Parecchi giorni di pausa, il mercato imperante e poi, proprio mentre in Europa inizia la Champions League, rieccola: torna lo spettacolo della Copa Libertadores, tornano i gol a pioggia, la garra e le giocate di fino del calcio sudamericano, quelle che ci fanno emozionare. La Copa vive i quarti di finale, e inizia subito col botto: tre gare nella nottata italiana, col River Plate abbandonato a sè stesso nella notte tra giovedì e venerdì (giocherà alle 2.45). San Lorenzo-Lanus, Botafogo-Gremio e Barcelona SC-Santos le gare in programma: andiamo dunque a scoprire cos’è successo nelle prime gare dei quarti di finale della Copa Libertadores 2017.

SAN LORENZO-LANUS 2-0: NICO BLANDI FA SOGNARE IL CICLON– Match spettacolare doveva essere, trattandosi di un derby, e match spettacolare è stato: la sfida tutta argentina tra San Lorenzo e Lanus ha illuminato il Nuevo Gasometro, e fatto divertire tutti gli appassionati del calcio sudamericano e della Copa Libertadores. Non poteva esserci miglior introduzione per i quarti di finale di quest’edizione della Copa, con un match che vede i tecnici schierare le formazioni tipo: sorprende la scelta di Aguirre di lasciare fuori Gonzalo Rodriguez, acquisto estivo, ma è dettata dalla volontà di mantenere una squadra collaudata, con Paulo Diaz dirottato a destra per arginare Lautaro Acosta. Una mossa che dà fiducia alla squadra, che parte a mille e tiene sotto controllo il match: la prima occasione è proprio del Ciclon, con Cerutti che spara a lato di poco con un gran tiro al volo. I rossoblù si ripetono al 3′, quando la conclusione ravvicinata di Blandi viene deviata in extremis, e al 20′ ecco la grande parata di Andrada sul tiro di Mussis: il Lanus carbura alla distanza, e costringe Navarro alla paratona al 24′, grazie a Pasquini. La rete della squadra del Papa (che era praticamente spacciata nei gironi e ora viaggia verso la semifinale), però, è nell’aria e arriva al 33′: Mussis mette un filtrante al bacio per Blandi, che salta un difensore e trova la rete da vero centravanti, mandando avanti il San Lorenzo. Il Lanus di fatto esce dal campo, e rischia di subire il 2-0 da Cerutti: un bis che arriva al 50′, e porta la firma di Blandi, che trasforma un rigore conquistato per una follia di Josè Gomez (5° gol nella Copa), che va totalmente in tilt su un passaggio di Andrada e abbatte il 9 del Ciclon. Il Granate è tramortito, e reagisce solo nel finale, sfiorando la rete con Pepe Sand: in casa sarà tutta un’altra musica, ma il Lanus dovrà rimontare due reti.

BOTAFOGO-GREMIO: – Assenze, mercato e tanta tattica: sono molte le chiavi di lettura che trasformano il match dell’Estadio Nilton Santos in una guerra di nervi, con poche occasioni da rete nel primo tempo. Il Botafogo è sostanzialmente lo stesso, con un Leonardo Valencia in più, e viene schierato dall’ottimo Jair Ventura con un 4-4-2 che dovrebbe garantire copertura difensiva e contropiede, ma il Gremio è tutt’altra cosa: Pedro Rocha (Spartak) e Miller Bolaños (Tijuana) non ci sono più, la stella Luan e Geromel sono ai box per infortunio, e così Renato Portaluppi deve schierare un 4-4-2 con Fernandinho (ex Verona) al fianco di Barrios e Arthur a rompere le scatole agli avversari dalla destra. Ne esce un match tattico ed equilibrato, che si accende verso la mezz’ora grazie alle continue folate del già citato Arthur e alle ripartenze del Fogão: la prima occasione è proprio del Botafogo, con una conclusione volante di Bruno Silva che si spegne a lato di poco, ma al 34′ ecco la risposta del Tricolor col suo numero 29, che impegna Gatito Fernandez. Si lotta tantissimo a centrocampo, il bel gioco latita e nella ripresa poco cambia: il Botafogo chiede un rigore, il Gremio perde Barrios (tu quoque?) per infortunio e di fatto c’è una sola occasione per parte, con Roger che impegna Grohe al 63′ e Joel Carli che salva sulla linea su un tiro acrobatico di Fernandinho. Pari e patta dunque all’Estadio Nilton Santos, Gremio e Botafogo si giocheranno tutto al ritorno.

BARCELONA SC-SANTOS: – Ritmi altissimi, tattica e garra: la gara dell’Estadio Monumental Isidro Romero Carbo non è per deboli di cuore, e vede sfidarsi due squadre che danno l’anima per provare ad avvantaggiarsi già nella sfida d’andata. Da un lato, i padroni di casa del Barcelona SC, che vogliono continuare ad essere la rivoluzione della Copa Libertadores 2017, dall’altro un Santos che ha perso Thiago Maia (che sta giocando maluccio in Ligue 1), ma ha sempre sua maestà Lucas Lima a dettare i ritmi del gioco nel 4-2-3-1 di Levir Culpi: il 10 del Peixe è il più ispirato, ma il primo tempo è avaro di emozioni, col Santos che parte meglio e il Barcelona che conclude alla grandissima, mettendo alle corde l’avversario e costringendolo a vivere di ripartenze. Match divertente dunque, con la personale guerra di Alvez contro l’arbitro e i brasiliani in difficoltà nel finale, ma appena inizia la ripresa cambia tutto: punizione di Lucas Lima, David Braz fa da sponda e Bruno Henrique trova il gran tiro dell’1-0. Santos avanti al 46′, e inizia una nuova partita, col Barcelona che va all’assalto nel tentativo di pareggiare: il Santos si chiude tutto nella sua metà campo, soffre e si difende, facendosi vedere solo con una punizione di Kayke deviata da Banguera, e alla lunga l’attacco a tutto campo degli ecuadoriani paga. Siamo al 79′ quando arriva l’1-1, firmato manco a dirlo da Jonatan Alvez, che insacca di testa su azione da corner: pari meritatissimo dai padroni di casa, che continuano ad attaccare per ribaltare il risultato, e sfiorano la rete con Castillo, murato dal portiere Vanderlei. L’assedio degli uomini di Almada (serio candidato al posto da ct dell’Uruguay dopo Russia 2018) prosegue fino al triplice fischio, che sancisce l’1-1 finale: il Barcelona può rammaricarsi per non aver saputo concretizzare le tante occasioni avute, il Santos invece ottiene ciò che sperava, avvantaggiandosi coi gol in trasferta. Ci sarà da divertirsi, nel match di ritorno.

Finisce qui dunque il nostro resoconto sulle prime gare dei quarti: vi ricordiamo che il River Plate sfiderà il Wilstermann a Cochabamba nella notte tra giovedì e venerdì, appuntamento alle 2.45 italiane.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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