Copa Libertadores

Altro giro, altra notte di calcio in Sudamerica. La Libertadores è entrata nel vivo, con gli scontri ad eliminazione diretta che, piano piano, scremeranno tutte le compagini fino a decretare il campione. Tre le gare d’andata che si sono disputate nella notte, ecco i risultati

THE STRONGEST-LANUS: 1-1. PAREGGIO ALL’ULTIMO RESPIRO PER I PADRONI DI CASA

Si è aperta con la sfida tra i boliviani e gli argentini questa terza nottata di Libertadores. I padroni di casa partivano decisamente favoriti, forti di un gioco solido e che, nella fase a gironi, li aveva visti cedere solo al Santos in un girone tutto tranne che semplice. Gli argentini, invece, forti del loro primo posto nel girone dovevano affrontare un avversario che, specialmente in casa, è difficilmente superabili. Rispetto alle gare di gironi la differenza è netta. L’attenzione e la concentrazione sono ai massimi livelli, un errore può vanificare un’intera annata e lo sanno tutti. I ritmi sono blandi, le squadre si studiano. Tra difesa ed attacco non ci sono mai più di quaranta metri, gli spazi sono ridotti al lumicino e la partita non si sblocca. Nella prima mezz’ora l’unica occasione è sui piedi, anzi sulla testa, di Escobar, ma Andrada è bravo a respingere d’istinto. Serve un invenzione per sbloccare la gara, ed arriva. Puntuale. E’ Pasquini ad inventare il gol della nottata, con una bordata dai trentacinque metri che lascia di sasso l’estremo avversario e porta avanti il Lanus. Prima dell’intervallo sono ancora gli ospiti, galvanizzati dal vantaggio, a premere per cercare il raddoppio, ma con scarsa precisione. Nel secondo tempo la partita cambia, i boliviani vogliono a tutti i costi acciuffare il pareggio, ma la precisione non li aiuta e, quando con Escobar sembravano esserci riusciti, devono fare i conti con un Andrada in formato deluxe che da pochi passi respinge un tiro a botta sicura. Passa il tempo, cresce la pressione boliviana ma con essa anche la frenesia, a discapito della precisione sulla trequarti. Sembrava ormai fatta per i ragazzi di Almiron ma, al 90′ già scoccato, arriva il pareggio. E’ un altro capolavoro balistico. Bejerano si inventa un gol di tacco al volo incredibile, con il pallone che bacia il palo, attraversa tutta la riga di porta, ed entra. Pareggio. Entusiasmo alle stesse allo stadio, al ritorno, sarà un’altra grande partita, tutta da vivere.

CLUB NACIONAL BOTAFOGO 0-1: MASSIMO RISULTATO MINIMO SFORZO PER I BRASILIANI

Uruguay-Brasile, non è mai una partita normale. Neanche quando in campo non ci sono le nazionali ma due squadre di club. A Montevideo la serata è da brividi. Di freddo, e non solo. Piove, a dirotto. Il campo è pesante e le squadre faticano ad esprimere il proprio gioco ma non risparmiano sicuramente impegno e voglia di portare a casa il match. I fuochi d’artificio però, per il momento, sono solo nel cielo, sparati prima dell’inizio della partita, tanto per far capire l’atmosfera. Di azioni da gol neanche l’ombra. Il Nacional fa la partita, senza rendersi troppo pericoloso ma, comunque, non perde mai il controllo del gioco e, soprattutto, non offre ai brasiliani la possibilità di scatenarsi  in contropiede. Fino al 38′. Quando dalla sinistra Roger si invola sulla fascia, la mette dentro per Rodrigo che calcia, la palla viene respinta e resta lì, dove arriva Paulo che (in dubbia posizione di fuorigioco) fa 0-1. Dopo l’intervallo non cambia il canovaccio tattico, il Nacional ha il pallino del gioco in mano ma non riesce mai a rendersi pericoloso, i brasiliani invece si chiudono ancor di più e non lasciano spazi utili per trovare il pareggio. Una vittoria esterna fondamentale, ma che, comunque, lascia aperto il discorso qualificazione.

EMELEC-SAN LORENZO 0-1: BELLUSCHI DA FERMO REGALA LA VITTORIA ESTERNA

Emelec contro San Lorenzo era forse la partita più equilibrata della nottata. I padroni  di casa, dopo essersi piazzati secondi alle spalle del River nutrivano grandi aspettative per il proseguo di questa Copa Libertadores, mentre gli argentini, qualificati primi nel girone più equilibrato in assoluto, non avevano ancora convinto al 100%. Ma si sa, tra fase a gironi ed eliminazione diretta cambia tutto. E così è. Il San Lorenzo parte forte, fortissimo. Spinge e vuole cercare subito il gol del vantaggio. Ci va ad un passo con Merlini che, dopo una bella combinazione in area, centra la traversa da pochi passi. Ma la sensazione è che il gol sia in arrivo, e infatti è così. E’ Belluschi, con un capolavoro di punizione a siglare il gol del vantaggio ospite. Nei secondi quarantacinque minuti l’Emelec prova a scuotersi, ma l’impressione è che al San Lorenzo non si possa segnare questa notte. Ordinati e attenti, decisi e, se serve, anche ruvidi. Tutto pur di difendere la propria porta. E’ questo lo spirito giusto, il classico spirito che porta a far strada in Copa Libertadores.