Coppa d'Africa 2019

La Coppa d’Africa 2019 continua a vivere la seconda giornata della sua lunghissima fase a gironi, con match molto differenti tra loro. Il duello tra debuttanti mette di fronte un Madagascar candidato a sorprendere e il Burundi, e apre la giornata alle 16.30, mentre alle 19 ecco il big match tra Senegal e Algeria, che sorprendentemente non viene messo in prime-time: alle 22 chiude la serata, invece, la sfida tra le outsider del gruppo C, col Kenya di fronte alla Tanzania in un duello tra paesi confinanti che hanno una rivalità sentita. Andiamo a scoprire cos’è successo.

MADAGASCAR-BURUNDI 1-0: ILAIMAHARITRA, UN GOL STORICO– Il Madagascar ha ottenuto un ottimo pareggio contro la Guinea, il Burundi invece ha retto fino al 71′ contro la Nigeria, perdendo poi grazie alla rete di Odion Ighalo: la sfida delle 16.30 mette di fronte due team che sono al debutto in Coppa d’Africa, e sognano di accedere agli ottavi di finale e sorprendere tutti. I Barea hanno più carte per sorprendere, e sono ritenuti da tutti una delle possibili outsider per la loro squadra e la loro idea di gioco, il Burundi invece è più modesto e ha in Berahino la sua stella. Dupuis, ct malgascio, schiera i suoi col consueto 4-3-3: Adrien in porta; Metanire, Razakanantenaina, Fontaine e Mombris in difesa; Ilaimaharitra, Andrianantenaina, Amada; Nomenjanahary, Andriatsima, Andriamatsinoro. Risponde con un 4-2-3-1 e qualche cambiamento Niyungeko, che modifica il suo Burundi: J. Nahimana; Nizigiyamana, Ngandu, Nsabiyumva, Nduwarugira; Duhayindavyi, Bigirimana; Razak, S. Nahimana, Amissi; Berahino. Si gioca ad Alessandria d’Egitto, con un caldo infernale, e il Madagascar ha subito un sussulto offensivo: doppia occasione per i Barea, e Nahimana salva in bello stile su Anicet Abel Andrianantenaina. Nuova occasione per i malgasci, e il Burundi salva sulla linea: è la sveglia che serviva per le rondini, che vanno vicine alla rete con la punizione di Bigirimana, che costringe Adrien a un intervento superlativo per levare la sfera dal sette. Il Madagascar gioca meglio e copre il capo con miglior tattica e tecnica, e segna con merito al 76′: punizione di Marco Ilaimaharitra, che spiazza Nahimana e regala il primo storico successo in Coppa d’Africa ai malgasci. In lingua locale il suo nome significa ”colui che è in pace”, invece ha fatto esplodere una nazione intera: il Madagascar vola a quota 4, e vede gli ottavi.

SENEGAL-ALGERIA 0-1: BELAILI LANCIA I FENNEC– Sfida d’altissimo profilo tra il Senegal e l’Algeria, le squadre che si giocheranno il primo posto nel gruppo C. Si gioca al 30 June Stadium del Cairo, in un match che mette di fronte i Teranga Lions e i Fennec algerini, ed è dunque ad altissima tensione. Nelle fila senegalesi, solo un cambiamento per Aliou Cissé, ma di spessore, visto che rientra Sadio Mané: Mendy in porta; Moussa Wagué, Kouyaté, Koulibaly, Sabaly; Alfred N’Diaye; Keita, Diatta, Badou N’Diaye e Sadio Mané a supportare Niang nel 4-1-4-1. L’Algeria risponde con un modulo speculare e l’assoluta conferma della formazione titolare del match di debutto: M’Bolhi; Atal, Mandi, Benlamri, Bensebaïni; Guedioura; Mahrez, Bennacer, Feghouli, Belaïli; Bounedjah titolari nella squadra di Djamel Belmadi. Ottima partenza dell’Algeria, grazie a uno strepitoso Baghdad Bounedjah: l’attaccante dell’Al-Sadd, 39 gol in 22 match qatarioti, fa impazzire Kouyaté e Koulibaly. Prima occasione per il centravanti algerino, il cui tiro viene deviato e termina out di poco. L’Algeria insiste, e Mendy para una punizione di Riyad Mahrez. Il migliore di uno spento Senegal è Sadio Mané, che al debutto incendia la fascia e fa vedere ottime cose. Nuovamente all’assalto i Fennec, con Bounedjah che rischia di mandare in vantaggio i suoi dopo una punizione battuta rapidamente: salva sulla linea Kalidou Koulibaly. Il Senegal risponde con una punizione alta di Mané, ma è sempre l’Algeria a spingere: occasione di Bounedjah, e Mendy para il suo rasoterra. I Fennec finalizzano nella ripresa, dopo aver sprecato nuovamente con Feghouli: il fantasista del Galatasaray la mette dietro per Belaïli, che insacca alle spalle di Edouard Mendy per l’1-0 algerino al 49′. Il Senegal non ha una reazione adeguata, e il match si avvia verso la fine col consueto calo dei ritmi: vittoria meritata per un’ottima Algeria, che ora ha di fatto in mano il primo posto nel girone. Per blindarlo servirà un punto contro la Tanzania.

KENYA-TANZANIA 3-2: LE HARAMBEE STARS PASSANO IN RIMONTA– Ultima chiamata per Kenya e Tanzania, che con una vittoria rientrerebbero in corsa per la qualificazione. C’è grande rivalità tra i due paesi confinanti, una rivalità che viene rispecchiata dalle scelte dei tecnici, che vogliono vincere a tutti i costi. Migné schiera il suo Kenya con un 4-2-3-1: Matasi; Owino, Mohammed, Okumu, Khamis; Wanyama, Omolo; Masika, Kahata, Otieno; Olunga nella formazione delle Harambee Stars. La Tanzania di Emmanuel Amunike risponde con un 4-4-2: Manula in porta; Ramadhani, Mwantika, Yondani, Michael; Ulimwengu, Nyoni, Mudadhir Yahya, Mussa; Msuva, Samatta nell’undici titolare delle Taifa Stars. Parte subito forte la Tanzania, che pressa alto il Kenya e non lo fa ragionare: al 2′ Msuva colpisce alto di testa, al 6′ invece ecco il vantaggio tanzaniano. Samatta calcia dal limite dell’area, Matasi para ma non trattiene, e Msuva insacca in tap-in per l’1-0 delle Taifa Stars. Nyoni sfiora il raddoppio, e poi il Kenya reagisce sfiorando il pareggio. Grandi fiammate e grandi errori in questo match, e le Harambee Stars vanno nuovamente vicine all’1-1: doppia traversa keniota con Michael Olunga, e Migné perde Kahata per infortunio, sostituendolo con Avire. La Tanzania prova nuovamente a raddoppiare, ma viene raggiunta al 39′: erroraccio di Manula in uscita, e Olunga insacca in rovesciata per il pareggio keniota. Passa un solo minuto, e passa avanti la Tanzania: Matasi esce alla rinfusa sulla percussione di Samatta, che viene aiutato da un rimpallo, e viene battuto dall’attaccante del Genk. 2-1 a fine primo tempo per le Taifa Stars, che sembrano avere il match in mano, ma il Kenya va all’assalto: Wanyama sfiora il pari, poi Mwantika evita la rete del 2-2 salvando sulla linea. Il gol arriva al 62′: corner corto, testa di Omolo che resta indisturbato e rete del pareggio. Il Kenya ci crede, e ottiene la vittoria all’80’: grande rasoterra di Olunga e rete del vantaggio keniota. Il Kenya, dopo aver rimontato due volte, batte 3-2 gli avversari: lo fa dopo un grande match per impegno agonistico, ritmi e applicazione, nonostante gli errori di entrambe le squadre. Ora le Harambee Stars si giocheranno il tutto per tutto contro il Senegal, nel match finale.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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