Dario Benedetto

Nel segno del Pipa Benedetto. All’andata il Boca Juniors aveva di fatto ipotecato la finale grazie al suo numero 9, autore di due reti all’83’ e all’88’, e partiva in netta posizione di vantaggio contro una squadra che l’aveva messo in difficoltà nella fase a gironi: il Palmeiras aveva condannato il Boca Jrs ad uscire dalla doppia sfida del gruppo 8 con un solo punto, pareggiando 1-1 in extremis con Tevez dopo la sconfitta della Bombonera (2-0). Quel Boca Jrs aveva un grande cruccio, l’assenza del suo numero 9 per la rottura del crociato, un problema che si è risolto col rientro di Darío Benedetto e con le sue reti decisive per la causa: due gol che hanno messo il Boca Jrs nella condizione perfetta per il match di ritorno.

Il Palmeiras, chiamato a rimontare due reti nel match casalingo, ha schierato un 4-2-3-1 iperoffensivo: Felipão Scolari ha puntato tutto su Weverton tra i pali, con Mayke, Luan, Gustavo Gomez e Diogo Barbosa in difesa, Bruno Henrique e Felipe Melo in mezzo e il terzetto Willian-Lucas Lima-Dudu alle spalle di Deyverson (out inizialmente Borja, capocannoniere con 9 gol insieme a Morelo, che ne ha fatti sei nei preliminari). Schelotto, squalificato per aver fatto rientrare in ritardo la squadra all’andata e sostituito dal fratello Gustavo, ha invece confermato il consueto 4-3-3: Rossi in porta (Andrada è ko fino a gennaio-febbraio), Jara-Izquierdoz-Magallan-Olaza dietro, mediana di qualità con Nandez, Barrios e Pablo Perez, attacco con Pavon e Sebastian Villa ai lati di Abila. Benedetto viene gestito per evitare ricadute, e per spaccare la partita dalla panchina, e lo stesso vale per Zarate.

È il Palmeiras a partire subito forte e pressare alto il Boca Jrs, impedendogli di ragionare: al 10′ Willian serve Bruno Henrique, che si inserisce alla perfezione e spiazza Rossi per l’1-0. La VAR però annulla per un netto fuorigioco, ed è tutto da rifare: la non-rete scuote il Boca, che chiede un gol per un sospetto salvataggio oltre la linea di Weverton (sembra dentro, ma l’arbitro non interviene), e sfiora la rete con Nandez. Il gol degli xeneizes è maturo, e arriva al 17′: assist rasoterra per Abila, che è un cobra e spiazza Weverton con l’aiuto del palo. La difesa del Palmeiras se lo perde totalmente, e ora il Verdão deve fare quattro reti per ribaltare il risultato: una missione impossibile, ma i brasiliani non si scoraggiano e rientrano in gara al 52′ col difensore Luan, bravo a sfruttare una situazione da palla inattiva e insaccare alle spalle di Rossi con un tiro preciso. 1-1, e l’inerzia del match è a favore dei brasiliani, anche se la loro è una mission impossible: Izquierdoz perde la testa e falcia un avversario in area, causando un rigore che viene trasformato da una vecchia conoscenza della Serie A. Sul dischetto c’è Gustavo Gomez, che è freddo e non sbaglia: 2-1 Palmeiras, e Schelotto decide che è l’ora di inserire il Pipa Benedetto per evitare sorprese.

Sorprese che potrebbero tranquillamente arrivare, visto che Gustavo Gomez (inseguito a lungo dal Boca) sfiora la terza rete, quella che avrebbe consentito al Palmeiras di credere davvero alla rimonta. Gol sbagliato al 63′, gol subito al 70′, e dal Pipa, che ripete esattamente il rasoterra dell’andata e trova la rete del definitivo 2-2: il Boca Juniors (che riabbraccia Gago, e centra anche una traversa al 77′) esce senza sconfitta dall’Allianz Parque, pareggia 2-2 contro il Palmeiras e conquista l’undicesima finale della sua storia nella Copa Libertadores. Affronterà il River Plate in un Superclasico che vale tantissimo (è la prima volta in una finale), e che definirà la vincitrice della Libertadores 2018, l’ultima con la finale andata e ritorno: andata il 10 novembre (h. 20) alla Bombonera, ritorno previsto per il 24 novembre al Monumental, sempre alle 20.

(di Marco Corradi, @corradone91)

PER TUTTE LE NEWS E GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU: AGENTI ANONIMI.