Coppa d'Africa

Proseguono le gare della 2a giornata della fase a gironi della Coppa d’Africa 2019, in un’edizione a 24 squadre che regala emozioni e grandi sfide già nei gruppi preliminari. Come sempre, tre le gare in programma: si parte alle 16.30 col big match tra Tunisia e Mali, le favorite del gruppo E, mentre alle 19 ecco Marocco-Costa d’Avorio e alle 22 Sudafrica-Namibia, match del gruppo D che si giocano al Cairo. Ecco tutto ciò che è successo nelle sfide odierne.

TUNISIA-MALI 1-1: KHAZRI RIPRENDE LE AQUILE, PAPERA DI HASSEN– Il Mali ha vinto nel match d’esordio contro la modesta Mauritania, mentre la Tunisia si è fatta riprendere dall’Angola dopo un match dominato e ha mostrato una scarsa vocazione al gol. ”Colpa” del falso nueve schierato da Giresse, che cambia per il secondo match inserendo un centravanti e un nuovo portiere, con Mouez Hassen al posto di Ben Mustapha: Hassen; Kechrida, Bronn, Meriah, Haddadi; Skhiri, Chalali; Badri, Khazri, Sliti; Khenissi nell’undici delle Aquile di Cartagine. Il Mali risponde col 4-1-4-1 del debutto e l’inserimento di Haidara, ex Salisburgo: D. Diarra; Traoré, Wagué, Fofana, Koné; Samassekou; Diaby, L. Coulibaly, Haidara, Djenepo e Marega nell’undici scelto da Magassouba. Parte subito forte la Tunisia, che come di consueto ha il predominio territoriale e non sa finalizzare: Khazri centra la traversa su punizione, in un match molto vivo. Marega spara alto per il Mali, Khenissi spreca tutto per i tunisini, e la sfida prosegue sullo 0-0 col comprensibile calo dei ritmi nella caldissima Suez. Tutto si sblocca al 60′: corner innocuo di Samassekou, Hassen commette una topica clamorosa e di fatto la insacca nella sua rete. La Tunisia viene colpita quando meno se l’aspetta, ma pareggia dieci minuti più tardi: punizione di Khazri che viene deviata, e si insacca alle spalle dell’incolpevole Diarra. 1-1 tra Tunisia e Mali: i maliani salgono a quota 4, Tunisia ferma a 2 e costretta a vincere all’ultima.

MAROCCO-COSTA D’AVORIO 1-0: DECIDONO AMRABAT ED EN-NESYRI– Il Marocco ha vinto senza convincere nella prima sfida del girone D, che lo metteva di fronte a una Namibia molto brava dal punto di vista difensivo, ed è chiamato a esprimere un calcio più convincente in questa seconda sfida. Nella prima gara gli Atlas Lions avevano costruito tanto e finalizzato poco, complice un En-Nesyri ”leggerino” e criticato, che viene confermato al centro dell’attacco e nel 4-3-3 del Marocco: Bounou; Dirar, Benatia, Saiss; Achraf Hakimi; Boussoufa, El Ahmadi, Belhanda; Ziyech, En-Nesyri, Amrabat nell’undici di Hervé Renard. La Costa d’Avorio risponde con un poco efficace 4-2-3-1: Gbohouo; Aurier, Kanon, Coulibaly, Traoré; Dié, Kessié; Pépé, Seri, Gradel; Kodjia nell’undici degli Elefanti, allenati da Ibrahim Kamara. Il Marocco parte con grande verve, in un avvio dai ritmi alti, e al 23′ passa: grandissima azione di Nordin Amrabat, che di fatto realizza il 90% del gol mettendo una palla d’oro a En-Nesyri, che deve solo spingerla dentro per il più agevole dei gol. En-Nesyri esulta in maniera smodata contro i critici, e il Marocco sfiora il raddoppio: contropiede e gran salvataggio di Gbohouo in uscita sullo stesso attaccante del Leganes. La Costa d’Avorio si fa vedere a fine tempo, col tiro di Serey Dié che viene deviato in corner da Bounou. Ziyech incendia la fascia, ma non arriva il raddoppio marocchino, e di contro la Costa d’Avorio non riesce a pareggiare e sfruttare i suoi forti esterni offensivi. 1-0 per il Marocco che arriva a quota 6 punti, e di fatto ha gli ottavi in mano: decisivo En-Nesyri, match winner nella sfida dello stadio Al-Salam del Cairo.

SUDAFRICA-NAMIBIA 1-0: ZUNGU RILANCIA I BAFANA-BAFANA– Sfida ad altissima tensione tra il Sudafrica e la Namibia, paesi confinanti e dalla grande rivalità. Baxter schiera i Bafana-Bafana con un 4-4-2, e cambia qualche uomo rispetto al debutto con sconfitta contro la Costa d’Avorio: Keet; Mkhize, Hlatshwayo, Mkhwanazi, Hlanti; Tau, Kekana, Zungu, Mwane; Vilakazi, Mothiba nella formazione sudafricana. La Namibia risponde con una squadra disposta in maniera simile, e con un 4-4-1-1: Kazapua; Horaeb, Nyambe, Haoseb, Hanamub; Shitembi, Ketjijere, Starke, Hotto; Shalulile; Shilongo nella formazione titolare di Ricardo Mannetti. Ritmi molto bassi in avvio, con le squadre che si studiano e una Namibia intraprendente in avvio, sfruttando le ripartenze: Hotto spreca tutto in avvio, e poi al 25′ la conclusione dello stesso numero 7 fa la barba al palo. Nella seconda metà del primo tempo, sale di tono il Sudafrica: tiro alto di Lebo Mothiba al 33′, e vantaggio sfiorato da Zwane. Nuova occasione per l’attaccante dello Strasburgo, e nel finale di tempo errore clamoroso di Tau, che si mangia un autentico rigore in movimento. Ritmi più bassi nella ripresa, e rischiano i Bafana-Bafana: erroraccio di Darren Keet sul tiro di Hotto, e Mkhwanazi salva sulla linea sul entativo di ribadire in rete. Il Sudafrica si salva, e al 68′ passa in vantaggio: uscita a vuoto di Kazapua sul corner, e Zungu insacca di testa la rete del vantaggio. Nel finale, la Namibia attacca, ma senza riuscire a segnare, mentre il Sudafrica spreca il possibile raddoppio dopo aver inserito Veldwijk, che ha segnato 24 gol in Eerste Divisie con lo Sparta Rotterdam e ha scoperto la convocazione su Twitter. Vittoria e primi tre punti per i Bafana-Bafana, che si rilanciano in ottica-qualificazione.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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