Carlos Sanchez

Sette ottavi di finale della Copa Libertadores si erano già giocati nelle scorse settimane, ma mancava la ciliegina sulla torta, e uno dei match più interessanti del tabellone: Independiente-Santos era stata rinviata alla notte tra il 21 e il 22 agosto per la partecipazione (vittoriosa) del Rojo alla Copa Suruga Bank, ed è andata a completare le gare d’andata della fase finale del trofeo più importante dell’intero Sudamerica.

Il Rey de Copas affrontava un Santos che si è rinforzato molto sul mercato (Bryan Ruiz, Carlos Sanchez e Derlis Gonzalez), ma vive il momento più difficile della sua storia: nonostante un attacco che metteva insieme Rodrygo (promesso al Real), Gabigol (rinato) ed Eduardo Sasha, il Peixe dopo un’ottima fase a gironi della Libertadores è stato disastroso in campionato, finendo addirittura in zona-retrocessione: Jair Ventura è stato cacciato ed è arrivato Cuca, che ha portato il Santos a +3 dal 17° posto, seppur con mille ed evidenti problemi.

Ma veniamo alla partita. Holan ha schierato i suoi col consueto 4-2-3-1: Campaña in porta, difesa con Bustos, Britez, Guillermo Burdisso e Gaston Silva, mediana cilena con Francisco Silva e Pablo Hernandez, trequarti con Cerutti, Maxi Meza e Braian Romero alle spalle del Puma Gigliotti. Out tra gli altri Sanchez Mino, Benitez, Gaibor, Alan Franco (fresco di chiamata nella Seleccion) e Amorebieta. Cuca ha risposto con un 4-3-3 che di fatto è diventato subito un 4-1-4-1: la sicurezza-Vanderlei in porta, difesa con Victor Ferraz, Henrique, Lucas Verissimo e Dodò, mediana con Alisson a fare da schermo, Carlos Sanchez e Diego Cristiano mezzali, Rodrygo e Bruno Henrique sulle fasce con Gabigol falso nueve. Anche qui qualche escluso eccellente: out Bryan Ruiz, Eduardo Sasha e Derlis Gonzalez.

Il match è stato a senso unico, con l’Independiente ad attaccare a spron battuto: il primo ad andare vicino al gol è stato Britez con una percussione centrale, seguito poi da Meza e Gigliotti. Il numero 8 e protagonista del Mondiale con l’Argentina è stato il primo a mettere ai ferri corti Vanderlei, portiere dalla reattività fuori dal comune che cresce di anno in anno nonostante sia vicinissimo ai 35 (è nato nel febbraio del 1984), e poi ci hanno pensato Guillermo Burdisso, Bustos e Gigliotti a rendersi pericolosi. Nulla da fare però, con l’Independiente che non è riuscito a sbloccare il risultato e il Santos che ha resistito stoicamente anche nella ripresa: Vanderlei ha salvato nuovamente su Burdisso, avendo un pizzico di fortuna sul tentativo di tap-in di Britez, che ha attraversato tutta l’area. Poi è arrivato il gran tiro di Silva, deviato superbamente dal portiere: il Santos, autore di un solo tiro fuori da parte di Rodrygo, è anche rimasto in dieci per il rosso a Dodò all’82’, ma ha retto e portato a casa il pareggio esterno. Un risultato prezioso, arrivato però con un record negativo: i brasiliani sono il primo club a non fare neppure un tiro in porta in questa edizione della Copa Libertadores, e chissà da quanto non accadeva, vista la nota intraprendenza delle squadre sudamericane. Tutto, però, potrebbe essere presto reso vano dai tribunali.

INDEPENDIENTE-SANTOS: IL CASO-CARLOS SANCHEZ PORTA LA VITTORIA A TAVOLINO AL ROJO?– Dopo aver fallito fior di occasioni sul terreno di gioco, l’Independiente potrebbe però ricevere la vittoria a tavolino. Il Santos ha infatti schierato Carlos Sanchez, che era stato espulso nell’ultima gara disputata col River Plate nella Copa Sudamericana del 2015, e non ha mai scontato le giornate di stop: era stato squalificato per tre turni, diventati poi uno solo con l’amnistia sancita dalla CONMEBOL per il suo Centenario. Il Santos non era a conoscenza della giornata di stop da scontare perchè è passato troppo tempo, e probabilmente neppure Sanchez se lo ricordava, ma il solo fatto di averlo schierato in campo dovrebbe far perdere la gara al Peixe. In Sudamerica c’è infatti la prescrizione per le squalifiche non scontate negli anni lontani dalla Copa Libertadores e dalle competizioni continentali (Sanchez ha giocato in Messico, col Monterrey), ma scatta solo dopo tre anni esatti: per il fratellastro di De La Cruz e storico ex del River, sono passati ”solo” due anni e nove mesi.

La CONMEBOL ha aperto un procedimento a riguardo pochi minuti fa, ancor prima del reclamo dell’Independiente: se tutto va come deve andare, seguendo pedissequamente il regolamento, l’Independiente riceverà la vittoria col punteggio di 3-0 e avrà un piede nei quarti. Il Santos, a quel punto, potrà rammaricarsi per l’errore imperdonabile che ha annullato una gara disputata con strenuo spirito combattivo e gioco di squadra, doti che avevano portato allo 0-0 finale. La decisione arriverà presto, d’altronde questo sarà il primo ottavo di ritorno.

LE GARE DI RITORNO: TUTTE LE DATE

29 agosto, h. 00.30: Santos-Independiente (0-0)

29 agosto, h. 2.45: Atletico Nacional-Atletico Tucuman (0-2)
Gremio-Estudiantes (1-2)

30 agosto, h. 00.30: River Plate-Racing (1-1)

30 agosto, h. 2.45: Cruzeiro-Flamengo (2-0)
Corinthians-Colo Colo (0-1)

31 agosto, h. 00.30: Libertad-Boca Juniors (0-2)

31 agosto, h. 2.45: Palmeiras-Cerro Porteno (2-0)

(di Marco Corradi, @corradone91)

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