Copa Libertadores 2019

Sette match, come sempre. La notte tra mercoledì e giovedì ci ha regalato un’altra grande tornata di gare della Copa Libertadores 2019, la maggior parte disputata in altura, e qualche risultato a sorpresa. I match in programma erano Palestino-River Plate, Jorge Wilstermann-Athletico Paranaense, Rosario Central-Universidad Catolica, Tolima-Boca Juniors, San José-Peñarol, Alianza Lima-Internacional e LDU Quito-Flamengo. E ci regalano qualche verdetto: River e Athletico-PR agli ottavi, il Boca… quasi, mentre Fla e manya si giocheranno il tutto per tutto all’ultima giornata, vista la doppia sconfitta, e sapendo che una delle due potrebbe mettere a rischio la qualificazione. Andiamo a scoprire cos’è successo stanotte.

PALESTINO-RIVER PLATE 0-2: MILLONARIOS AGLI OTTAVI– Il River Plate è ripartito nel migliore dei modi dopo i tre pareggi consecutivi del girone d’andata, trovando un nuovo vestito tattico: 4-1-3-2 con Zuculini davanti alla difesa, Nacho Fernandez, Enzo Perez e De La Cruz a supportare Matias Suarez e Pratto. Così ha vinto contro l’Alianza Lima, così espugna lo stadio del Palestino, che ha sugli spalti una tribuna ”virtuale” di tifosi che lo seguono direttamente dalla Cisgiordania (e come sponsor la Bank of Palestine): lo fa nonostante l’infortunio di Suarez, che viene sostituito da Borré dopo una ventina di minuti. Il match è equilibrato fino alla mezz’ora, quando un fallaccio su De La Cruz regala una punizione laterale interessante al River: Pinola si tuffa di testa, e realizza la rete dell’1-0 battendo il portiere avversario. Il River controlla, il Palestino di contro non riesce a rendersi pericoloso, e subisce anche la rete del 2-0: la realizza Nacho Fernandez, che approfitta del goffo intervento del portiere avversario per segnare a porta vuota, trovandosi il pallone sui piedi dopo l’uscita di Gonzalez. Il match è nervoso nel finale: rosso per Julian Fernandez (P) al 73′, rosso anche per Borré all’88’. Ma il River esulta: con la vittoria sale a quota 9 e vola agli ottavi da seconda, affiancando il già qualificato Internacional.

JORGE WILSTERMANN-ATHLETICO PARANAENSE 3-2: VITTORIA A SORPRESA PER L’AVIADOR– Il Wilstermann, rispetto all’ultimo match, cambia allenatore: troppo deludente il cammino di Miguel Angel Portugal, che viene esonerato e sostituito dall’interino Norberto Kekez (4° subentro per l’argentino) con contratto fino a luglio… e poi si vedrà. I 2.700m di Cochabamba sono un bel vantaggio per i boliviani, che partono meglio contro un Athletico Paranaense ”anestetizzato”, forse anche per l’assenza di due veterani come Thiago Heleno e Lucho Gonzalez, sostituiti da Paulo André e Leo Cittadini. Il risultato si sblocca al 23′: Santos devia malamente un tiro di Pedriel, la palla va sul palo ed entra in porta per quello che è un autentico autogol del portiere. L’Athletico-PR si carica e va all’attacco rabbiosamente, trovando il pari con un tiro dalla distanza di Renan Lodi, deviato da un difensore: 1-1 al 40′, ma nella ripresa tutto cambia nuovamente: mani di Jonathan e rigore per l’Aviador, trasformato da Ortiz al 51′. 2-1 Wilstermann, ma i brasiliani non cedono e tornano sotto: Marco Ruben pareggia a sua volta su rigore (dubbio) al 57′, e va anche vicino a trovare la rete della vittoria. Nel finale, però, lo scatto definitivo dei boliviani: rigore di Melgar per un nuovo mani, e gol del 3-2 all’88’. Il Wilstermann vince e aggancia il Tolima a quota 5: le due si giocheranno il terzo posto che vale la Sudamericana. Athletico Paranaense che rimane a 9, e vola agli ottavi: dopo aver affrontato il Boca alla Bombonera scoprirà se da prima o da seconda.

ROSARIO CENTRAL-UNIVERSIDAD CATOLICA 1-1: I CRUZADOS BUTTANO VIA LA VITTORIA– Il match del Gigante de Arroyito è fondamentale più per l’Universidad Catolica che per i padroni di casa, che di fatto sono già fuori da tutto, ma vogliono provare a ottenere almeno una vittoria in questo girone, e vogliono farlo in casa. Le canallas giocano un buon match, ma vanno sotto al 23′: Fuentes porta avanti l’Universidad Catolica, che andrebbe a quota 9, ma nella ripresa si fa mettere sotto dall’avversaria. Il Rosario Central di Diego Cocca non ci sta a perdere, e finalmente inserisce uno Zampedri lasciato inspiegabilmente in panchina: El Bati sfiora due volte la rete e la troverebbe, ma viene annullata per fuorigioco. L’inerzia del match però è tutta per le canallas, che sfruttano un errore avversario e pareggiano all’80’: autogol di Fuenzalida e 1-1. Rosario ultimo a quota 2 punti, mentre l’Universidad Catolica aggancia il Gremio a 7: le due si giocheranno il primo posto tra quindici giorni.

DEPORTES TOLIMA-BOCA JUNIORS 2-2: GLI XENEIZES ACCIUFFANO IL PARI– Il Boca Juniors di Gustavo Alfaro continua a non convincerci del tutto e mostrare una certa fragilità, nonostante lo schieramento ”italiano” e un 4-4-2 che vede Zarate finalmente titolare al fianco di Benedetto, con Villa e Reynoso sulle fasce: Pavon parte dalla panchina, ed entrerà al 60′ senza incidere. Il match vede il Boca Jrs partire nettamente meglio: punizione di Zarate, e Montero para, salvando i suoi con un miracolo. Lo scenario si ripete più tardi, e ancora un altro paio di volte per un autentico duello tra i due, ma non sono gli xeneizes a sbloccare il match: erroraccio di Lisandro Lopez, appena riscattato dal Benfica, che spiana la strada alla rete di Castro e al vantaggio del Tolima al 12′. I colombiani ci credono, attaccano con grande forza e raddoppiano al 20′: testa di Marco Perez, Andrada si tuffa in ritardo e subisce la rete del 2-0. A questo punto il Boca può solo reagire, e lo fa con Zarate, unico giocatore degli xeneizes (con Nandez) che sta rendendo al livello atteso: uno-due in area, e Maurito insacca alle spalle di Montero per la rete che accorcia le distanze. Pochi minuti, e Nandez si guadagna il rigore del possibile 2-2: Benedetto, che potrebbe lasciare a luglio (e si fa vedere per la prima volta coi capelli: cambio-look per lui), trasforma e pareggia i conti. Il Pipa rischia anche di segnare il 3-2 pochi istanti dopo, trovando la risposta di Montero, e nella ripresa è il Tolima a sfiorare la vittoria con Luis Gonzalez: il suo tiro termina a lato, mentre Andrada mette un paio di volte a rischio la difesa con interventi imprecisi. Finisce però 2-2, e il Boca (8pti) ”vede” gli ottavi: la qualificazione è praticamente in tasca, e battendo l’Athletico-PR potrebbe arrivare il primo posto nonostante un girone sottotono.

SAN JOSÉ-PEÑAROL 3-1: SORPRENDENTE KO PER GLI URUGUAGI– L’altura continua a giocare brutti scherzi per il Peñarol, che negli ultimi anni ha spesso perso qui la qualificazione, e stavolta la mette a rischio con un ko impronosticabile ai 3.700m di Oruro. I manya erano saldamente primi a quota 9 insieme al Flamengo, dopo la vittoria contro la LDU, ma di fatto si troveranno a giocare un ”dentro-fuori” al Campeon del Siglo proprio contro i brasiliani, visto che entrambe hanno perso e gli ecuadoriani sono ora a quota 7, e giocheranno in casa contro un San José modesto e ”forte” solo in casa. I 3.700m di Oruro avvantaggiano gli uomini di Miguel Ponce, nuovo tecnico da un mesetto circa ed ex nazionale cileno: il San José controlla nel primo tempo e affonda nel secondo, andando in vantaggio al 56′ col colpo di testa di Mena. Saucedo raddoppia al 73′ su rigore, spingendo il Peñarol a giocarsi il tutto per tutto: affondo sulla fascia di Brian Fernandez, e Mena realizza il terzo autogol nella sua Copa Libertadores dopo la ”doppietta” contro la LDU. Siamo all’83’ e gli uruguagi potrebbero inseguire il pareggio, ma vengono puniti in contropiede: il 3-1 lo firma Sanguinetti, e la qualificazione è in bilico. Servirà una gran partita contro il Flamengo per evitare di mettere a rischio gli ottavi, che mancano da anni.

ALIANZA LIMA-INTERNACIONAL 0-1: RODRIGO MOLEDO BLINDA IL 1° POSTO DEL COLORADO– L’Internacional fatica più del dovuto nella trasferta di Lima, contro una squadra che ha nel portiere il suo punto di forza: Gallese tiene in piedi l’Alianza, neutralizzando tutti i tentativi dell’Internacional e negando la gioia del gol all’argentino Sarrafiore e all’idolo della folla Paolo Guerrero, il capitano del Perù che non ha mai giocato un match ufficiale con la maglia di un club locale, e dovrebbe chiudere la sua carriera proprio all’Alianza Lima. L’Internacional però ha più fame, e va a vincere all’80’: decisiva l’incursione di Rodrigo Moledo su azione da corner, che vale la rete dell’1-0. Internacional a quota 13, e primo posto nel girone blindato. La gara finale contro il River Plate, al Monumental, sarà solo una passerella.

LDU QUITO-FLAMENGO 2-1: CADONO I RUBRONEGROS– Per il Flamengo vale lo stesso discorso fatto per il Peñarol, visto che entrambi i club mettono a rischio la qualificazione agli ottavi in vista dell’infuocato scontro diretto dell’ultima giornata e della prevedibile vittoria della LDU contro il San José. Per il Flamengo, però, la sconfitta ai 2.700m di Quito e la qualificazione messa a rischio rappresentano un’onta ancora più grave: il club ha speso circa 30mln sul mercato, che equivalgono a 200mln spesi in Europa, e un’eventuale eliminazione rappresenterebbe un clamoroso fallimento per Abel Braga e per Gabigol&co. A Quito il match sembra mettersi sui binari giusti: Bruno Henrique trova la rete di testa al 19′, mandando avanti i suoi. Il Flamengo continua ad attaccare, sfiorando il bis con Bruno Henrique e De Arrascaeta (traversa), ma rischia anche di subire il pari: solo un grande intervento di Diego Alves nega la gioia del gol a Quintero. E l’inerzia del match è per la LDU, che dopo aver sfiorato nuovamente la rete la trova al 48’pt con l’incursione di Anangonò: nella ripresa regna l’equilibrio, rotto al 73′ dal tiro di Chicaiza. Vince 2-1 la LDU Quito, che inseguirà la qualificazione nell’ultimo turno: Flamengo e Peñarol a 9, LDU a 7.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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