Coppa d'Africa 2019

Si conclude ufficialmente nella serata odierna la 1a giornata della fase a gironi della Coppa d’Africa 2019, la prima edizione estiva e a 24 squadre, e lo fa con le sfide del gruppo F: alle 19 in campo Camerun e Guinea Bissau, coi detentori che affrontano una formazione tra le più deboli sulla carta, e alle 22 invece tocca a Ghana-Benin. Due soli match dunque, e domani inizia ufficialmente la seconda giornata e riprendono le tornate da tre match al giorno. Aniamo a scoprire cos’è successo nei due match di giornata.

CAMERUN-GUINEA BISSAU 2-0: BUONA LA PRIMA PER I DETENTORI- Il Camerun vuole ripartire da dove ha finito, dalla vittoria della Coppa d’Africa 2017, e sogna uno storico bis. Il nuovo ct è Clarence Seedorf, che ha coinvolto svariati ”dissidenti” a rientrare in rosa e allena una squadra davvero competitiva, che però ha faticato tremendamente nelle amichevoli pre-torneo. Seedorf schiera i suoi con un 4-3-3: Onana in porta; difesa con Dawa, Yaya Banana, Ngadeu-Ngadjui e Oyongo; mediana con Anguissa, Mandjeck e Djoum; attacco con Bassogog, Choupo-Moting e Toko Ekambi per l’ex Milan. La Guinea-Bissau risponde con un più coperto 4-1-4-1: Jonas Mendes in porta; Eliseu Cassamà, Rudinilson, Juary, Mamadu Cande dietro; Pelé a proteggere la difesa; Toni Silva, Zezinho, Sory Mané, Piqueti a supportare Frederic Mendy. Parte subito forte il Camerun, che crea la prima occasione con Anguissa, ma Jonas para: ci prova anche Choupo-Moting, che spreca da distanza ravvicinata. 0-0 a fine primo tempo, e Choupo-Moting prosegue il suo duello con Jonas Mendes, che effettua una gran parata per evitare il vantaggio dei Leoni Indomabili. Seedorf capisce che non sarà facile, inserisce Bahoken aumentando la fisicità e il Camerun passa al 66′: corner di Toko Ekambi, testa di Yaya Banana in mezzo ai centrali della Guinea-Bissau e vantaggio dei detentori. Il raddoppio, che chiude il match, arriva al 69′: doppio rimpallo tra i difensori, e Bahoken può insaccare da due passi. 2-0 ed esordio convincente per il Camerun, che si giocherà il primo posto col Ghana.

GHANA-BENIN: POTÉ FERMA SUL PARI GLI AYEW BROTHERS– Si gioca ad Ismaila anche nel match delle 22, e ne scaturisce un bellissimo match nella calda serata egiziana. Le Black Stars ghanesi lasciano a sorpresa in panchina gli Asamoah, con Gyan e Kwadwo che guardano i compagni giocare in questo match d’apertura, e Kwesi Appiah sceglie un 4-2-3-1: Ofori in porta; Yiadom, Nuhu, Boye, Agbenyenu in difesa; Thomas Partey e Wakaso in mezzo; Atsu, Andre Ayew, Agyepong a supporto di Jordan Ayew. Il Benin di Dussuyer risponde con un difensivo 5-4-1: Farnolle in porta; Barazé, Adilehou, Adenon, Verdon, Imorou in difesa; Poté, Adeoti, D’Almeida, Soukou in mezzo; Steve Mounié unica punta per gli scoiattoli, che devono fare a meno di Sessegnon squalificato. Ci si aspetta il dominio-Ghana, e invece parte subito forte il Benin, che passa in vantaggio dopo due minuti sfruttando la difesa alta delle Black Stars: su un filtrante dalla mediana, Mickael Poté si infila in mezzo alla retroguardia mandando in tilt i centrali ghanesi, e batte il povero Ofori. Il Ghana si infuria, e pareggia dopo sette minuti: fiammata di Andre Ayew, e 1-1 favorito da una doppia deviazione che spiazza l’incolpevole Farnolle. Il Benin gioca una gara molto fisica, il Ghana è più tecnico ma non riesce a passare, mentre Ofori soffre nelle uscite ogni volta che gli avversari calciano punizioni e/o corner. Poté sfiora il raddoppio per il Benin, mentre il Ghana ha un paio d’occasioni e perde Agyepong per infortunio: dentro Owusu, che fa partire l’azione del vantaggio ghanese.

Filtrante intelligente per Jordan Ayew, che salta il difensore con un controllo a seguire e batte Farnolle nell’uno-contro-uno: 2-1 Ghana al 43′, e terza Coppa d’Africa consecutiva con gli Ayew a segno in tandem in almeno un match. Il Ghana dovrebbe gestire, ma resta in dieci per un’ingenuità di Boye, che perde tempo nel rinvio al 54′ e si fa espellere per doppia ammonizione dal fiscale direttore di gara. Ghana in dieci, entra Jonathan Mensah per lo sfortunato Owusu, che ha giocato solo 15′ e viene sacrificato sull’altare di un 4-3-2 con gli Ayew davanti e Atsu mezzala. Il Benin ci crede, alza il baricentro coi cambi e ne approfitta per pareggiare: corner corto, Dossou effettua un tiro-cross e Poté devia di tacco, insaccando il 2-2 e la personale doppietta. Gara ad altissima velocità, e Atsu sfiora il 3-2 ghanese: nel finale i ritmi si abbassano, ma il Benin prova a vincere, mentre il Ghana inserisce Acquah per difendere il pari. E gli scoiattoli hanno la grande occasione per vincere: testa di Mounié, che spreca nonostante fosse indisturbato. Non era destino, evidentemente: termina 2-2 tra Ghana e Benin. Le Black Stars, che non vincono la Coppa d’Africa dal 1982, non possono più sbagliare.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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