Dopo qualche giorno di pausa dalle gare, torna lo spettacolo della Coppa d’Africa 2019, che si avvia alle fasi conclusive e ci fa assistere alla prima semifinale. Alle 18, nella cornice del 30 June Stadium del Cairo, si affrontano Senegal e Tunisia, due nazionali dai destini incrociati e dalla condivisa nomea di eterna incompiuta: entrambe hanno spesso avuto grandi talenti e/o giocato un altro calcio, senza però ottenere i dovuti risultati. Il Senegal era una delle grandi favorite per il successo finale, ma ha faticato più del dovuto: nel girone ha perso contro l’Algeria, e tra ottavi e quarti ha battuto Uganda e Benin con un solo gol di scarto e soffrendo più delle attese. La stella è ovviamente Sadio Mané, che però ha collezionato errori dal dischetto (due) e reti annullate per fuorigioco (abbiamo perso il conto), oltre ai 3 gol segnati. La Tunisia invece era partita malissimo nel girone, qualificandosi da seconda con tre pareggi, ed è passata solo ai rigori contro il Ghana negli ottavi, mostrando una decisa difficoltà a segnare. Si è sbloccata nei quarti contro il Madagascar, battuto 3-0 per conquistare la semifinale odierna. Chi sarà la prima finalista? Scopritelo con noi.

COPPA D’AFRICA 2019, SENEGAL-TUNISIA: LE SCELTE DEI TECNICI– Non cambia sistema di gioco Aliou Cissé, che schiera il suo Senegal con un 4-2-3-1: Alfred Gomis viene confermato in porta nonostante gli errori dei quarti; difesa con Gassama, Koulibaly, Kouyaté e Sabaly; mediana con Badou N’Diaye e Gueye; Diatta, Saivet e Sadio Mané alle spalle di Niang, ancora a secco di gol. Viene tolto dai titolari Keita, per inserire il più difensivo Diatta. La Tunisia risponde col 4-3-3, ed effettua un paio di cambi. Alain Giresse, ex tecnico del Senegal che venne esonerato dopo l’eliminazione nei gironi della Coppa d’Africa 2015, schiera i suoi così: Hassen; Drager, Bronn, Meriah, Haddadi; Sassi, Skhiri, Ben Mohamed; Khazri, Khenissi, Msakni. Due fantasisti sulle fasce, e una mediana più coperta, scelta condivisa dal Senegal.

COPPA D’AFRICA 2019, SENEGAL-TUNISIA 1-0 dts: PAPERA DI HASSEN, SENEGAL IN FINALE– Ritmi molto bassi nell’avvio di questa semifinale, perchè la posta in gioco è altissima e nessuno vuole scoprirsi esageratamente. Parte meglio il Senegal, che prova subito a verticalizzare rapidamente sfruttando Sadio Mané come perno della manovra offensiva, mentre la Tunisia si difende e fa un buon possesso palla. La prima occasione è senegalese, e al 5′ Niang calcia a lato. Risponde Sassi con un tiro sul fondo, e la Tunisia risale nella seconda metà del primo tempo: le Aquile di Cartagine hanno una prima chance con Bronn, ben sorvegliato da Koulibaly, e poi al 21′ Sassi spara alto sull’assist di Khazri. Il Senegal rallenta, e i Teranga Lions puntano tutto su Sadio Mané, che viene innescato per far scattare delle rapide ripartenze. Il finale è tutto senegalese: al 37′ Sabaly aziona la stella del Liverpool, che ”gira” su Niang, ma l’ex milanista spara alto da posizione centrale e fa infuriare Aliou Cissé. Nuova occasione al 39′, stavolta per Sadio Mané, e nuovo tiro alto da buona posizione. Si va al riposo sullo 0-0, il Senegal ha avuto le migliori occasioni, ma il match non si sblocca. Nella ripresa Giresse lascia in panchina Msakni, sostituito da Sliti, e la Tunisia cresce: buco di Koulibaly, Khenissi calcia di controbalzo e spara alto, mentre al 49′ il centravanti serve Sassi e Gomis devia in corner. Grande partenza delle Aquile di Cartagine, ma il Senegal risponde colpo su colpo: Niang aziona di tacco Sadio Mané, che si addormenta e si fa strappare la sfera da Hassen.

È l’ultima giocata di Niang, che lascia il posto a Mbaye Diagne, e pochi istanti dopo Gassama centra la traversa con un tiro-cross. Deludente Diatta nel Senegal, e Aliou Cissé lo sostituisce con il rientrante Ismaila Sarr. Il match potrebbe risolversi al 74′: tiro di Sassi, Koulibaly ”para” col braccio ed è rigore, che viene calciato dallo stesso Sassi e parato da Gomis, che sfrutta la conclusione debole del mediano dello Zamalek. Koulibaly viene ammonito e salterà l’eventuale finale, e sul ribaltamento di fronte ecco un rigore per il Senegal: vista la rinuncia di Mané, che aveva annunciato che non avrebbe mai più tirato un penalty dopo i due errori consecutivi in Coppa d’Africa, va sul dischetto Saivet, ma Hassen si butta dal lato giusto e para in maniera portentosa. Due rigori e altrettante parate, il match non vuole sbloccarsi e non lo fa neppure all’89’: conclusione di Saivet che dà l’illusione del gol, ma si spegne sull’esterno della rete. Si va ai supplementari, ed entrambe le squadre hanno paura di sbagliare e partono contratte. L’azione decisiva arriva al 100′, ed è un clamoroso errore del portiere Hassen, già non impeccabile in altre sfide (4 papere in 6 match per i portieri tunisini): su una punizione laterale fa una pessima uscita, gettando la palla su Bronn, che la devia sfortunatamente in rete. 1-0 Senegal, e la Tunisia è tramortita, ma potrebbe avere una grande chance al 112′: mani di Gueye, l’arbitro assegna il rigore, ma poi lo toglie dopo la revisione alla VAR ritenendo il tocco involontario. Si perde tanto tempo e viene anche sfiorata una rissa tra Khazri e Gueye, e di fatto non si gioca nel finale: il Senegal evita ogni possibile pericolo e ritrova la finale a 17 anni dall’ultima occasione. Correva l’anno 2002, Aliou Cissé era in campo da capitano e sbagliò il rigore decisivo contro il Camerun: ora potrà provare a conquistare un meritato trofeo da ct, ma non potrà schierare Koulibaly, che era diffidato ed è stato ammonito.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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