Coppa d'Africa 2019

Dopo l’eliminazione a sorpresa del Marocco contro il Benin, e la qualificazione sofferta del Senegal contro l’Uganda, la Coppa d’Africa 2019 ci fa assistere ad altri due ottavi decisamente interessanti: alle 18 si gioca la sfida tra la Nigeria e i detentori del Camerun, alle 21 tocca invece ai padroni di casa dell’Egitto contro il Sudafrica. Abbiamo assistito a due match davvero sorprendenti, e a due eliminazioni inattese che ci hanno regalato un quarto di finale tra i Bafana Bafana e le Super Aquile nigeriane: andiamo a ripercorrere il film dei due match.

NIGERIA-CAMERUN 3-2: OUT I DETENTORI– Ad Alessandria, Clarence Seedorf si gioca molto più di un ottavo di finale: se vince, il suo lavoro inizia a prendere senso, se perde verrà ricordato come colui che ha firmato l’eliminazione prematura dei detentori e rischierà l’esonero. Match tra seconde nello stadio alessandrino, e Gernot Rohr schiera la sua Nigeria con un 4-2-3-1, confermando il ”no” ad alcuni giovani talenti (Osimhen, Chukwueze ecc): Akpeyi; Awaziem, Troost-Ekong, Omeruo, Ola Aina; Etebo, Ndidi; Simon, Iwobi, Musa; Ighalo. Seedorf risponde cambiando l’ennesimo modulo e schierando i suoi con un iperoffensivo 4-2-3-1 e tutti gli assi offensivi dall’inizio: Onana; Collins Fai, Yaya Banana, Ngadeu, Oyongo; Kunde, Mandjeck; Bassogog, Choupo-Moting, Njie; Bahoken nell’undici dei Leoni Indomabili. Match ad altissime frequenze, ed è la Nigeria a sbloccare la sfida al 19′: azione estremamente confusa in area, la sfera arriva a Ighalo che complice una deviazione spiazza Onana. 1-0 nigeriano, ma il Camerun non molla e colpisce al 41′: cross di Bassogog, zampata di Bahoken e rete del meritato pareggio per i Leoni Indomabili, che dopo soli tre minuti vanno in vantaggio. Nuovo filtrante dalle retrovie, Choupo-Moting resiste all’intervento di un difensore e batte Akpeyi per il 2-1 camerunense. I detentori tirano i remi in barca e gestiscono, la Nigeria invece non molla e va all’assalto: Ighalo si muove sul filo del fuorigioco e realizza il 2-2 e la personale doppietta al 63′, confermandosi come uno dei migliori attaccanti del Continente (era stato capocannoniere delle qualificazioni: 9 gol). L’inerzia del match è per la Nigeria, che realizza anche il 3-2 in contropiede: assist di Ighalo, movimento perfetto di Iwobi e Onana viene spiazzato. Il Camerun prova l’assalto finale, ma ormai è finita: le Super-Aquile volano ai quarti con merito, e i detentori escono agli ottavi. La panchina di Seedorf ora scotta.

EGITTO-SUDAFRICA 0-1: LORCH ELIMINA SALAH E COMPAGNI, FALLIMENTO PER I FARAONI– L’Egitto è una delle assolute favorite per la vittoria in questa Coppa d’Africa, ma anche la squadra che ha la maggior pressione addosso: il paese intero e il regime di Al-Sisi si aspettano che i Faraoni vincano davanti al proprio pubblico, come dimostrano i match collocati esclusivamente nella fascia serale ed esclusivamente all’International Stadium del Cairo, l’impianto della finale. Una pressione simile schiaccerebbe chiunque, e forse proprio per questo l’Egitto ha fallito contro il Sudafrica. Javier Aguirre schiera la formazione consueta e il solito 4-2-3-1: El Shenawy; El Mohamady, Alaa, Hegazy, Ashraf; Ahmed, Elneny; Salah, El Said, Trezeguet; Mohsen nella formazione dei padroni di casa. Il Sudafrica risponde col 4-3-3 che gli è valso la qualificazione e qualche nuovo interprete, tra cui spicca Furman, mediano bianco cresciuto nelle giovanili di Chelsea e Rangers e tornato in patria nel 2015: Williams; Mkhize, Hlatshwayo, Mkhwanazi, Hlanti; Zungu, Furman, Mokotjo; Tau, Mothiba, Lorch gli undici scelti da Stuart Baxter. Parte subito forte a sorpresa il Sudafrica, e i Bafana Bafana vanno vicini al vantaggio: punizione di Tau che viene deviata in corner da El Shenawy, e dimostra che l’Egitto soffre tremendamente dietro in questa sfida.

Un paio d’altri brividi per i Faraoni, che poi si caricano: è Salah a provare a trascinare i suoi con delle sgroppate sulla fascia e nella fascia centrale del campo, e la stella del Liverpool serve Trezeguet, che sbaglia la conclusione, ma costringe Williams a parare in due tempi. Il Sudafrica però è vivo e reattivo: conclusione di Zungu che termina fuori di pochissimo, e nuovo brivido per il pubblico del Cairo. L’accoppiata Salah-Trezeguet prova nuovamente a incendiare il match, senza però riuscirci. L’Egitto cala alla distanza, la luce pian piano si spegne sotto la pressione del pubblico egiziano, e all’85′ succede l’impensabile: contropiede fulminante del Sudafrica, Mothiba serve Lorch che si trova da solo nella zona centrale e batte il portiere in uscita. 1-0 per i Bafana Bafana, e i padroni di casa non si rialzano più: l’Egitto esce agli ottavi tra i fischi del pubblico, con Salah in lacrime. Fallimento di portata colossale per i Faraoni, che erano tra le assolute favorite e avevano potuto riposare in un girone non complicato: saltano subito dopo il match il presidente della Federcalcio Hany Abou-Rida e il ct Aguirre, che viene esonerato con tutto il suo staff. D’altronde l’Egitto aveva vinto tre delle cinque edizioni della Coppa d’Africa ospitate, perdendo sino ad oggi due soli match: nel 1974 contro il Senegal e nel 1986 contro lo Zaire. Ora si aggiunge il terzo contro il Sudafrica, che esulta e vola ai quarti di finale, dove sfiderà la Nigeria.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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