Coppa d'Africa 2019

È giunto il momento, il momento della grande finale. Algeria contro Senegal, Djamel Belmadi contro Aliou Cissé in un duello tra ct africani e tra tecnici molto preparati, la squadra che ha il miglior gioco offensivo contro la formazione più fisica e brava dal punto di vista difensivo: un match ad altissima tensione che vale il titolo della Coppa d’Africa 2019, orfana di quell’Egitto che è uscito negli ottavi deludendo il proprio pubblico, e un match che ha un assente d’eccezione, quel Kalidou Koulibaly che è stato squalificato a causa dell’ammonizione (era diffidato) nella semifinale contro la Tunisia. Insomma, una sfida ricca di tematiche da affrontare, che ha incoronato la formazione più forte del continente africano: andiamo a scoprire cos’è successo.

COPPA D’AFRICA 2019, SENEGAL-ALGERIA: LE SCELTE DEI TECNICI– Non cambia nulla Djamel Belmadi, che conferma il consueto 4-1-4-1 e la formazione-tipo vista per tutto il torneo, con l’unica eccezione di Zeffane al posto dell’ormai lungodegente Atal: M’Bolhi; Zeffane, Mandi, Benlamri, Bensebaini; Guedioura; Mahrez, Feghouli, Bennacer, Belaili; Bounedjah gli undici in campo per i Fennec. Risponde col consueto 4-3-3 il Senegal, che schiera Salif Sanè (out dalla fase a gironi) al posto dello squalificato Koulibaly: Gomis; Gassama, Kouyaté, Sané, Sabaly; Saivet, Ndiaye, Gueye; Sarr, Niang, Mané gli undici scelti da Aliou Cissé. Il Senegal non ha mai vinto la Coppa d’Africa, perdendo ai rigori (errore decisivo dell’attuale ct) l’unica finale disputata contro il Camerun nel 2002, mentre l’Algeria ha vinto il suo unico torneo nel 1990 e nell’era di Madjer. Una delle due oggi si toglierà l’etichetta di eterna incompiuta.

COPPA D’AFRICA 2019, SENEGAL-ALGERIA: – Il match si sblocca a sorpresa praticamente subito, dopo un minuto e mezzo. Filtrante di Bennacer per Bounedjah, che punta la porta e si accentra per tirare ignorando Riyad Mahrez: il centravanti dell’Al-Sadd, 39 gol in 22 match, conclude e Sané devia spiazzando fatalmente Gomis. 1-0 algerino, e dopo qualche minuto di smarrimento il Senegal prova a scuotersi, trascinato da Sadio Mané. L’attaccante del Liverpool prova varie ripartenze e azioni offensive, che vengono però “sventate” da un Mbaye Niang disastroso e sempre a quota zero nella casella dei gol. Il Senegal spinge ma non fa male, e viene anche neutralizzato sulle palle alte, con l’Algeria che resiste anche dal punto di vista fisico. Di contro, i Fennec mostrano una versione meno sfavillante in fase offensiva, pensando a rallentare il ritmo e gestire il match, e tirando una sola volta in porta nel primo tempo: è l’azione del gol, per un’Algeria mai così guardinga e poco pericolosa. D’altronde, per battere il Senegal devi anestetizzarlo, e l’Algeria lo fa benissimo, soffrendo sulle ripartenze di Sarr e Mané, e chiudendo il primo tempo sul risultato di 1-0. Nella ripresa il Senegal riparte come aveva chiuso il primo tempo: pressing alto e Algeria che controlla.

Al 60′, calcio di rigore assegnato ai Teranga Lions per un tocco di braccio di Guedioura sul cross di Sarr: la VAR rivede l’azione e non assegna il rigore, perchè il tocco è davvero veniale e non cercato dal centrocampista, autore di una grandissima sfida in fase di copertura. I senegalesi continuano a spingere, ma Niang si divora il pari sparando alto: nell’Algeria si perdono le tracce di Feghouli e di un Mahrez molto difensivo, e M’Bolhi salva i Fennec deviando in corner la conclusione insidiosa di Sabaly al 72′. Cissé inserisce Diatta e Diagne, passando a un iperoffensivo 4-2-4, e l’Algeria si fa vedere in ripartenza: esterno della rete per Youcef Belaili. Belmadi si fida dei suoi a tal punto che non effettua cambi fino all’85’, nonostante Bounedjah sia sulle gambe e Benlamri annebbiato da un colpo alla testa. Entrano nel finale Brahimi, Tahrat e Slimani, e nel Senegal Keita: gli ultimi assalti senegalesi sono inutili. Trionfa l’Algeria, che torna a conquistare la Coppa d’Africa dopo 29 anni: è il trionfo della squadra che ha giocato il miglior calcio e messo in mostra grandi individualità (su tutte Belaili, Bennacer e Bounedjah: per lui il primo e l’ultimo gol dei Fennec), e che oggi ha saputo adattarsi e difendere un successo meritato. Trionfa l’Algeria, piange il Senegal, che perde un’altra finale: chissà cosa sarebbe successo con Koulibaly in campo.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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