Copa Libertadores
Copa Libertadores

L’esultanza del giovane Barrios: il 18enne del San Lorenzo ha segnato all’esordio

Cambia tutto, rapidamente: solo una settimana fa ci trovavamo di fronte alcune delle sfide alle quali abbiamo assistito stanotte, in quella quarta giornata che (come in Europa) sa di rivincita. Dov’eravamo rimasti? Le notti di mercoledì e giovedi hanno portato a vari risultati interessanti, su tutti il colpaccio dell’Iquique sul campo dello Zamora (1-4), il successo del Libertad sull’Atletico Mineiro di Fred (1-0, lo stesso risultato che vede l’Estudiantes battere l’Atletico Nacional) e il riscatto del DIM contro il Melgar (2-0), ma è già tempo di ripartire e dimenticarsi tutto questo, perchè le gare incombono. L’incipit della quarta giornata della Copa Libertadores (a proposito, manca ancora Emelec-River della terza, ma ormai ci siamo abituati) ci mette di fronte Deportes Iquique-Zamora (gr. 8, h. 22.15), Atlético Tucumán-Jorge Wilstermann (gr. 5, h. 00.30) e San Lorenzo-Universidad Catolica (gr. 4, h. 2), gare che per alcuni sanno di ultima chance, e ci hanno regalato gol e spettacolo: andiamo dunque a scoprire cos’è successo nella notte italiana, che inizialmente prevedeva anche il match tra Nacional e Chapecoense, poi spostato all’1.30 di venerdì.

DEPORTES IQUIQUE-ZAMORA 4-3: BIELKIEWICKZ REGALA AI CILENI UN INSPERATO SUCCESSO DOPO UN FINALE-THRILLER- Il miglior modo per iniziare la serata. Non c’è definizione migliore per questo match ai limiti della follia, che ci ha regalato continui ribaltamenti di fronte e colpi di scena: d’altronde l’avevamo già visto all’andata, la difesa non è esattamente il punto di forza di Deportes Iquique e Zamora, che si sono confermate anche nel match del Tierra de Campeones, situato a 2600m d’altitudine, non esattamente bruscolini. Il match parte con un Iquique arrembante, che trova subito il gol al 14′: Bustamante serve Alvaro Ramos, che sfrutta il piazzamento errato della difesa avversaria per partire sul filo del fuorigioco e segnare l’1-0. Vantaggio per i Dragones Celestes, dunque, ma il match è tutt’altro che finito, e il meglio deve ancora venire: lo Zamora riapre la sfida al 49′ col rigore di Clarke, e poi iniziano gli orrori della difesa cilena, che regala letteralmente un gol a Gallardo al 68′. Certo, la giocata del 26 della Furia Llanera è pregevole, con un tocco che manda in tilt l’ultimo difensore avversario e lo porta a trovarsi a tu per tu con Cortes dopo 30-35m di corsa e spiazzarlo per il 2-1, ma non si può difendere in questo modo ad alto livello. Ma tant’è, come i cileni ci dimostreranno nell’azione del 3-2, quando Uribe si concede il lusso di fare un ragionato uno-due con un compagno e riportare avanti lo Zamora all’84’: nel mezzo il pari di Rafael Caroca, che insacca di testa e dà un senso all’assalto totale portato dai padroni di casa. Un assalto che prosegue nel finale, quando il Deportes Iquique, rivoltato come un calzino da Jaime Vera, che inserisce anche Bielkiewickz e manda 8 uomini in area per far andare in tilt gli avversari, compie un autentico miracolo: sul 3-2 il match sembrava finito, e invece ecco il pari di Rafael Caroca, che al 90′ insacca con un fantastico tiro da fuori area dopo un’azione concitata. Pari giusto e nulla da dire, ma i Dragones Celestes non vogliono fermarsi: assalto disperato al 94′, Reynero serve in mezzo Bielkiewickz, che prima centra il palo con un colpo di testa deviato, e poi trova la rete del definitivo 4-3. Vittoria cilena, e Stifano è una maschera di desolazione: il suo Zamora non ha affatto sfigurato nel gruppo 8, ma resta fermo e inchiodato a quota zero punti, mentre il Deportes Iquique vola a quota 6, e si regala una speranza. Guaraní e Gremio, che si sfideranno nella notte tra giovedì e venerdì, sono infatti a quota 7, e il calendario riserva ai cileni la gara casalinga coi brasiliani, nella quale i 2600m d’altitudine potrebbero rivelarsi decisivi.

ATLÉTICO TUCUMÁN-JORGE WILSTERMANN 2-1: VITTORIA CONVINCENTE DEL DECANO, NONOSTANTE L’ERRORE ARBITRALE– Dentro-fuori. Non ci sono mezze misure in questo match per l’Atlético Tucumán, che sa di giocarsi tutto nella sfida contro il quadrato Wilstermann di Mosquera, ma rischia grosso in avvio: è l’Aviador a partire meglio nella sfida del Monumental Josè Fierro, sbagliando un clamoroso gol con Rios, che tira sul palo a porta praticamente vuota e da due passi. Lucchetti era infatti uscito su Bergese, lasciando i pali sguarniti e concedendo un’occasione clamorosa ai boliviani, che potranno pentirsi per non averla sfruttata: da lì in poi, infatti, il Tucumán prende le redini del match, sfiorando il gol in più occasioni e trovandolo verso la mezz’ora. Angolo corto, cross di Barbona che pesca il favoloso inserimento da dietro di Gonzalez e gol dell’1-0 per il Decano: o meglio, sarebbe gol, perchè l’arbitro decide di annullare per un fuorigioco che non può esistere nel calcio, dato che il 10 tucumanista parte qualche metro alle spalle dell’ultimo difendente. Topica clamorosa dell’arbitro dunque, ma l’Atlético Tucumán non demorde e continua a far gioco. Ottimo il match dei ragazzi di Lavallen, che sfiorano il gol con Barbona (Olivares toglie dal sette la sua punizione) e lo trovano al 51′: Di Placido serve Zampedri, che fa sponda per Pulguita Rodriguez, bravo nell’azionare Canuto tutto solo in area. Ottimo l’inserimento del difensore centrale e perfetto il colpo di testa che vale l’1-0 per il Decano, che raddoppia al 74′: Chavez perde un pallone sanguinoso a centrocampo, Di Placido serve Menendez che mette in mezzo per l’accorrente Barbona, bravo a insaccare (nuovamente di testa) il raddoppio argentino. Il Tucumán fa esultare i 30mila spettatori accorsi per il match, ma rischia nel finale, quando Cabezas riapre la gara con una zampata da corner: il Wilstermann prova a far male agli avversari, ma viene sconfitto 2-1. Una vittoria che rilancia l’Atlético Tucumán, ora a quota 4, mentre il Wilstermann resta fermo a quota 6 punti, ottenuti tutti in casa: nella notte Peñarol (3 pti) e Palmeiras (7 pti) definiranno la classifica del gruppo 5 al termine della quarta giornata, ma la lotta-qualificazione è ancora aperta.

L’assurdo gol annullato al Tucuman: al momento del cross Gonzalez (indicato dalla freccia) è nettamente in gioco

SAN LORENZO-UNIVERSIDAD CATOLICA 2-1: BARRIOS COMPIE IL MILAGRO ALL’ESORDIO, IL CICLON HA UNA SPERANZA– Serviva un miracolo per rilanciare il San Lorenzo nel grupo de la muerte, e il miracolo è puntualmente arrivato: i tifosi del Nuevo Gasometro ormai si sono abituati a vedere cose fuori dal comune da parte del Ciclon (che, non a caso, è la squadra del Papa), ma quanto è successo nella notte italiana va oltre ogni aspettativa. Il San Lorenzo sa che può solo vincere, mentre all’Universidad Catolica va bene anche un pareggio: e proprio il pareggio sembra il risultato più probabile al 77′, quando il risultato è di 1-1. Gli argentini, nonostante un turnover che tra gli altri lascia fuori il portiere Torrico (e vede in campo l’ex Inter Botta), aggrediscono meglio il match. sfiorano la rete al 31′ e la trovano quattro minuti più tardi con Blandi, che insacca in sforbiciata su azione da corner, dopo la spizzata di Angeleri: 1-0 San Lorenzo, e il Ciclon rischia anche di restare in 10 per un fallaccio di Blandi, che falcia Maripan e viene graziato, beccandosi solo il giallo. I Cruzados, che non schierano un giocatore-chiave come Fuenzalida, continuano ad attaccare anche dopo quest’episodio, e trovano il pari al 77′: Belluschi non è in sè e perde palla, azionando un contropiede che porta Noir a servire Cordero, che spiazza l’ex Napoli Navarro dopo una gran giocata. 1-1, e la gara sembra avviarsi verso un pareggio prevedibile, vista la posta in gioco: poi succede il miracolo di giornata, che porta la firma del giovanissimo Nahuel Barrios, un attaccante classe ’98 che viene inserito da Aguirre per tentare il tutto per tutto e riaccendere le speranze-qualificazione. Il Chiquito, all’esordio con la maglia del San Lorenzo, si trova al posto giusto al momento giusto, e insacca di testa sul preciso cross di Merlini: gol all’esordio, con la squadra dei tuoi sogni e ad un solo minuto dal tuo ingresso in campo, Barrios ricorderà a lungo questa notte, e il 2-1 che scaturisce dalla sua rete fa gridare al miracolo i tifosi del Ciclon. A dispetto dell’ottimo stacco, infatti, il giovane Nahuel è alto solo 156cm, e dunque non ha nel colpo di testa uno dei suoi fondamentali: ma il calcio è fatto anche di queste azioni imponderabili, che lo rendono meraviglioso ed emozionano tutti. 2-1 San Lorenzo con la rete milagrosa di Barrios dunque, e gli argentini ora sperano: il successo fa volare la squadra del Papa a quota 4 punti, a pari merito con l’Atletico Paranaense (che sfiderà nella notte il Flamengo, leader con 6 pti) e ad un solo punto dall’Universidad Catolica. Tutto riaperto nel gruppo 4, il più difficile di questa Copa Libertadores.

(di Marco Corradi, @corradone91)

PER TUTTE LE NEWS E GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU: AGENTI ANONIMI