Dopo qualche giorno di pausa, iniziano i quarti della Copa Sudamericana 2019, che vedono subito impegnata quella che teoricamente sarebbe una delle grandi favorite, ma in realtà sta faticando nonostante un percorso decisamente agevole. L’Independiente di Sebastian Beccacece non ha ancora ingranato, complici anche alcune insolite scelte tattiche dell’ex tecnico del Defensa y Justicia, che continua a rinunciare agli attaccanti e schierare formazioni ”monche” e poco efficaci nella zona offensiva: affronterà l’Independiente del Valle, una delle rivelazioni del torneo. Debutto nei quarti anche per il Colon, che sfida il difensivo Zulia. Settimana prossima il ritorno di questi match, tra quindici giorni invece vi aggiorneremo sugli altri due quarti: andiamo a scoprire cos’è successo in queste sfide d’andata.

COPA SUDAMERICANA 2019: SILVIO ROMERO SALVA L’INDEPENDIENTE, ZULIA DI MISURA– Soffre ma vince, l’Independiente, che rischia grosso contro la rivelazione ecuadoriana. Sebastian Beccacece insiste sulle formazioni senza punte, e schiera i suoi con un 4-4-2: Campaña; Bustos, Figal, S. Silva, Sanchez Miño; Pizzini, Domingo, Pablo Hernandez, Palacios; Chavez, Benitez. Ne va da sè che Chavez e Benitez, una mezzapunta (ex Napoli) e un esterno, non siano un grande pericolo per l’Independiente del Valle, che resiste agli attacchi avversari e va in vantaggio sfruttando il primo errore del Rey de Copas. Disimpegno completamente errato di Pablo Perez che aziona Sanchez, che fulmina Campaña con un rasoterra imprendibile. Independiente del Valle avanti al 60′, ma sale in cattedra Silvio Romero, messo in campo (finalmente una punta) al 55′ insieme a Pablo Perez per rivitalizzare il Rojo: il #18 si guadagna un rigore con astuzia, e lo trasforma al 74′ per il pareggio. E poi nel recupero, proprio mentre tutto sembra portare all’1-1 finale, trova anche la rete del vantaggio: zampata da centravanti vero su azione da corner e rete del 2-1 per l’Independiente, che ora dovrà difendere il vantaggio al ritorno.

Il match d’andata potrebbe costare carissimo a Pablo Perez: il mediano si è prima rifiutato di effettuare il controllo antidoping, rischiando una squalifica, e poi quando si è presentato per espletare le sue funzioni ha insultato i delegati-CONMEBOL accusandoli di corruzione e ricordando le proteste argentine nella Copa America. Il giocatore si è poi scusato (in maniera poco convincente) sulla pressione dei dirigenti dell’Independiente, ma rischia una multa o una squalifica che gli farebbe perdere la sfida di ritorno. Nell’altro match in programma questa settimana, a sorpresa lo Zulia domina contro il Colon di Pablo Lavallen, schierato con una formazione ”spuntata” e col solo Pulguita Rodriguez davanti, supportato da Bernardi e da due mediani come sono Zuqui e Aliendro. Il Sabalero resta in dieci al 35′ per il rosso a Gaston Diaz e perde il controllo del match: non effettua un singolo tiro in porta, mentre lo Zulia, che sin qui era andato avanti solo per la sua solidità difensiva, sfiora più volte la rete. Il gol arriva all’88’, quando Abel Casquete (ex River) insacca da due passi dopo una papera del portiere su azione da corner. Zulia avanti 1-0, e ora dovrà difendersi nella sfida di ritorno a Santa Fé.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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