Coppa d'Africa 2019

Grande attesa e grandissime pressioni. Al Cairo il clima è caldissimo, ma per una volta non dal punto di vista atmosferico: il tanto temuto caldo, per fortuna, non c’è alle 22, con la temperatura intorno ai 30° all’International Stadium della capitale egiziana. Dopo una lunga inaugurazione, e dopo il discorso di Al-Sisi, la Coppa d’Africa 2019 può cominciare: lo fa coi padroni di casa, lo fa con un Egitto che sfida lo Zimbabwe per iniziare la lunga rincorsa alla sua ottava Coppa d’Africa, in un’edizione che viene giocata d’estate dopo anni d’inverno, e per la prima volta con 24 squadre qualificate. Andiamo a scoprire cos’è successo in questa ”prima” della AFCON (Africa Cup of Nations) 2019.

EGITTO-ZIMBABWE: LE SCELTE DEI TECNICI– Per debuttare in Coppa d’Africa, nella 5a edizione casalinga (ne ha vinte tre su quattro), l’Egitto sceglie un offensivo 4-2-3-1 e una formazione quasi ampiamente annunciata: Mohamed El Shenawy in porta; El Mohamady, Alaa, Hegazy e Ashraf in difesa; mediana con Elneny e Hamed; Salah, El Said e Trezeguet sulla trequarti con Mohsen centravanti di manovra. Rispetto alla versione vista con Hector Cuper. quello di Javier Aguirre è un Egitto più manovriero e offensivo, se vogliamo più europeo, con diversi giocatori interessanti: spendiamo qualche parola per Mahmoud Alaa, difensore classe ’91 che ha realizzato 14 gol nel campionato locale. Lo Zimbabwe risponde col 4-3-3: Sibanda in porta; Darikwa, Mudimu, Hadebe, Lunga in difesa; Nakamba, Munetsi, Karuru in mezzo; Musona e Billiat ai lati di Mushekwi gli uomini schierati da Sunday Chidzambwa. Molto interessante l’onomastica dello Zimbabwe, dato che nella stessa squadra giocano Teenage (Hadebe), Divine (Lunga), Marvelous (Nakamba) e Knowledge (Musona): ”giovinastro”, ”divino”, ”meraviglioso” e ”conoscenza”. Amiamo i nomi africani.

EGITTO-ZIMBABWE 1-0: DECISIVO TREZEGUET, FARAONI IN OMBRA– Parte subito forte l’Egitto, che vuole far esultare l’International Stadium e Il Cairo. Lo Zimbabwe si difende con ordine, ma rischia l’autogol: salva Sibanda, che poi è reattivo e abile anche sul colpo di testa dell’ariete Mohsen, insostituibile attaccante dei Faraoni. L’Egitto preme, lo Zimbabwe si difende e rende onore al suo soprannome (guerrieri), con un ottimo portiere a salvare tutti i compagni: all’8′ grande azione in palleggio dei padroni di casa, che consente a Mohsen di fare sponda per El Said. Il tiro del numero 19 impegna Sibanda, e sulla respinta Trezeguet spara alto. Assistiamo a un buono Zimbabwe, che prova anche qualche costruttiva sortita offensiva: l’Egitto ha le migliori occasioni, ma sbaglia molto e spreca una buona occasione con Alaa, ostacolato da Hegazy. Gara molto fisica, con Hegazy che esce ”turbantato” dopo un brutto testa contro testa, e al 36′ lo Zimbabwe ha una grande occasione: i Guerrieri battono una punizione molto rapidamente, nel disinteresse egiziano, e Khama Billiat si trova a tu per tu con El Shenawy, che gli chiude lo specchio. Gol sbagliato, gol subito, e l’Egitto passa al 40′ con un Trezeguet opaco sino al gol: uno-due con un compagno, e il numero 7 salta due difensori, accentrandosi e fulminando Sibanda con un gran tiro.

1-0 Egitto, e finisce così al 45′, con Salah che sfiora il raddoppio. La ripresa si apre con la reazione dello Zimbabwe, trascinato da Khama Billiat e davvero troppo sprecone. L’Egitto va vicino alla rete col colpo di testa di Mohsen, che poi viene sostituito da Soliman: Salah si sposta così nella posizione di falso nueve, ma non riuscirà ad incidere come ci si aspettava da lui contro la squadra che l’ha visto segnare la sua prima tripletta in Nazionale nel 2013, venendo ben contenuto dall’ottimo Lunga. Il migliore dell’Egitto è Trezeguet, galvanizzato dal gol e pronto a servire un assist-cioccolatino alla stella del Liverpool: Salah non concretizza, e nel finale l’intensità resta alta. Esce Sibanda infortunato, mentre il goleader Trezeguet viene sostituito da… Dunga, al secolo Nabil Emad: lo Zimbabwe inserisce anche Rusike e Talent Chawapiwa per provare a segnare, e viene sempre illuminato da Khama Billiat, che però non ha l’assistenza sperata dai suoi compagni: l’Egitto va vicino al 2-0 con Salah, che viene fermato dalla parata dell’appena entrato Chipezeze, ma rischia sulla pressione avversaria, col colpo di testa alto di Rusike e la tensione che dura fino al fischio finale. I Faraoni vincono 1-0 al debutto ma, come il Brasile in Copa America, non convincono del tutto: troppa sicurezza per l’Egitto, che ha tenuto in bilico la sfida fino all’ultimo contro uno Zimbabwe coraggioso e organizzato, e non ha visto in campo il miglior Salah. Gli ha rubato la scena Mahmoud Hassan, chiamato ”Trezeguet” per la somiglianza fisica con Trezegol: vedremo come proseguirà la Coppa d’Africa dei Faraoni, che sono una delle assolute favorite per la vittoria.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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