L’esultanza dei giocatori del Defensa y Justicia dopo l’1-1 che è valso la qualificazione

La fase a gironi della Copa Libertadores si è conclusa settimana scorsa, ma quella che ora viene chiamata CONMEBOL Libertadores Bridgestone non è la sola competizione internazionale del continente sudamericano: come i veri appassionati del futbol d’oltreoceano sanno, le emozioni e le sorprese maggiori provengono spesso dalla Copa Sudamericana, l’equivalente della nostra Europa League, strutturata però con un sistema dentro-fuori che lascia ben poco spazio agli errori di sorta. Nonostante la riforma della Libertadores, infatti, la seconda competizione sudamericana ha mantenuto la sua formula, fatta di turni a eliminazione diretta e speranze infrante sul nascere: il 1° turno della Copa Sudamericana ha coinvolto 44 squadre, divise in 22 match che andavano a comporre il primo ”scheletro” di un 2° turno nel quale si aggiungeranno le 2 ripescate dai playoff della Libertadores e le otto terze dei gironi della stessa competizione. È stato un turno emozionante, ricco di gol e big match, e già portatore di eliminazioni illustri, quello che si è dipanato dalla fine di febbraio alla notte tra giovedì e venerdì (andata e ritorno dei match spalmati su quattro mesi): andiamo dunque a scoprire i verdetti di questo turno e le squadre che andranno a comporre il 2° turno della Copa Sudamericana.

CRUZEIRO E SAN PAOLO OUT A SORPRESA, DEFENSA y JUSTICIA CORSARO E NON SOLO: TUTTO SUL 1° TURNO DELLA COPA SUDAMERICANA– Come dicevamo in precedenza, non sono mancati i gol e lo spettacolo in questo turno inaugurale della Copa Sudamericana, e neppure le vittime illustri: fanno rumore, in particolare, le eliminazioni di due delle tante squadre brasiliane, che dovranno concentrarsi anzitempo sul solo Brasileirao. Stiamo parlando di Cruzeiro e San Paolo, che finiscono col condividere lo stesso beffardo destino nonostante due rose di tutto rispetto: drammatico l’epilogo per il Cruzeiro, che cade ai rigori (doppio 2-1) contro il Nacional Asuncion. I tiratori della Raposa vanno sul dischetto con eccessiva sicurezza, e si vedono parare due penalty da Rojas (bruttissimo l’errore di De Arrascaeta), che diventa l’eroe di giornata segnando anche il suo rigore: paraguaiani avanti e Cruzeiro out dunque, e il San Paolo non è da meno, concedendo un doppio pari che sa di qualificazione al Defensa y Justicia. Il modesto club argentino, che fa della forza del gruppo la sua miglior qualità, tiene i brasiliani sullo 0-0 all’andata, e strappa un 1-1 esterno che vale il passaggio del turno: insomma, i tifosi dell’Atletico Mineiro, che avevano già preso in giro Pratto per aver lasciato la Libertadores approdando nelle fila del San Paolo, avranno nuovi motivi per sbertucciare l’ex Genoa. Per due brasiliane che vanno, ce ne sono altre che passano con merito: stiamo parlando del Ponte Preta, del Corinthians, e della Fluminense, che onorano la bandiera verdeoro approdando al turno seguente. Il Ponte, squadra rivelazione dell’inizio del Brasileirao insieme alla Chapecoense (che è prima a quota 7), sfrutta i gol in trasferta per eliminare il Gimnasia La Plata (1-1 in Argentina, 0-0 brasiliano), mentre ancor più convincenti sono le prove di Flu e Timão: la squadra di Fabio Carille sbatte fuori dalla Copa l’Universidad de Chile (doppia vittoria, 2-0 e 2-1), mentre la Fluminense sconfigge il Liverpool Montevideo (2-0 in Brasile, 1-0 uruguagio al ritorno). E ce n’è anche una che sfrutta la lotteria dei rigori: lo Sport Recife rischia grosso nel ritorno col Danubio, facendosi rimontare il 3-0 dell’andata, ma vince 4-2 ai penalty.

È un turno micidiale, questo, per le uruguaiane, che vedono eliminati anche i campioni del Defensor (out contro la LDU Quito, perdendo 2-1 al ritorno dopo il 2-2 dell’andata) e portano avanti il solo Boston River, che aveva dalla sua l’avversaria più agevole, quel Comerciantes Unidos che viene schiantato all’andata (3-1) e si difende al ritorno (1-1): il 2° turno vedrà dunque un solo club uruguagio, mentre le argentine sono parecchie e ben assortite. Lo dimostra l’Huracan, che rimonta una situazione impossibile contro l’Anzoategui (il club del ”silenzio”), ribaltando il 3-0 dell’andata con un poker casalingo, lo confermano gli altri club, a partire dal convincente Arsenal Sarandí di Humberto Grondona: il Viaducto schianta i peruviani del Juan Aurich (6-1 casalingo dopo il 2-0 esterno), e guida una pattuglia ben nutrita, che ha le sue altre punte nell’Independiente e nel Racing Avellaneda, club autori di due prove di sostanza. L’Academia soffre contro i colombiani del Rionegro Aguilas, ma passa il turno grazie all’1-0 casalingo (1-1 in Colombia), mentre l’Independiente deve sudare sette camicie per segnare la rete decisiva (0-0 e 1-0) all’Alianza Lima. Argentine sugli scudi dunque, ma si esulta anche in Colombia grazie alle imprese di Patriotas e Deportivo Calí (mentre esce il Deportes Tolima, il Bolivar passa coi gol in trasferta): il club della terza città colombiana, allenato da Mario Yepes, supera lo Sportivo Luqueño grazie alle reti in trasferta (2-1 in Paraguay, 1-0 a in Colombia), mentre la piccola squadra di Boyacá (città natale di Nairo Quintana) supera ai rigori l’Everton (CHI). E proprio il Cile è un’altra delle deluse in questo turno della Copa Sudamericana: il paese della Roja, nazionale capace di vincere due Copa America consecutive (che si giocherà la Confederations’ Cup), porta avanti solo il Palestino, autore di un colpo gobbo ai rigori contro il non fortissimo Atletico Venezuela (dopo un doppio 1-0). E, per chiudere il recap del turno, passano il turno anche i boliviani del Nacional Potosí (3-1 e 1-2 contro lo Sport Huancayo), l’Oriente Petrolero (ai rigori, contro gli ecuadoriani del Deportivo Cuenca), il Fuerza Amarilla (che elimina l’O’Higgins), il Cerro Porteño (1-1 e 2-1 col Caracas) e, dulcis in fundo l’Universidad Catolica (ECU) e il Sol de America. Questi due club meritano una menzione particolare: il Sol de America è l’autore della maggior goleada di questo turno, un perentorio 7-1 inflitto all’Estudiantes de Caracas nel match di ritorno (dopo il 3-2 esterno), mentre l‘U Catolica ecuadoriana, che stende i boliviani del Petrolero di Yacuiba con un 3-1 esterno e il 3-0 casalingo, hanno in rosa l’attuale capocannoniere della Copa Sudamericana, dato che la punta Cifuentes ha segnato 4 gol sui 6 totali inflitti all’avversaria di turno.

DA 22 A 32: LE SQUADRE ELIMINATE DALLA LIBERTADORES SI AGGIUNGONO ALLE QUALIFICATE- Come dicevamo in precedenza, il 2° turno della Copa Sudamericana non accoglierà solo le 22 qualificate, ma anche alcuni club retrocessi dalla Copa Libertadores. Si aggiungono infatti alle squadre già citate le 8 terze della Copa Libertadores, e non mancano i club che potrebbero ambire alla vittoria finale: su tutte, Estudiantes e Flamengo, ma anche squadre l’Independiente Medellin e la Chapecoense (out con polemica) venderanno cara la pelle. Completano il lotto l’Atlético Tucumán, l’Independiente Santa Fé, il Deportes Iquique e la Libertad, ma i club ”novizi” della competizione non finiscono qui: come da regolamento della Copa Libertadores, infatti, due tra le eliminate dei playoff vanno ad aggiungersi alle qualificate al 2° turno della Sudamericana. Non è stato facile comprendere inizialmente i criteri utilizzati per la scelta dei club, ma dopo qualche giorno di studio abbiamo inteso: le società ripescate venivano scelte con la differenza reti dello scontro che le aveva viste uscire sconfitte come criterio principale. Questa particolare formula, dunque, ha fatto sì che Olimpia (che diventa una delle favorite) e Junior Barranquilla andassero ad aggiungersi al lotto delle pretendenti alla vittoria della Copa Sudamericana: i paraguaiani accedono al 2° turno in virtù della sconfitta ai rigori contro il Botafogo, mentre i colombiani prevalgono sul Deportivo Capiatá (anch’esso eliminato con un saldo di -1) in virtù del minor numero di gol subiti (il Tucumán aveva vinto con un saldo di 3-2, l’Atletico Paranaense invece eliminò i paraguaiani con un 4-3 totale).

Il quadro è dunque chiaro, ed ecco il riepilogo delle 32 squadre (divise per paese) che giocheranno il 2° turno della Copa Sudamericana: il sorteggio avverrà il 14 giugno a Luque, città paraguaiana che è sede della CONMEBOL e ospiterà poco prima il sorteggio della Libertadores, mentre le gare sono previste tra luglio e agosto.

ARGENTINA (7): Arsenal Sarandí, Atlético Tucumán, Defensa y Justicia, Estudiantes, Huracan, Independiente, Racing Avellaneda.

BRASILE (6): Chapecoense (campione uscente), Corinthians, Flamengo, Fluminense, Ponte Preta, Sport Recife.

COLOMBIA (5): Deportivo Calí, Independiente Medellin, Independiente Santa Fé, Junior, Patriotas.

PARAGUAY (5): Cerro Porteño, Libertad, Nacional Asuncion, Olimpia, Sol de America.

ECUADOR (3): Fuerza Amarilla, LDU Quito, Universidad Catolica.

BOLIVIA (3): Bolivar, Nacional Potosí, Oriente Petrolero.

CILE (2): Deportes Iquique, Palestino.

URUGUAY (1): Boston River.

Ci attende dunque un turno entusiasmante e ricco di stili di gioco e culture diverse: solo Perù e Venezuela, infatti, non hanno portato squadre alla prossima tornata di gare, che scoprirà i suoi accoppiamenti ufficiali nella notte del 14 giugno!

(di Marco Corradi, @corradone91)

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