Sembra ieri che si finiva di guardare le gare della 2a giornata, e in effetti era proprio ieri. In questa Coppa d’Africa 2019 a 24 squadre non c’è un attimo di respiro, per evitare che la fase a gironi diventi interminabile, e quest’oggi iniziano già i match della 3a giornata, decisiva per andare a comporre il tabellone degli ottavi di finale e destinata a chiudersi nella serata di martedì, con due gironi per giorno. Si parte alle 18 coi match del gruppo B (Madagascar-Nigeria e Burundi-Guinea), si chiude alle 21 con le sfide del gruppo A (Uganda-Egitto e Zimbabwe-RD Congo): andiamo a scoprire cos’è successo, e quali sono le prime qualificate agli ottavi.

BURUNDI-GUINEA 0-2: YATTARA-BIS, BASTERÀ PER ENTRARE NELLE MIGLIORI TERZE?– La Guinea deve vincere per sognare la qualificazione, il Burundi non deve perdere per evitare di chiudere la sua prima Coppa d’Africa a zero punti. Match ad alta tensione allo stadio Al Salam, e i tecnici cambiano qualcosa. Niyungeko schiera i suoi col 4-2-3-1, ma fa fuori un sin qui inconcludente Saido Berahino: Nahimana; Nizigiyimana, Ngandu, Nsabiyumva, Nduwarugira; Bigirimana, Kwizera; Shabani, Mustafa, Amissi; Razak nell’undici delle rondini. Stesso modulo per la Guinea, che cala tutti i suoi assi tranne Naby Keita, nuovamente in panchina per far posto a Diawara, e inserisce finalmente l’ex Lione Yattara: Koné; Dyrestam, Seka, Falette, Sylla; Cissé, Diawara; Yattara, Kamano, I. Traoré; Sory Kaba gli undici scelti da Paul Put. Parte subito forte la Guinea, che ha un’occasione con Kaba: l’attaccante si accentra bene, ma il suo tiro si spegne di poco a lato. L’episodio che decide il match arriva al 12′: fallo da ultimo uomo di Nduwarugira, e rosso inevitabile per il terzino, che esce in lacrime. Burundi in dieci, ma la selezione di Niyungeko non si scompone: Shabani si rende pericoloso, Kwizera costringe Koné ad alzare in corner una conclusione insidiosa. La Guinea è però padrona del match e passa con Yattara, che si sblocca nella prima da titolare. Kamano ha un paio d’occasioni per il raddoppio, che arriva al 52′: passaggio illuminante dalla mediana e doppietta di Yattara, che buca ancora Nahimana. La Guinea vince e vola a quota 4: può sognare un posto tra le migliori terze.

MADAGASCAR-NIGERIA 2-0: VITTORIA DA SOGNO PER I MALGASCI, E 1° POSTO– Non dite che non vi avevamo avvertito sul Madagascar, che da oggi è ufficialmente la rivelazione della Coppa d’Africa 2019 e una delle possibili sorprese nel prosieguo del torneo. Avevamo inserito i Barea tra gli outsider, e quest’oggi ci hanno dato ragione giocando una gara strepitosa contro una Nigeria sperimentale e già sicura della qualificazione. Dupuis, che sa di aver bisogno del successo per blindare gli ottavi, conferma la consueta formazione: 4-3-3 con Adrien in porta, Metanire, Razakanantenaina, Fontaine e Mombris dietro, Ilaimaharitra, Andrianantenaina e Amada in mezzo, Nomenjanahary, Andriatsima e Andriamatsinoro davanti. Risponde col 4-2-3-1 e qualche cambio la Nigeria: Ezenwa in porta; Awaziem, Troost-Ekong, Balogun, Ola Aina dietro; Ogu ed Etebo in mezzo; Kalu, Obi Mikel e Musa a supportare Ighalo per Gernot Rohr, che fa a meno dei giovani (Ndidi, Chukwueze, Iwobi, oltre a Osimhen). Partenza-sprint della Nigeria, nonostante le variazioni: Obi Mikel ha una prima occasione, poi Musa spara alto su punizione. Il Madagascar è sornione e ben organizzato, e passa al 13′: erroraccio di Balogun, che si addormenta e si fa sfilare palla da Nomenjanahary, bravo a fulminare Ezenwa in uscita. Vantaggio Madagascar, bella esultanza dei Barea e carica emotiva per la squadra di Dupuis, che va due volte vicina al raddoppio con Andriatsima: quasi nulla la reazione nigeriana, con Musa che spreca una buona occasione. Nella ripresa entra Ndidi, ma il Madagascar raddoppia: punizione di Andriamatsinoro, deviazione del neoentrato e traiettoria che spiazza Ezenwa per il 2-0. I malgasci sfiorano il tris in ripartenza, mentre Ndidi si riscatta sfiorando la rete personale e impegnando Adrien. Madagascar che vince 2-0 e sogna: il successo vale il primo posto nel girone e un sorteggio migliore negli ottavi. Questa squadra può andare lontano.

GRUPPO B, LA CLASSIFICA: Madagascar 7, Nigeria 6, Guinea 4, Burundi 0.

UGANDA-EGITTO 0-2: TERZO SUCCESSO PER I PADRONI DI CASA– L’Egitto si era già messo nella posizione di poter controllare nell’ultimo match, viste le due vittorie consecutive, e cala il tris nell’ultima sfida del girone A. Javier Aguirre cambia giusto un paio di elementi e il sistema di gioco, virando su un 4-3-3: El Shenawy; El Mohamady, Bader El Mohamady, Hegazy, Ashraf; Elneny, Ahmed Emad (Dunga), El Said; Salah, Ahmed Hassan (Kouka) e Trezeguet i titolari nei Faraoni. L’Uganda risponde con un 4-4-2: Onyango, Wadada, Awanyi, Wasswa, Walusimbi; Miya, Aucho, Azira, Kyambadde; Abdu, Okwi nella formazione scelta da Desabre. Parte bene l’Uganda, che prova a mettere pressione a un Egitto distratto e dall’approccio svagato: Miya ha un’occasione, Kyambadde un’altra, e poi si lotta tanto a centrocampo. In uno di questi scontri, infortunio per Hassan, che esce lasciando spazio al solito Mohsen, mentre in seguito si infortunerà il portiere ugandese Onyango. Serve una giocata di un singolo per sbloccare questo match, e arriva: punizione magistrale di Mohamed Salah, che segna il suo secondo gol nella competizione e manda avanti l’Egitto al 36′. I Faraoni controllano e alzano i ritmi, raddoppiando al 45′: inserimento sulla fascia di El Mohamady, e il capitano fulmina Onyango con un preciso rasoterra. Egitto sul 2-0 al riposo, e match in cascina per i Faraoni, che si limitano a controllare e gestire le poche sfuriate avversarie nella ripresa: 2-0, punteggio pieno e primo posto per l’Egitto.

ZIMBABWE-RD CONGO 0-4: POKER E DOMINIO DEI LEOPARDI– La Repubblica Democratica del Congo passa dall’aver disputato una pessima Coppa d’Africa, al sognare l’ingresso tra le quattro migliori terze: ”merito” della pessima gara dello Zimbabwe, che di fatto stende il tappeto rosso agli avversari. Chidzambwa ha quattro assenti per infortunio, tra cui spiccano il portiere Sibanda e Nakamba, e deve reinventare la sua formazione: Chipezeze in porta; Darikwa, Mhlanga, Hadebe, Pfumbidzai in difesa; Munetsi, Phiri, Karuru in mezzo; Chawapiwa e Billiat ai lati di Musona, nuovamente schierato da falso nueve. Risponde con un 4-4-2 offensivo la RD Congo: Matampi; Issama, Mbemba, Tisserand, Ngonda; Akolo, Mulumbu, Moke Abro, Maghoma; Bolingi, Bakambu per Ibengé. Il match viene indirizzato praticamente subito, al 4′: papera clamorosa di Chipezeze su una punizione laterale, e Bolingi insacca… di nuca da due passi. Lo Zimbabwe di fatto esce dal match, e commette errori su errori sotto gli occhi disperati di Chidzambwa: difesa altissima per i guerrieri, che si fanno uccellare dal movimento di Bakambu, che s’invola tutto solo e supera il portiere al 34′. Non cambia nulla ripresa: rigore di Bakambu e tris congolese al 65′, e match chiuso definitivamente col poker al 78′. Nuova papera di Chipezeze, Assombalonga raccoglie e segna da due passi. 4-0 per la RD Congo, che chiude terza e spera di passare tra le migliori terze: non sarà facile, visto che ha collezionato solo 3 punti.

GRUPPO A, LA CLASSIFICA: Egitto 9, Uganda 4, RD Congo 3 (diff. reti 0), Zimbabwe 1.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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