Copa Libertadores

Gol, emozioni e qualificazioni sorprendenti: il classico copione della Copa Libertadores, che perde due delle possibili favorite e vede due squadre ergersi come possibili underdog di quest’edizione della massima competizione sudamericana. I due outsider sono il Barcelona SC, che elimina il Palmeiras ai rigori, e il Jorge Wilstermann, che resiste contro un Atletico Mineiro non più concreto come un tempo (d’altronde, in patria rischia di entrare nella lotta-salvezza): passa il turno anche il Gremio, e dunque ecco tutto ciò che è successo nella notte italiana, che ha visto anche l’ultimo match dei 16mi della Copa Sudamericana, con un Flamengo straripante.

GREMIO-GODOY CRUZ 2-1: PEDRO ROCHA TRASCINA I SUOI AI QUARTI– Sarà l’ultima di Luan? Andrà allo Spartak Mosca? I tifosi del Gremio entrano allo stadio con questo pensiero assillante, ma la garra del Godoy Cruz (allenato ora da Larriera, dopo l’esonero di Bernardi) spazza subito via i pensieri sul mercato: gli argentini aggrediscono il match con l’intensità di chi vuole ribaltare il risultato dell’andata a ogni costo, trascinati da un Juanfi Garro che parte fortissimo, e poi si spegne fino ad essere sostituito al 60′. L’argentino costruisce la prima occasione del match, impegnando Grohe, che trema sul colpo di testa all’indietro di Michel: il mediano del Tricolor Gaucho rischia l’autogol, ma la rete del Tomba arriva comunque poco dopo. È Javier Correa a insaccare con una conclusione mostruosa, un tiro al volo sull’assist del Morro Garcia che non lascia scampo al portiere: 1-0 Godoy Cruz, ma il Gremio reagisce subito con Luan, che centra il palo, e pareggia al 28′. Luan la mette in mezzo dalla fascia, Burian (sostituto di Rey, andato al PAOK) fa la frittata e serve Barrios, che mette in mezzo per un Pedro Rocha totalmente solo: 1-1 al 28′, e il match alla fine premia il Gremio, che prende pian piano le redini della sfida e raddoppia al 58′. La rete decisiva porta ancora la firma di Pedro Rocha, che trova la doppietta e corona un’azione da urlo: Geromel prende palla dalla difesa, si fa metà campo di corsa, aziona Luan che a sua volta mette in moto Barrios e, dopo il palo del paraguaiano, il 9 insacca il 2-1 finale. Gremio ai quarti, e ora sfiderà una tra Botafogo e Nacional (brasiliani favoriti), attese stanotte dal match di ritorno degli ottavi.

ATLETICO MINEIRO-JORGE WILSTERMANN 0-0: L’AVIADOR RESISTE E SI REGALA UN SOGNO– Assedio e difesa strenua: l’Atletico Mineiro di Rogerio Micale (tecnico dell’Olimpica brasiliana) affronta il match di ritorno con l’obiettivo di rimontare l’1-0 subito a Cochabamba e regalarsi il passaggio del turno, il Wilstermann invece deve difendere il risultato e viene schierato col 5-4-1, col solo Gilbert Alvarez in attacco. Sorprende la panchina di Robinho nel Galo (entrerà al 61′, troppa spocchia per Micale, che era sicuro di passare), che schiera Fred come riferimento offensivo e Cazares-Luan (ci sono tre Luan, uno gioca nel Palmeiras) a supporto: è proprio il #27 a sfiorare la rete, con Olivares che risponde presente, e i brasiliani (che sono a +4 sulla retrocessione in patria) vanno all’assedio. Ci prova anche Fred, che spara alto di testa al 13′, e Luan lo imita al 16′: il Wilstermann risponde con una grande solidità difensiva e con due contropiedi, che portano Serginho a sfiorare la rete e Alvarez a sparare su Victor nell’uno contro uno. La ripresa prosegue sulla stessa falsariga del primo tempo: l’Atletico Mineiro spinge, Cazares colpisce a lato di poco e Luan centra la traversa, ma il Wilstermann non cede. L’Aviador vuole regalarsi un sogno e ci riesce grazie alle parate di Olivares e alla sapienza tattica di Mosquera, che cambia modulo nella ripresa per adattarsi all’avversario: è la notte dei desideri realizzati per i boliviani, che difendono lo 0-0 e volano ai quarti, dove sfideranno il River Plate. Sarà curioso e interessante vedere i Millonarios di scena a Cochabamba, e nulla va dato per scontato.

PALMEIRAS-BARCELONA 4-5 dcr (1-0): BANGUERA EROICO, ELIMINATA UNA DELLE FAVORITE– Si partiva dall’1-0 di Guayaquil per El Idolo, e si arriva al clamoroso (e fantastico) passaggio del turno di quella che può essere considerata a tutti gli effetti una delle sorprese di questa Copa Libertadores 2017: il match di ritorno all‘Allianz Parque porta all’eliminazione del Palmeiras di Cuca, che non riesce nell’impresa di conquistare il massimo trofeo continentale, che vedeva i brasiliani tra le favorite dopo i colpi Borja e Guerra. È proprio la Palestra Italia a partire forte, sfiorando più volte il gol e rimbalzando contro la difesa di un Barcelona che non schiera neanche tutti i titolarissimi (Diaz è in panchina, entrerà al 57′): il Palmeiras cinge d’assedio l’area avversaria e Roger Guedes colpisce a lato di poco, ma i brasiliani rischiano in contropiede contro un Barcelona SC che interpreta benissimo la gara, e costringe Jailson (scelto da Cuca come titolare al posto di Fernando Prass) alla paratissima. La rete dei brasiliani è comunque nell’aria, e arriva al 50′: Moises apre l’azione col lancio in profondità per Dudu, che poi rifinisce proprio per il numero 10, che batte Banguera. 1-0 Palmeiras e tutto da rifare per gli ecuadoriani, che colpiscono il palo e rischiano di capitolare: i brasiliani si vedono annullare un gol, e centrando la traversa con Keno, mantenendo così il punteggio di parità nel doppio scontro. Si va ai rigori, e il primo a sbagliare è Bruno Henrique, che si vede parare il penalty da Banguera: Jailson ristabilisce la parità in extremis parando il quinto rigore (tirato da Diaz), ma Banguera diventa l’eroe della serata parando anche il tiro di Egidio. 5-4 Barcelona ai rigori, gli ecuadoriani ringraziano il loro portiere (due rigori parati) e volano ai quarti: sfideranno una tra Santos e Atletico Paranaense.

COPA SUDAMERICANA, FLAMENGO-PALESTINO 5-0: IL FLA PASSEGGIA SULLE MACERIE CILENE, DERBY AGLI OTTAVI– Il Flamengo-B fa il suo, ribadendo il risultato dell’andata e seppellendo nuovamente di gol il povero Palestino, già battuto 5-2 in Cile: Jayme de Almeida lascia a riposo Guerrero-Trauco, e schiera Everton Ribeiro, Everton e Geuvanio alle spalle del talento Felipe Vizeu nel suo 4-2-3-1. Il risultato è una nuova e implacabile manita, in un match totalmente dominato dal Fla: apre le danze Felipe Vizeu al 4′, deviando in rete il tiro dal limite di Willian Arao, rifinisce Geuvanio con un colpo di testa in tuffo al 9′. Il poker è servito già a fine primo tempo, con le reti di Everton Ribeiro al 41′ e di Willian Arao al 44′, che insacca di testa: la manita arriva invece al 72′, quando Vinicius Junior segna il 5-0 un minuto dopo essere entrato in campo. È il primo gol in carriera per il talentino dei rubronegros, acquistato a suon di milioni (45!) dal Real Madrid prima ancora che scendesse in campo: Vinicius jr avvia e conclude l’azione, sfruttando al meglio i minuti che gli vengono concessi dal nuovo tecnico del Flamengo, che sta facendo da traghettatore mentre il club cerca il sostituto dell’esonerato Zè Ricardo (occhio a Rueda).

(di Marco Corradi, @corradone91)

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