Coppa d'Africa 2019

Senegal e Nigeria aspettano le loro sfidanti, che arriveranno dagli ultimi due quarti di finale di un’emozionante Coppa d’Africa 2019. Alle 18 si affrontano l’Algeria, miglior squadra del torneo sin qui, e la Costa d’Avorio, mentre alle 21 tocca a Madagascar e Tunisia: chi vince il primo match sfida le Super-Aquile, chi conquista la seconda sfida affronterà invece i Teranga Lions. Match ad alta tensione in Egitto, e andiamo a scoprire le ultime due semifinaliste del torneo.

COSTA D’AVORIO-ALGERIA 3-4 dcr (1-1 dts): FENNEC IN SEMIFINALE– Sfida tra due formazioni dal ”polso” differente a Suez. Da un lato c’è l’Algeria, la miglior squadra per gioco e risultati dell’intera competizione: i Fennec, formazione che aveva collezionato svariati fallimenti nel periodo recente, si sono trasformati sotto la guida di Djamel Belmadi, mostrando un gioco e una solidità davvero importanti. Tra i giocatori-chiave Mahrez, ma anche e soprattutto Bennacer (oltre a Ounas, super-sub con 3 gol e un assist in 87′), e inoltre la difesa non ha mai subito gol: l’Algeria ha vinto sempre, battendo Tanzania, Kenya e Senegal nel girone e distruggendo la Guinea negli ottavi. Di tutt’altra pasta la Costa d’Avorio, che ha mostrato una buona fase difensiva, ma non ha mai convinto del tutto: dopo un girone da seconda, la formazione di Ibrahim Kamara ha battuto 1-0 il Mali negli ottavi e si è guadagnata questa chance. Formazione più difensiva per gli Elefanti, che rinunciano al 4-2-3-1 e schierano un più coperto 4-3-3, rinunciando a uno spento Pépé: Gbohouo; Bagayoko, Traoré, Kanon, Coulibaly; Kessie, Sangaré, Dié; Zaha, Kodjia, Gradel. Risponde col consueto 4-1-4-1 tutto palleggio e pressing alto l’Algeria: M’Bolhi; Atal, Benlamri, Mandi, Bensebaini; Guedioura; Mahrez, Feghouli, Bennacer, Belaili; Bounedjah. Parte forte la Costa d’Avorio, che semina il panico sulla trequarti con Zaha e fa soffrire l’Algeria: al 6′ Gradel ha una grande chance, e complice l’intervento di M’Bolhi centra il palo. L’Algeria fatica inizialmente, poi esce col possesso palla: assist di Belaili per Mahrez, che calcia a lato di poco. Bella partita a Suez, coi ritmi alti di una frenetica (e propensa all’errore) Costa d’Avorio e l’Algeria che prova ad abbassarli per andare di possesso palla: ha un’altra chance Kanon al 18′, poi al 20′ passano i Fennec.

Guedioura serve Bensebaini, Bagayoko sbaglia completamente l’intervento e viene superato dal terzino, che mette in mezzo un pallone rasoterra molto invitante per Feghouli: il giocatore del Galatasaray fulmina Gbohouo col sinistro, è 1-0 Algeria. I minuti che seguono sono concitati: i Fennec chiedono un rigore su Atal, che si fa male e deve uscire per infortunio (dentro Zeffane), Zaha e Bensebaini invece sfiorano la rissa e vengono ammoniti. La Costa d’Avorio pressa, ma si scopre troppo, è confusionaria e commette errori madornali: Kanon sbaglia a battere una punizione e aziona Mahrez, che si beve mezza difesa e poi sbatte sul muro centrale, venendo imitato poco dopo da Bounedjah. L’ultima chance del primo tempo è di Gradel, e M’Bolhi para agevolmente: Algeria al riposo sull’1-0. E i Fennec potrebbero raddoppiare subito, al 45′ e pochi secondi: lancio di Zeffane per Bounedjah che viene travolto da Gbohouo, rigore che però viene calciato sulla traversa dal numero nove. L’errore rivitalizza la Costa d’Avorio, che un’occasione con Kodjia: tiro deviato che M’Bolhi mette in corner. L’Algeria reagisce con un superbo Belaili, la Costa d’Avorio perde Kanon per infortunio e pressa molto alto per non far ragionare gli avversari: la pressione funziona e al 62′ Kodjia pareggia, battendo M’Bolhi con un preciso rasoterra dopo un’ottima azione personale. 1-1, e l’Algeria spinge per tornare avanti: Bounedjah ha una grande occasione sul filtrante di Belaili, ma Gbohouo para. Sul corner seguente, rovesciata di Bensebaini sul fondo, e piovono le occasioni: Bagayoko salva sulla linea evitando la rete algerina, Zaha cicca clamorosamente il possibile 2-1 ivoriano. Bell’uno-due tra Bounedjah e Belaili al 77′, e l’esterno alto spara sopra la traversa: è l’ultimo pallone per l’attaccante dell’Al-Sadd, che lascia il posto a Slimani, mentre Kamara inserisce Gbamin per lo stremato Sangaré.

L’Algeria pressa, e Gbohouo salva due volte i suoi: prima intervenendo in due tempi sul tiro di Guedioura, poi uscendo ”con le cattive” su Mahrez ed evitando un contropiede algerino. Mahrez lascia il posto a Ounas, che incide subito, ma non riesce a segnare: si va ai supplementari, col grande rammarico algerino per il rigore sbagliato da Bounedjah, che avrebbe chiuso il match. Nei supplementari gli Elefanti inseriscono Cornet e Wilfried Bony, e vengono salvati da Gbohouo, che salva sui tiri di Feghouli e Slimani: occasione ivoriana con Gradel, e poi al 121′ Delort fa rabbrividire la Costa d’Avorio con una punizione che esce di pochissimo. Era entrato da pochissimi secondi, e sfiora la rete che eviterebbe i rigori. Si va ai penalty, e l’Algeria passa: primo errore di Wilfried Bony con annessa parata di M’Bolhi, poi Belaili calcia sul palo, ma viene imitato da Serey Dié. 4-3 e Algeria in semifinale, sfiderà la Nigeria.

Sequenza rigori (4-3 Algeria): Bensebaini (A) gol, Kessie (C) gol, Slimani (A) gol, Cornet (C) gol, Delort (A) gol, Wilfried Bony (C) parato, Ounas (A) gol, Gradel (C) gol, Belaili (A) palo, Dié (C) palo.

MADAGASCAR-TUNISIA 0-3: FINISCE LA FAVOLA DEI BAREA Da un lato la rivelazione di questa Coppa d’Africa, dall’altro una formazione che tra le favorite, ma sta giocando decisamente sottotono. Il Madagascar è alla prima partecipazione, ma ha messo insieme un’ottima rosa pescando tra i giocatori con origine malgasce: buonissima difesa (Metanire su tutti), centrocampo che sa imporre il proprio gioco e attacco di buon livello. Andriatsima e compagni hanno battuto tra le altre la Nigeria, e negli ottavi hanno sconfitto ai rigori la RD Congo dopo un match ad altissima tensione. Di fronte la Tunisia, che avrebbe una rosa per fare grandi cose, ma è semplicemente inconcludente dal punto di vista offensivo: ha segnato pochissimo e convinto altrettanto poco, ed è approdata ai quarti senza vincere un singolo match. Tre pareggi su tre nel girone chiuso da seconda, pareggio contro il Ghana e successo ai rigori grazie al neoentrato Ben Mustapha, subentrato ”alla Krol” solo per i rigori, facendo imbestialire Hassen. Il Madagascar recupera una pedina-chiave a centrocampo, e conferma la consueta formazione: Adrien; Metanire, Fontaine, Razakanantenaina, Mombris; Ilaimaharitra, Andrianantenaina, Amada; Andriamatsinoro, Andriatsima, Nomenjanahary gli undici di Dupuis. La Tunisia risponde col 4-3-3 già visto negli ottavi: Hassen; Kechrida, Bronn, Meriah, Haddadi; Chaalali, Skhiri, Sassi; Khazri, Khenissi, Msakni le scelte di Giresse.

Parte bene il Madagascar, che si schiera con un assetto molto difensivo e gli esterni da terzini aggiunti, ma pressa bene la Tunisia: le Aquile di Cartagine faticano per qualche minuto, però ha più occasioni nel prosieguo del primo tempo. La prima chance è per Sassi, che calcia alto su punizione, e ancora da punizione colpisce Khazri: Adrien effettua un intervento prodigioso e la toglie da sotto la traversa. La Tunisia spinge a fine tempo: Kechridi calcia a lato, Adrien invece salva sulle conclusioni di Chaalali e Msakni. Si va al riposo sullo 0-0, ma il Madagascar è troppo basso e impaurito nella sfida dello stadio Al Salam. I Barea hanno una chance a inizio ripresa, ma Andriatsima manca un facile aggancio. Le Aquile di Cartagine continuano a dominare, e passano al 52′: Sassi calcia dal limite, Fontaine devia e spiazza Adrien che si era già tuffato. 1-0 Tunisia, e otto minuti dopo arriva il raddoppio: conclusione di Khazri, Adrien para e Msakni anticipa Metanire facendo tap-in. 2-0 tunisino, e il Madagascar è tramortito: Andriamatsinoro chiede un rigore che non viene concesso, e Dupuis cambia inserendo Voavy e Morel per Nomenjanahary e Razakanantenaina. La Tunisia inserisce invece Sliti per Msakni, e deve schierare Drager per l’infortunato Chaalali: Dupuis si gioca anche il terzo cambio inserendo Rakotoarimalala, uomo del gol-qualificazione, e il Madagascar alza il suo baricentro rendendosi pericoloso. In contropiede, però, la Tunisia può fare male e Adrien salva su Haddadi. Troppi errori per i Barea, stremati dalle fatiche e da un torneo straordinario, nel quale sono arrivati ai quarti da esordienti e hanno sconfitto la Nigeria nel girone, andando contro ogni pronostico. La loro favola si ferma qui: la Tunisia segna il 3-0 nell’ultima azione con Sliti, vince e vola in semifinale, dove sfiderà il Senegal. Lo fa con la sua prima vittoria in questa Coppa d’Africa, dopo quattro pareggi consecutivi.

Il quadro delle semifinali:

14/7 h. 18 Senegal-Tunisia

14/7 h. 21 Algeria-Nigeria

(di Marco Corradi, @corradone91)

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