Coppa d'Africa 2019

La Coppa d’Africa 2019 ha visto già entrare in gioco svariate big: hanno vinto di un soffio Nigeria ed Egitto, ha perso malamente la RD Congo, ma la miglior gara ce l’hanno regalata Guinea e Madagascar. Quest’oggi si prosegue in questa interminabile fase a gironi (6) con 24 squadre, ed entrano in gioco tre formazioni di spicco: alle 16.30 il Marocco debutta nel gruppo D affrontando la Namibia, alle 19 invece ecco il Senegal che affronta la Tanzania per il gruppo C, e nello stesso girone ecco la sfida tra l’Algeria e il Kenya alle ore 22. Ecco tutto ciò che è successo nei tre match odierni.

MAROCCO-NAMIBIA 1-0: DECISIVA UN’AUTORETE– Allo Stadio Al-Salam, casa dell’Al-Ahly, e in una caldissima Il Cairo con temperature intorno a 38° e un’umidità vicina al 40%, debutta il Marocco. Gli Atlas Lions sono una delle favorite per il successo finale, e debuttano contro una Namibia sulla carta molto inferiore: lo fa dopo un avvio di 2019 da incubo, nel quale la Nazionale di Hervé Renard non ha mai vinto tra amichevoli e gare ufficiali. Il Marocco si schiera con un 4-2-3-1: Bounou; Dirar, Benatia, Saïss, Achraf Hakimi; Bourabia, Aït Bennasser; Ziyech, Boussoufa, Amrabat; En-Nesyri. Curiosi i terzini a piede invertito del Marocco, che vuole sfruttarli come armi offensive, mentre è più coperta la Namibia di Ricardo Mannetti: Kazapua; Horaeb, Nyambe, Haoseb, Hanamub; Shitembi, Ketjijere, Starke, Hotto; Iimbondi, Shalulile nel 4-4-2 dei Brave Warriors. Parte fortissimo il Marocco, che domina il possesso palla portandolo oltre il 70%, ma non riesce a sfondare: doppia occasione per Ziyech, che affina la mira calciando due volte a lato, e anche En-Nesyri non centra la porta. Il caldo affligge le due squadre, i ritmi sono blandi e la Namibia è bravissima a difendersi e resistere, sfruttando anche l’attacco ”leggerino” avversario: En-Nesyri aiuta la manovra, ma ha pochissima presenza in area e bassa media realizzativa. Il Marocco continua a pressare, chiede un rigore su Amrabat e sfiora la rete con Ziyech: para Kazapua, che poi alza in corner sul tentativo di Dirar. La Namibia prosegue nel suo piano difensivo anche nella ripresa, ”incartando” il Marocco che non segna: il migliore è Ziyech, che spara debolmente a lato, e Renard suona la carica inserendo Boufal e passando a un 4-2-4 iperoffensivo con Boussoufa (poi sostituito da El Ahmadi) in mediana. Boufal è scatenato, ma ”si piace troppo” e gioca da solo, sfiorando un paio di volte la rete e non collegandosi ai compagni. Entra anche Boutaïb, e dopo un problema fisico al portiere Kazapua, il Marocco passa: sugli sviluppi di una punizione, deviazione sfortunata e fantozziana di Keimuine per battere il suo portiere. 1-0 Marocco all’89’ con un’autorete, e vittoria fortunosa per gli Atlas Lions che dovranno crescere, se vogliono fare strada in questa Coppa d’Africa.

SENEGAL-TANZANIA 2-0: VITTORIA CONVINCENTE PER I RAGAZZI DI CISSÉ– Il Senegal è una delle grandi favorite in questa Coppa d’Africa, anche se Aliou Cissé ha nicchiato in conferenza stampa, e in questo debutto al 30 June Stadium del Cairo (casa del Pyramids FC) non può contare su Sadio Mané. La stella del Liverpool è out per squalifica, e i Lions de Teranga giocano con un 4-4-2 e con Ismaila Sarr seconda punta al fianco di Niang: Edouard Mendy (cugino di Ferland) in porta; Wagué, Sané, Koulibaly, Sabaly in difesa; Krepin Diatta, Idrissa Gueye, Badou N’Diaye, Keita in mezzo; Sarr e Niang a fare da riferimenti offensivi. La Tanzania risponde con un 4-2-3-1 e grandi problemi in difesa, dove per gli infortuni ha dovuto richiamare in extremis Mwantika: Manula; Ramadhani, Mwantika, Yontani, Michael; Salum, Mudadhir Yahya; Mkami, Msuva, Bocco; Samatta. Samatta è la stella delle Taifa Stars allenate da Amuneke, ex stella della Nigeria, e ha segnato 23 gol col Genk. Parte fortissimo il Senegal, che pressa alto una Tanzania inizialmente a disagio nella costruzione della manovra: Sarr aziona Niang, che calcia addosso a Manula. Errori continui per le Taifa Stars, e al 6′ nuova occasione per Niang che calcia out di poco. La Tanzania commette falli al limite per la minor cifra tecnica, e fatica a ripartire contro un Senegal arrembante: prima occasione per Mudadhir, che calcia out sorprendendo Mendy. Pasticcia Manula nell’altra area, mentre Mwantika rischia il rigore con un intervento al limite su Ismaila Sarr: era penalty. Si infortuna Salif Sané (brutto movimento di piede/caviglia), che esce lasciando il posto a Kouyaté. Il Senegal continua ad attaccare, e Koulibaly colpisce alto di testa al 23′. I Lions de Teranga passano al 27′: assist di Idrissa Gueye per Keita, che spiazza Manula. I ragazzi di Aliou Cissé sfiorano il bis in un paio d’occasioni: Manula alza in corner un tiro-cross di Sarr, Badou N’Diaye colpisce alto in acrobazia. Nuova occasione anche per Niang, che calcia fuori con una conclusione a giro. Vantaggio meritato per il Senegal, che avrebbe potuto segnare più reti. Nella ripresa i Leoni di Aliou Cissé partono esattamente come avevano concluso, e continuano ad attaccare: nuova occasione per Niang che spreca, e al 63′ ecco il raddoppio. Su azione da corner, la palla esce dall’area e Krepin Diatta può calciare senza opposizione (8 giocatori tanzaniani in area): gol e Manula battuto per il 2-0 Senegal. I ragazzi di Aliou Cissé controllano la partita, non rischiano nulla e sfiorano anche il tris contro una Tanzania remissiva. Vittoria meritata per il Senegal, che ad oggi è la big che ha maggiormente impressionato.

ALGERIA-KENYA 2-0: I FENNEC DOMINANO, AVVERSARI ANNICHILITI– A un’ora dal termine del match precedente, si rigioca al 30 June Stadium, e si affrontano un’Algeria che vuole riscattarsi dopo vari passi falsi e un Kenya che torna a disputare la Coppa d’Africa dopo anni e anni di oblio: i Fennec non vincono una gara di Coppa d’Africa dall’edizione 2015, e nel recente passato hanno vissuto la disastrosa campagna del 2017, dove ottennero solo due punti. Dopo vari cambi di commissario tecnico, è arrivato Djamel Belmadi, che ha costruito un’ottima squadra e la schiera col 4-1-4-1: in porta M’Bolhi; Atal, Mandi, Benlamri e Bensebaïni in difesa; Guedioura a coprire una mediana con Mahrez a destra, Bennacer-Feghouli centrali e Belaili a sinistra; Bounedjah centravanti. Baghdad Bounedjah è il giocatore emergente dell’Algeria, con 39 gol realizzati in 22 match con l’Al-Sadd di Xavi, Il Kenya risponde con un 4-4-1-1: Matasi; Otieno, Okumu, Mohammed, Khamis; Omondi, Wanyama, Odhiambo, Masika; Kahata a supportare Olunga nello scacchiere di Sebastien Migné. Lo stadio è semivuoto, ma all’Algeria non importa: i Fennec attaccano alti, aggrediscono il Kenya e lo mandano subito in tilt dal punto di vista difensivo. Mandi liscia da buona posizione e sfiora il vantaggio, e l’Algeria fa un ottimo possesso palla in una gara molto fallosa: sfiorano la rete Belaili e Mahrez, che colpisce a lato di poco col sinistro, e minuto dopo minuto il Kenya abbassa il suo baricentro e lascia l’iniziativa agli avversari. La sfida si sblocca al 34′: fallo su Atal, rigore e Bounedjah trasforma per il vantaggio algerino. Al 44′ ecco il raddoppio: assist illuminante di Bennacer per Mahrez, che insacca con l’aiuto di una deviazione. 2-0, Kenya annichilito e Algeria in totale controllo: nella ripresa non cambia nulla, nonostante l’ingresso di Otieno per Kahata nelle Harambee Stars. Il Kenya è un disastro e subisce la netta superiorità dell’Algeria: calano i ritmi per il gran caldo (30° più umidità alle 23), ma non cala l’Algeria che gestisce e solo nel finale lascia spazio al Kenya. La prima occasione per le Harambee Stars arriva all’83’, quando la difesa algerina salva sull’inserimento di Masika: l’Algeria fa debuttare Andy Delort, inserito in rosa al posto di Belkebla, e gioca principalmente per chiudere sul 2-0. Missione compiuta, perchè non succede più nulla: l’Algeria risponde nel migliore dei modi al Senegal, battendo 2-0 un Kenya remissivo e dando un bel segnale alle altre favorite. Per il titolo ci sono anche i Fennec.

(di Marco Corradi, @corradone91)

PER TUTTE LE NEWS E GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU: AGENTI ANONIMI.