Independiente

Una grande finale in una grande cornice: ci sono oltre 52mila tifosi urlanti all’Estadio Libertadores de America per la sfida tra Independiente e Flamengo, primo atto della finale della Copa Sudamericana (chi vince, vola alla Copa Libertadores 2018). Di fronte il pragmatismo di Reinaldo Rueda (che si gioca il torneo un anno dopo la finale mancata tra Atletico Nacional e Chapecoense) e l’idealismo votato al bel gioco di Ariel Holan, il Profe che ha fatto tornare grande il Rojo. Rueda conferma in toto la formazione della semifinale, con Cesar tra i pali, Parà-Rever-Juan-Trauco dietro, Willian Arao e Gustavo Cuellar in mediana, Everton Ribeiro-Diego-Lucas Paquetà alle spalle di Felipe Vizeu (4 gol in 3 gare da titolare). Lo sfida un Independiente speculare, che schiera Bustos (ala adattata a terzino), Franco, Silva (l’ex Toro) e Tagliafico davanti a Campaña, Rodriguez-Sanchez Miño in mezzo e il terzetto Benitez-Barco-Meza alle spalle del Puma Gigliotti.

Si parte subito con dei ritmi altissimi e l’Independiente che prova a far gioco, ma il Flamengo va in gol alla prima occasione: punizione di Trauco, Rever svetta altissimo e trova una traiettoria imparabile per chiunque. 1-0 brasiliano all’8′, l’Independiente dovrebbe subire il colpo e invece gioca a un livello superlativo, gestendo al meglio le due fasi: in fase difensiva, il Rojo pressa a tutto campo e impedisce al Fla di costruire le trame di gioco, in fase offensiva va di fraseggi e giocate veloci tra i suoi giocatori più rappresentativi che fanno entusiasmare anche lo spettatore più neutrale. I motori del Rojo sono Barco (’99), oggi in giornata mostruosa e corteggiato dall’Atlanta United (Martino ha offerto 14mln), e Benitez, mentre Sanchez Miño (nato ala sx) è l’uomo che avvia l’azione dalla mediana e Silva annulla Felipe Vizeu a suon di pressing, chiusure puntuali e intimidazioni verbali: il Rojo esce alla distanza dunque, e sfiora la rete prima con Tagliafico (colpo di testa out) e poi con Gigliotti, che buca il cross di Meza da posizione ravvicinata. Pari nell’aria, visto il dominio argentino, e rete che arriva puntualmente al 28′ dopo uno spavento preso, con Juan (rinato con Rueda) che buca la sfera dopo una dormita difensiva: l’azione dell’1-1 è bellissima, e spiega al meglio l’idea di gioco dell’Independiente, Palla recuperata a centrocampo, scarico verso Meza, che a sua volta aziona Benitez che vede con la coda dell’occhio Gigliotti e lo serve con un pallone difficilissimo, mettendo il Puma di fronte a Cesar: traiettoria giusta e pareggio, che va a premiare l’assedio di un Rojo che aveva impegnato il portiere avversario anche con una bella punizione di Gaston Silva (che è terzino, gioca difensore centrale, pressa ovunque e tira corner e punizioni: eroe). Holan grida ai suoi di giocare tranquilli, ma il Rojo ha il fuoco dentro, gioca alla grande e pressa a tutto campo, rischiando qualcosa nel finale: Felipe Vizeu spara fuori di pochissimo, e Silva effettua un errore madornale al 45′, correggendosi in corsa e salvando tutti. 1-1 all’Estadio Libertadores de America e partita bellissima, oltre che dai ritmi alti: questa finale della Copa Sudamericana batte nettamente quella della Copa Libertadores, al momento.

La ripresa si apre con un cambio tattico nell’Independiente e Holan che decide di accentrare Tagliafico al fianco di Franco, liberando Silva dai compiti difensivi: la mossa funziona, dato che il terzino effettua subito un gran triangolo con Gigliotti e spara alto. L’Independiente inizia come aveva finito, pressa l’avversaria e taglia/cuce gioco con una facilità disarmante, trovando il 2-1 con l’azione perfetta: Barco salta due difensori e mette in mezzo un pallone fantascientifico e calcolato col goniometro per Maximiliano Meza, che trova la grande conclusione rasoterra e spiazza Cesar. 2-1 Independiente, il Rojo sembra averne per il tris e gioca di rimessa, ma cala vistosamente al 65′ (dopo una partita del genere, era naturale) e consegna le chiavi della sfida al Flamengo: i ragazzi di Rueda vanno vicini al gol con un tiro al volo di Willian Arao, trovano nuova freschezza dagli innesti di Everton e Vinicius junior, e mettono sotto il Rojo col palleggio. L’Independiente esce pochissimo dalla fase difensiva, buttando via un’occasione con Gigliotti, e rischia nel finale: prima Tagliafico effettua un salvataggio-monstre su Vizeu (rischiando di farsi male), poi Amorebieta (entrato per Franco, lui e Domingo hanno dato solidità difensiva) regala una punizione al limite che non viene sfruttata dal Flamengo. Qualche brivido per i tifosi di un Estadio Libertadores de America traboccante di hincha del Rojo, ma l’Independiente porta a casa un grande successo e si pone in vantaggio in vista del ritorno: 2-1 nella finale d’andata, si replica tra 7 giorni al Maracanà (sempre alle 00.45), e il Flamengo vorrà rovinare la festa sognata da Ariel Holan e ribaltare tutto davanti al suo pubblico.

(di Marco Corradi, @corradone91)

PER TUTTE LE NEWS E GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU: AGENTI ANONIMI.