Tantissime emozioni nella prima giornata di gare, e un prosieguo che si prefigge di imitare ciò che è accaduto in precedenza: lo spettacolo della Copa Sudamericana prosegue, e va in scena in concomitanza con quella Copa Libertadores che (giustamente) fagocita l’attenzione mondiale. Anche qui erano tre i match in programma, con un doppio derby brasiliano a dir poco stuzzicante: si partiva con le sfide ”fratricide” Chapecoense-Flamengo e Sport Recife-Ponte Preta, col big match Corinthians-Racing a chiudere la nottata di gare. Andiamo dunque a scoprire cos’è successo nella serata sudamericana e negli ottavi di finale del torneo!

CHAPECOENSE-FLAMENGO 0-0: LA CHAPE (CON RUSCHEL TITOLARE) SFIORA L’IMPRESA – Il match tra Chapecoense e Flamengo era il piatto forte della nottata della Copa Sudamericana, e acquista un carattere ancor più speciale al momento della lettura delle formazioni: tra gli 11 scelti e schierati con un 4-4-2 che copre benissimo il campo da Emerson Cris, allenatore dell’Under-20 che sta facendo da traghettatore dopo l’esonero del disastroso Vinicius Eutropio (avvenuto nella notte tra lunedì e martedì), c’è infatti Alan Ruschel, che gioca così la sua prima da titolare dopo le amichevoli contro Barcellona e Roma, tornando definitivamente alle gare dopo il tragico incidente che l’aveva visto figurare tra i sopravvissuti. La sua presenza dà un tono speciale al match, che mette di fronte due squadre agli antipodi: la Chape (che mette davanti Wellington Paulista e de Melo e schiera Canteros in cabina di regia), ricostruita ulteriormente nel mercato estivo, sta rischiando di retrocedere nel Brasileirao, il Flamengo di Rueda (che mantiene il 4-2-3-1, Berrio-Diego-Everton alle spalle di Guerrero, out Trauco) è quinto e sin qui aveva distrutto le avversarie nella Copa Sudamericana, candidandosi alla vittoria finale. Dovrebbe essere un match a senso unico, ma non è così: i ritmi non sono altissimi, il Flamengo prova a gestire la palla ma il possesso è spesso sterile, e così la Chapecoense può coprire bene il campo, intasare gli spazi e ripartire con efficacia. Ne esce un match che riserva qualche sbadiglio, ma anche occasioni da rete clamorose: la prima capita sui piedi di Guerrero, con un gran tiro che termina out di poco, ma la Chape risponde con un tentativo di Reinaldo. Rueda perde Everton per infortunio e inserisce Vinicius jr (acquistato dal Madrid per 45mln, ma totalmente incolore oggi), ma la musica non cambia per il team guidato dall’ex romanista Juan (preferito a Rhodolfo) in difesa: Guerrero trova l’esterno della rete su punizione, ma è la Chapecoense ad avere le occasioni migliori nel finale del primo tempo. Prima Alan Ruschel (autore di una stupenda percussione) sfiora l’eurogol con un tiro potente, che prende il giro giusto e per poco non va in rete, e poi Canteros spara alto di poco su punizione: si va al riposo sullo 0-0, risultato giustissimo. La ripresa alterna momenti soporiferi, di pura lotta a centrocampo, ad altri ricchi di occasioni: fino ai 15 minuti finali si sonnecchia, con la sola paratissima di Jandrei sul colpo di testa di Rever e l’uscita di Ruschel al 71′ (sarà stato un caso?) a movimentare il match, poi si salta continuamente sul divano. È proprio un’occasionissima per la Chapecoense a dare la svolta alla sfida: Penilla sfrutta la sua velocità, si smarca e trova un gran tiro, salvato da Diego Alves, che però si trova totalmente in balia del tap-in di Reinaldo ed esposto al possibile 1-0. Il terzino cicca completamente e si mangia le mani per il vantaggio mancato, in un finale a forti tinte verde Chape: Diego Alves salva anche su Luiz Antonio, e poi Penilla spara fuori di un nulla all’86’. Nel mezzo, un’altra gran parata di Jandrei sul tiro di Lucas Paquetá, qualche errore di troppo del solista Luiz Antonio e la superlativa velocità di Penilla, che però non portano al gol. Finisce 0-0 all’Arena Condá, risultato favorevole al Flamengo in vista del ritorno casalingo: il Verdão de Oeste però è vivo, e oggi avrebbe meritato la vittoria in un match imprevedibile.

SPORT RECIFE-PONTE PRETA 3-1: VINCE IL CINISMO DELLO SPORT– Doveva essere un match equilibrato, quello dell’Estadio Ilha do Retiro di Recife, e in parte lo è stato: il punteggio dice di una supremazia totale dello Sport Recife di Vanderlei Luxemburgo (vecchio volpone che schiera i suoi col 4-2-2-2 dando le chiavi del gioco a Diego Souza), che in realtà non è stata così netta. Il Ponte Preta, buonissima squadra affidata a un tecnico capace come Gilson Kleina e dotata di individualità importanti come Lucca (10 gol nel Brasileirao), se l’è giocata nella serata brasiliana, ma viene punito dalle circostanze e dalle disattenzioni del suo reparto arretrato: due gol sono sostanzialmente simili, e nascono entrambi su azioni da corner e da difese ”svagate” della retroguardia della Macaca. Il Leão rossonero ne approfitta, e passa in vantaggio all’8′ con la zampata del difensore Ronaldo Alves, che fa tap-in dopo l’ottima parata di Aranha su un’altra conclusione, raddoppiando al 44′ con Rithely: il centrocampista è dominante in area, e segna con uno strepitoso colpo di testa. La reazione del Ponte Preta c’è grazie ai cambi di Kleina, ma è ancora una volta lo Sport Recife a muovere il risultato al 75′: cross di Rogerio, André Felipe deve solo spingere in rete e trova il 3-0. La rete della bandiera, quella che tiene limitatamente aperta la sfida, arriva all’82’: Claudinei mette in mezzo, Felipe Saraiva segna e trova il 3-1 finale. Punizione troppo dura per il Ponte Preta, che ora sarà chiamato al miracolo nella sfida di ritorno.

CORINTHIANS-RACING AVELLANEDA 1-1: TRIVERIO RIPRENDE IL TIMÃO– Equilibrio e spettacolo, ci si aspettava questo dalla sfida tra l’Academia e la capolista solitaria del Brasileirao, e il match dell’Arena Corinthians non delude: i brasiliani, schierati col 4-2-3-1 da Fabio Carille, che manda in campo tutti i big e mette Jadson, Rodriguinho e Romero alle spalle di Jò, partono forte contro un Racing quadrato e pronto a sfruttare le ripartenze. Cocca dispone i suoi con un 3-5-2 che tende alla difesa a cinque, e piazza davanti Triverio (acquisto estivo) e Lisandro Lopez, rischiando però grosso nel primo tempo: il Corinthians è più determinato, centra la traversa con Romero e trova il gol al 30′ con Maycon, che trova un tiro beffardo e preciso sull’assist di Marciel. I brasiliani potrebbero anche chiuderla, con Musso (costretto ad uscire per infortunio al 52′) che effettua un miracolo su Rodriguinho, ma nella ripresa c’è il ritorno dell’Academia: il Racing sfiora il gol con Orban e Lisandro Lopez, e lo trova meritatamente al 74′, quando Triverio insacca in tap-in dopo che Cassio aveva parato la conclusione di Lisandro. Il Timão, che aveva sfiorato il 2-0 con Angel Romero pochi minuti prima (paratona di Lopez, ”supplente” di Musso), resta col cerino in mano, e ora dovrà rifare tutto da capo: il gol in trasferta odierno mette il Racing in una condizione di vantaggio in vista del ritorno casalingo.

La tornata di gare della Copa Sudamericana si concluderà nella notte tra giovedì e venerdì: si giocherà alle 00.15, Fluminense-LDU Quito e Independiente Santa Fè-Libertad (sfida di ritorno, si parte dallo 0-1 dell’andata) le sfide in programma.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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