Coppa d'Africa 2019

La Coppa d’Africa 2019 è iniziata ieri, con la sofferta vittoria dell’Egitto contro un ottimo Zimbabwe grazie alla rete di Trezeguet, e quest’oggi inizia il suo percorso ”intensivo” nella fase a gironi: tre match al giorno, con una sfida alle 16.30, una alle 19 e una alle 22. Si gioca anche nel pomeriggio dunque, sfidando le altissime temperature egiziane (oltre 40°), ma assistiamo a delle buone partite. In programma quest’oggi c’erano RD Congo-Uganda (gruppo A), Nigeria-Burundi e Guinea-Madagascar (gruppo B): ecco i risultati delle sfide di sabato 22 giugno.

RD CONGO-UGANDA 0-2: LE GRU SORPRENDONO TUTTI– La RD Congo non ci aveva convinto al momento della presentazione della rose, e infatti finisce col perdere miseramente contro un ottimo Uganda. La formazione di Desabre si schiera con un offensivo 4-2-3-1: Onyango; Mugabi, Jjuko, Wasswa, Walusimbi; Azira, Aucho; Abdu, Miya, Okwi; Kaddu. Risponde con un più coperto 4-1-4-1 la Repubblica Democratica del Congo di Ibengé: Matampi; Issama, Luyindama, Tisserand, Masuaku; Bokadi; Meschack, Mbemba, Mpoku, Bolasie; Bakambu. La prima occasione è dei congolesi, con un tiro debole di Bakambu, ma si capisce subito che è l’Uganda ad avere qualcosa in più: Aucho impegna Matampi con una conclusione insidiosa dalla distanza, e al 14′ le Gru passano. Colpo di testa di Kaddu su azione da corner, e vantaggio ugandese al 14′: i ragazzi di Desabre vogliono il bis, e Azira calcia a lato di poco. Spinge l’Uganda, che continua a costruire azioni da potenziale gol e impensierire la fragile difesa congolese: la reazione è poco efficace, col tiro di Yannick Bolasie parato da Onyango. E nella ripresa l’Uganda raddoppia, col nuovo colpo di testa di Okwi su azione da calcio piazzato: molto fisica la squadra ugandese, che blinda un successo meritato e sfiora il tris con Miya. L’Uganda non vinceva in Coppa d’Africa da 41 anni, e dall’edizione 1978, nella quale arrivò in semifinale per poi perdere la finalissima col Ghana: all’International Stadium del Cairo le Gru si candidano seriamente alla qualificazione, e i Leopardi congolesi lasciano una bruttissima impressione.

NIGERIA-BURUNDI 1-0: IGHALO SALVA LE SUPER-AQUILE– Si gioca ad Alessandria d’Egitto, in uno stadio che è il più vecchio del paese, si gioca un’interessante sfida tra la Nigeria e l’esordiente Burundi. Le Super Aquile potrebbero rientrare tra le favorite di questo torneo, ma schierano una formazione sorprendente, dato che Gernot Rohr manda in panchina il capocannoniere delle qualificazioni africane, Jude Odion Ighalo: Akpeyi; Shehu, Troost-Ekong, Omeruo, Ola Aina; Ndidi, Etebo; Chukwueze, Obi Mikel, Iwobi; Onuachu i titolari nell’undici nigeriano. Il Burundi di Niyungeko risponde col 4-4-2, e con Berahino centrale nello scacchiere delle Rondini: Nahimana; Moussa, Nshimirimana, Nsabiyumva, Duhayindavyi; Mustafa, Bigirimana, Nahimana, Amissi; Berahino, Razak. Gara ad altissima tensione, con qualche intervento sopra le righe e ritmi davvero altissimi ad Alessandria: la prima occasione è nigeriana, col colpo di testa alto di Onuachu, e si rende pericoloso anche Chukwueze, reduce da una grande annata col Villarreal. Non mancano gli errori e le occasioni: John Obi Mikel spreca da ottima posizione al 36′, e la Nigeria in avvio, mancando però il gol e subendo il ritorno del Burundi, che cresce nella seconda metà del tempo. Si infortuna Shehu ed entra Awaziem, e manca la rete anche Omeruo con un colpo di testa impreciso. Ottima Nigeria e ottima la tifoseria del Burundi, con cori dai decibel assordanti. La ripresa si apre con una grandissima giocata di Chukwueze, che salta tutti e colpisce alto con una conclusione a pallonetto: il Burundi si difende con ordine e mantiene il pareggio fino al 76′. Ighalo non giocava titolare, ma entra nella ripresa e fa la differenza: tacco volante di Ola Aina e palla pulita per il centravanti, che batte l’incolpevole Nahimana. 1-0 Nigeria, e le Super Aquile sfiorano il raddoppio con Musa e Iwobi: finisce però 1-0, e la Nigeria ottiene i primi tre punti. Per battere Guinea e Madagascar, però, servirà qualcosa in più.

GUINEA-MADAGASCAR 2-2: GARA DAVVERO SPETTACOLARE– In Africa può capitare di giocare nello stesso stadio a un’ora di distanza dal match precedente: all’inizio questo sorprende, poi ci si abitua e diventa parte del gioco. Anche Guinea-Madagascar si gioca ad Alessandria, e non manca lo spettacolo in questa sfida. La Guinea, che è una delle possibili sorprese e vanta una rosa molto interessante, si schiera col 4-3-3: Aly Keita in porta; difesa con Dyrestam, Jeanvier, Falette e Sylla; mediana con Cissé, Diawara e Camara; Ibrahima Traoré e Kamano ai lati di Sory Kaba. Il Madagascar risponde con un più coperto ma altrettanto efficace 4-1-4-1, e coi suoi lunghissimi cognomi, che hanno un grande significato: Adrien in porta; Razakanantenaina, Metanire, Fontaine e Mombris in difesa; Amada a coprire la retroguardia; Nomenjanahary, Andrianantenaina, Ilaimaharitra, Andriamatsinoro a supportare il veteran Andriatsima. Parte subito forte la Guinea, parte subito forte François Kamano: l’esterno del Bordeaux calcia a lato di poco con uno splendido tiro a giro. Risponde il Madagascar con Nomenjanahary, e para Aly Keita. La gara è molto combattuta e non mancano le occasioni, con un palo colpito da Jeanvier per la Guinea. La rete è nell’aria, e arriva al 34′: Diawara serve con un pallone profondo Kaba, che si trova davanti al portiere e lo batte agevolmente. Il Madagascar ha qualche minuto di difficoltà, ma entra nella ripresa con una verve mai vista: al 49′ arriva il pareggio col colpo di testa di Anicet Abel Andrianantenaina, che aveva iniziato la carriera da attaccante ed è finito a fare il regista offensivo con ottime prestazioni, trovando il primo e storico gol del Madagascar in Coppa d’Africa. Lo aiuta la brutta uscita di Aly Keita, e al 55′ ecco il vantaggio del Madagascar: lancio lungo di Razakanantenaina, Andriamatsinoro viene messo davanti a Keita e lo batte, per il sogno dei Barea. Un sogno che dura undici minuti: fallo in area di Metanire, Kamano va sul dischetto e trasforma il rigore per il 2-2 guineano. La partita si infiamma, con occasioni da entrambe le parti e l’ingresso di Naby Keita nella Guinea, ma finisce 2-2: ottimo punto per entrambe le formazioni, che sembrano poter lottare per la qualificazione.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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