Continua imperterrita la lunghissima fase a gironi della Coppa d’Africa 2019, che vedrà disputarsi domani gli ultimi match della 1a giornata, con Camerun e Ghana impegnate sul terreno di gioco. Nel mentre, proseguono le sfide del gruppo D e inizia il torneo per le formazioni del gruppo F: il programma odierno prevedeva Costa d’Avorio-Sudafrica (h. 16.30), Tunisia-Angola (h. 19) e Mali-Mauritania a chiudere la giornata alle ore 22. Andiamo a scoprire cos’è successo.

COSTA D’AVORIO-SUDAFRICA 1-0: LA DECIDE KODJIA– Gara condizionata dal caldo allo stadio Al Salam, e dall’orario di gioco. Kamara sceglie un 4-3-3: Gbohouo in porta; Aurier, Coulibaly, Kanon e Traoré dietro; Kessie, Die e Seri in mezzo; Pépé e Gradel ai lati di Kodjia. Risponde col 4-4-2 il Sudafrica dell’inglese Stuart Baxter: Ronwen Williams in porta; Mkhize, Hlatshwayo, Mkhwanazi; Hlanti dietro; Maboe, Furman, Mokotjo e Zwane in mediana, Tau a supportare Lebo Mothiba. Molti errori da entrambe le parti: la Costa d’Avorio ha paura di perdere e non esprime tutto il suo potenziale, con continui errori in fase di costruzione. Sentono il peso del debutto i giovani ivoriani, espressione di una rosa rinnovata, e il Sudafrica ha un paio di chances che non sfrutta nella ripresa: gli Elefanti hanno dalla loro cinismo e gestione, e vincono la partita grazie a una ottima ripartenza. Assist dalla fascia per Jonathan Kodjia, e il centravanti dell’Aston Villa buca Williams con un tocco preciso: 1-0 Costa d’Avorio, e il risultato non cambia più. Vittoria ivoriana, Sudafrica a secco.

TUNISIA-ANGOLA 1-1: STOP PER UNA DELLE FAVORITE– Sin qui tutte le favorite avevano vinto, e la Tunisia rompe questa tradizione al Suez Stadium. Giresse schiera i suoi con un 4-3-3, inserendo Khazri da falso nueve: Ben Mustapha in porta; difesa con Bedoui, Bronn, Meriah e Haddadi; Kechrida, Chalali e Skhiri in mezzo; Msakni e Sliti ai lati del finto centravanti. 4-2-3-1 per l’Angola di Vasiljevic: Tony; Bruno Gaspar, Dany, Bastos, Paizo; Herenilson, Stelvio; Wilson Eduardo, Fredy, Djalma; Mateus. Gestisce il possesso palla la Tunisia, che come il Marocco fatica a rendersi davvero pericolosa per l’attacco leggero scelto dal suo ct: l’occasione per andare in vantaggio arriva al 33′, col rigore concesso per fallo di Paizo che viene trasformato da Youssef Msakni. La stella dell’Al-Duhail, in prestito all’Eupen, non riesce ad accendere i suoi, che preferiscono gestire che raddoppiare e si espongono al pareggio avversario: ripartenza angolana, errore di Ben Mustapha nel controllo di un tiro e tap-in di Djalma. 1-1 tra Tunisia e Angola, e le Aquile di Cartagine dovranno crescere nei prossimi match.

MALI-MAURITANIA 4-1: GOLEADA MALIANA, LE AQUILE SORPRENDERANNO TUTTI?– Ci si aspetta molto dal Mali, che ha un’autentica generazione d’oro e può essere una delle sorprese. Il ct Magassouba ha l’imbarazzo della scelta, e lascia fuori l’ex Salisburgo Haidara per puntare tutto su un 4-2-3-1: Diarra in porta; Traoré, Wagué, Fofana e Koné dietro; Samassekou e Coulibaly in mediana; Abdoulay Diaby, Adama Traoré e Djenepo alle spalle di Marega. Rombo di centrocampo per la Mauritania di Corentin Martins, una delle debuttanti in Coppa d’Africa, seppur con una rosa modesta: Souleymane; Sy, Ndiaye, Ba, Abeid; Coulibaly, Dellahi Yaly, Kamara; El Hacen; Diakité, Adama Ba. Parte subito forte il Mali, che mette in difficoltà gli avversari a suon di velocità sulle fasce e buonissima tecnica di base: la Mauritania va in apnea, ma regge fino al 37′, quando arriva la magia di Abdoulay Diaby. L’esterno offensivo dello Sporting B scaglia un tiro potente che si insacca là dove Souleymane non potrà mai arrivare, e sblocca la sfida: il Mali raddoppia su rigore con Marega al 45′, e dilaga nella ripresa. Si accende il talento di Adama Traoré, che fa un gol facile al 55′ e un capolavoro al 73′: siluro al sette e portiere battuto. Nel mezzo tra le due reti, il rigore assegnato alla Mauritania e trasformato da El Hacen al 72′. Il Mali vince e convince, e insieme a Senegal e Algeria è la formazione più convincente di questa prima giornata. Basterà per sorprendere tutti?

(di Marco Corradi, @corradone91)

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