebbe davvero meritato. Il Senegal vince 1-0 soffrendo, e passa ai quarti, dove affronterà il Benin.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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